Alla magia del Teatro alla Scala di Milano si aggiunge la magia di Alice’s Adventures in Wonderland, lo straordinario balletto di Christopher Wheeldon, per la prima volta in Italia e in debutto per il Corpo di Ballo scaligero. Un successo annunciato, anche perché tutte le recite, dal 21 al 30 maggio, sono già sold out. E Agnese Di Clemente, che interpreta Alice, ci ha raccontato nella video-intervista, perché è così speciale.
Alice per la prima volta alla Scala con la Regina di Cuori, il Bianconiglio e il Cappellaio Matto
Alice’s Adventures in Wonderland in effetti è un balletto fuori dal comune che sa coinvolgere e divertire il pubblico con la sua forza narrativa, fondendosi con la tecnica accademica. Creato nel 2011 per il Royal Ballet, ha girato i maggiori teatri del mondo e ora è arrivato per la prima volta in Italia e alla Scala.
In Alice’s Adventures in Wonderland classico e moderno si intrecciano nel racconto di una storia universale che cattura a tutte le età. E poi c’è la danza, con coreografie innovative e sofisticate, costumi e scenografie fantasiose e strabilianti e così come nel linguaggio coreografico, una partitura che combina mondi sonori contemporanei con melodie che rimandano ai balletti del XIX secolo.
In Alice siamo trascinati in una miriade di avventure dove incontriamo personaggio sorprendenti, come la nervosissima Regina di Cuori che offre una parodia esilarante del famoso Adagio della Rosa della Bella Addormentata, un corpo di ballo composto da carte da gioco, un Bruco sinuoso interpretato da una fila di ballerine sulle punte e un Cappellaio Matto che balla il tip tap.
Ma il balletto non tralascia le correnti sotterranee più cupe della storia di Lewis Carroll: una cucina da incubo, un inquietante Gatto del Cheshire senza corpo e il folle Tea party.
C’è tutto, e con vividi dettagli che sono così sbalorditivi perché è stato chiamato perfino un consulente di magia “affinché ci aiutasse a restituire i giochi e i trucchi teatrali del passato, ma ovviamente vige il codice del segreto”, scherza Wheeldon nel presentare la straordinarietà del suo balletto che è tale proprio perché è unico.
Come ha sottolineato Frédéric Olivieri, direttore del Corpo di Ballo della Scala (leggi la nostra intervista), che lo ha voluto fortemente: “Per la prima volta abbiamo l’onore di avere qua Christopher Wheeldon che per me è un genio della coreografia di oggi, è una persona veramente straordinaria. Ha lavorato con la compagnia della Scala in modo eccellente, con uno staff straordinario, una squadra tecnica proveniente dal Covent Garden fantastica”.
Questo balletto segna molte prime volte, continua Olivieri, “per il coinvolgimento di tutto il teatro, la complessità, l’impegno dei protagonisti. Ma è proprio quello che vogliamo fare, offrire al pubblico tutte le novità più entusiasmanti”.
Alice, il racconto di Agnese Di Clemente e Nicoletta Manni
Alice’s Adventures in Wonderland si svolge in tre atti e Alice è praticamente sempre sul palcoscenico. Il balletto è impegnativo a livello tecnico, con molti cambi di scena veloci e ha coinvolto l’intero Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, con la partecipazione di alcuni allievi della Scuola.
La prima Alice è Agnese Di Clemente che ci ha detto: “La sfida più grande per me è stata interpretare Alice pur rimanendo me stessa, cercando di far arrivare il personaggio al pubblico. È un balletto molto lungo, dura circa tre ore con gli intervalli, e devo cercare di far capire il personaggio mantenendo viva la storia lungo tutto il viaggio”.
L’étoile Nicoletta Manni invece è la prima Regina di Cuori: “Questo balletto è un grande lavoro di squadra, perché non è solo basato sulla coreografia ma sulla grande precisione di ogni personaggio, sul carattere di ognuno di noi e sul lavoro di tutte le maestranze, la collaborazione perfetta di tutta la squadra rende questo spettacolo così magico e meraviglioso. La Regina è un ruolo diverso rispetto a quelli che ho interpretato fino ad ora e per questo è una bella sfida. La difficoltà più grande è stata associare la danza alla sua teatralità, perché è un ruolo autoritario ma di grande ilarità. Questo gioco di contrasti lo rende difficile ma allo stesso tempo intrigante”.
Claudio Coviello (leggi la nostra intervista) ha doppio ruolo dell’autore Lewis Carroll e del Bianconiglio e Navrin Turnbull è il dolcissimo Jack, Fante di Cuori che vive un amore adolescenziale con Alice. Mentre il direttore d’orchestra è Koen Kessels.