Troppa umidità in casa, prova il trucco del sale grosso

Vetri appannati e aria umida in casa? Il trucco del sale grosso in una ciotola, come prepararlo e le abitudini quotidiane per tenere a bada l’umidità

3 min di lettura

Serena De Filippi

Lifestyle Editor

Lifestyle e Content Editor che scrive da tutta la vita: storie, racconti, libri, articoli, con una passione per i trend del momento.

In autunno e in inverno capita spesso di vedere i vetri della cucina appannarsi mentre la pasta cuoce sul fuoco, oppure di entrare in una stanza rimasta chiusa per qualche giorno e sentire subito quell’odore di umido che conosciamo bene. Per queste situazioni esiste un rimedio della tradizione molto facile da preparare: una ciotola di sale grosso lasciata in un angolo della stanza. Il sale lo abbiamo già in dispensa, e il contenitore lo troviamo di sicuro tra le stoviglie.

Perché si usa il sale grosso contro l’umidità

Il sale da cucina è cloruro di sodio, una sostanza che assorbe l’acqua presente nell’aria sotto forma di vapore. Quando l’umidità relativa è molto alta, intorno al 75% a temperatura ambiente, ne assorbe così tanta da sciogliersi pian piano e diventare acqua salata. Ecco perché, nelle giornate più umide, il sale nella saliera tende a fare i grumi.

Nella ciotola succede proprio questo: se l’aria della stanza è molto umida, i granelli si bagnano e si attaccano tra loro. L’effetto di una ciotola sull’umidità di un’intera stanza resta limitato: l’assorbimento dipende dalle condizioni dell’aria, dalla superficie esposta e dal tempo. Quello grosso si usa per tradizione e perché è comodo da versare nel contenitore, ma come sostanza è uguale al sale fino.

Come preparare il trucco del sale grosso

Prima di tutto prendiamo un contenitore largo e stabile, di vetro o di plastica, come una pirofila bassa o una vaschetta da frigo. La forma larga lascia più sale a contatto con l’aria, e il vetro e la plastica sopportano bene l’acqua salata. Versiamo il sale grosso in uno strato uniforme e appoggiamo il contenitore su un vassoio impermeabile, che raccoglierà eventuali gocce.

Cerchiamo poi il posto giusto, cioè un piano stabile lontano da mobili in legno, ripiani in marmo e oggetti di metallo. Va bene in bagno, in camera da letto o vicino a una finestra che si appanna spesso. Il contenitore va tenuto anche fuori dalla portata di bambini e animali, che potrebbero rovesciarlo o mangiare il sale.

A questo punto lasciamo il sale scoperto e controlliamolo nei giorni successivi. Se l’umidità è alta, i granelli in superficie diventano lucidi e si compattano, e sul fondo può formarsi un po’ di acqua salata. Se invece restano asciutti, probabilmente l’umidità della stanza è rimasta sotto quel livello.

Le abitudini che aiutano a tenere sotto controllo l’umidità

Cosa fare se viviamo in un posto molto umido? In cucina accendiamo la cappa mentre cuciniamo e lasciamola accesa per qualche minuto dopo, controllando che scarichi l’aria all’esterno. Le cappe filtranti, infatti, trattengono grassi e odori, ma il vapore resta in cucina. In bagno facciamo lo stesso con l’aspiratore durante la doccia e subito dopo, oppure apriamo la finestra.

Per sapere quanta umidità c’è davvero in casa possiamo usare un igrometro, un apparecchio economico che si compra in ferramenta.  Il sale grosso ha comunque dei limiti, e in alcuni casi serve altro. Se i vetri sono bagnati tutte le mattine, se compaiono macchie sui muri o se la muffa torna anche dopo averla pulita, l’umidità ha una causa precisa da trovare. Può dipendere da un’infiltrazione, da una tubatura o dalle pareti, ed è meglio chiedere il parere di un tecnico.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963