Amicizia, amore, musica e creatività: questi sono gli ingredienti che LDA e AKA 7even portano a Sanremo 2026 dove presentano in gara il brano Poesie clandestine.
LDA e AKA 7even raccontano con entusiasmo e passione la canzone che portano al Festival di Sanremo 2026 e ci fanno anche un po’ innamorare, visto che l’amore è al centro di Poesie clandestine, il brano ma anche l’album omonimo.
LDA e AKA 7even, il ritorno a Sanremo
Per entrambi si tratta di un ritorno sul palco dell’Ariston ma questa volta lo affronteranno insieme, con più maturità. “L’emozione non è dimezzata, ma l’ansia sì”, racconta LDA. L’idea di affrontare il Festival insieme rende tutto più leggero. C’è qualcuno accanto a te che vive le stesse sensazioni, che conosce la pressione, che sa cosa significa quel palco”.
AKA 7even parla di maturità: “Rispetto agli anni passati, qualcosa è cambiato: siamo cresciuti, è cresciuto il modo di pensare, il carattere si è formato. Tornare a Sanremo oggi significa farlo con una consapevolezza diversa. Non più solo adrenalina, ma esperienza”.
Vincere Sanremo? Non ce lo aspettiamo ma…
Noi abbiamo chiesto loro cosa si aspettano da questo Sanremo 2026 e se fosse: Eurovision sì o no?
[Ridono ndr] e AKA 7even risponde: “Eurovision? Non ci pensiamo proprio. Perché oggettivamente ma quando lo vinciamo il Festival? Il nostro focus è a fare bene Sanremo, divertirci, zero aspettative, non ci aspettiamo completamente niente se non di divertirci e fare bene. Andare sul palco, fare bella figura e rimanere contenti, sentire la nostra famiglia dopo. La concentrazione, dopo il Festival, è tutta sul disco, il tour, i nostri progetti. Ovviamente poi siamo pure due ragazze e come tali cerchiamo di vivere quello che succede quotidianamente, quindi se dovesse accadere poi ci penseremo.
LDA e AKA 7even cantano l’amore a Sanremo 2026
LDA e AKA 7even a Sanremo cantano l’amore con Poesie clandestine. Ma che cos’è l’amore per loro? Una domanda a cui segue una dolcissima confessione.
Infatti LDA non sa spiegare che cosa sia l’amore, può solo raccontarci che lo sta vivendo intensamente con una ragazza conosciuta da bambino e ritrovata poi. Una storia tenuta lontana dai social perché è solo loro ed è giusto così. “La guardo e mi emoziono ogni volta”: questa è l’essenza dell’amore che non ha bisogno di parole per essere detta.
AKA 7even lo definisce una responsabilità. Un sentimento da coltivare, proteggere, vivere con consapevolezza. Ammette di essere estremo, “o bianco o nero”, e di aver bisogno di tempo dopo una chiusura. Oggi è felice in una relazione costruita con delicatezza.
Poesie clandestine è nato in modo molto naturale – racconta AKA 7even -: “Dopo che avevamo finito entrambi i tour, era il periodo d’agosto e ci siamo visti a casa sua per stare un paio di giorni tranquilli e in relax e ci siamo detti una sera: ‘perché non andiamo un po’ in studio? Vediamo se esce qualcosa, mal che vada, lo buttiamo. Ci siamo divertiti. Comunque, scherzando, scherzando, è uscito questo brano. Ci siamo guardati ed impatto abbiamo detto: perché non lo proponiamo a Sanremo?”.
Il brano fa parte dell’album omonimo. In sedici giorni hanno scritto, composto, prodotto e registrato tutto. Dodici per scrivere e arrangiare, un giorno per sistemare le produzioni, tre per le registrazioni ufficiali. Una corsa creativa fatta solo di momenti “up”, senza veri down, e senza primedonne.
La serata delle cover con Tullio De Piscopo
Per la serata delle cover la scelta è caduta su Andamento lento con Tullio De Piscopo. Una decisione voluta, cercata, sentita. Portare Napoli sul palco era una priorità. De Piscopo rappresenta un orgoglio napoletano nel mondo, una leggenda che ha dato prestigio alla città e all’Italia intera. “Non è un nome scontato, ma dovrebbe esserlo”, spiegano.