Avete notato anche voi quella strana ondata di nostalgia che sta travolgendo Instagram e TikTok? Tutto è iniziato quasi per gioco: un trend, una sfida a scorrere la galleria fotografica fino ad arrivare a dieci anni fa. Improvvisamente, i nostri feed si sono riempiti di scatti del 2016, un anno che oggi ci appare come l’ultimo vero momento di spensieratezza collettiva prima che tutto diventasse troppo veloce, troppo “minimal”, troppo clean.
Il 2016 non è stato solo un anno, è stata un’era geologica dei social media. Era l’anno di Lemonade di Beyoncé, l’anno in cui i filtri di Snapchat con le orecchie da cagnolino erano il massimo della trasgressione e, soprattutto, l’anno in cui YouTube Beauty era al suo apice assoluto. Condividere oggi quelle foto ci ha fatto sorridere (e forse un po’ sussultare), ma ci ha anche ricordato quanto fosse divertente sedersi davanti allo specchio per un’ora intera, armate di blender e palette, con l’unico obiettivo di apparire impeccabili. In un mondo che oggi insegue la “bellezza naturale”, riscoprire i nostri visi scolpiti del 2016 ci ha fatto capire quanto ci manchi quel trucco audace, quasi teatrale, che ci faceva sentire invincibili.
Tra contouring netto e baking ciprioso, nel 2016 il trucco era full glam e massimalista. Il viso era un’opera d’arte curata nei minimi dettagli e si faceva leva su elementi bold che non chiedevano scusa a nessuno. Se quel tuffo nel passato vi ha fatto venire voglia di impugnare di nuovo il pennello da sfumatura, siete nel posto giusto.
Indice
A tutta cipria (senza mai rinunciare all’effetto abbronzatura dorata)
Se c’è una cosa che definisce il 2016, è l’odore della cipria in polvere libera che fluttuava nell’aria. Eravamo letteralmente ossessionate dalla cipria: la tecnica del baking era il nostro mantra quotidiano. Ne applicavamo strati generosissimi, quasi “a cucchiaiate”, sotto gli occhi e lungo il viso per ottenere quell’effetto levigato e photoshoppato che cancellava ogni poro.
Tuttavia, tutta quella polvere chiara creava un inevitabile effetto “pallore fantasma”. Come risolvevamo? Semplice: esagerando con la terra. Per compensare il bianco della cipria, usavamo tantissima terra opaca per scaldare l’incarnato e dare struttura al volto. Oggi questo trend sta tornando, ma con un tocco più consapevole: abbiamo imparato a riprendere quei volumi giocando con i bronzer di nuova generazione, dalle texture più sottili e sfumabili, per un effetto baciato dal sole che non risulta mai pesante.
Cipria Fit Me Matte&Poreless (Maybelline): la cipria traslucida perfetta per un baking che fissa tutto il giorno senza appesantire troppo.
City Bronzer (Maybelline): un bronzer dal finish naturale e opaco, ideale per ridare vita al colorito dopo la cipria con un tocco “sun-kissed”.
Smokey eyes, cut crease e colori pop
Nelle nostre foto del 2016, lo sguardo è sempre intenso. Lo smokey eye marrone o nero, sfumato con una pazienza infinita, dominava le palpebre. Ma la vera sfida tecnica era il cut crease: quella linea netta creata con il correttore per separare la piega dell’occhio e creare un contrasto drammatico.
E se non eravamo in vena di toni neutri? Spazio agli ombretti colorati e vibranti, applicati senza paura di esagerare, sempre incorniciati da eyeliner grafici che non lasciavano spazio a sbavature. Palette iconiche come la Naked Basic 2 di Urban Decay erano il nostro pane quotidiano, gli strumenti con cui creavamo sguardi profondi e sublimi.
Deborah Milano Color Lovers (Mat Black n.9): questo è il tassello fondamentale per chi vuole ricreare l’intensità drammatica dello smokey eye del 2016. A differenza di molti ombretti che virano al grigio, questo vanta un pigmento nero profondo e vibrante, ideale per dare profondità alla piega dell’occhio (il famoso crease).
Magnif’Eyes Palette (Rimmel London): una selezione di ombretti nude e shimmer perfetti per ricreare le sfumature della mitica Naked di Urban Decay.
Epic Ink Liner (NYX Professional Makeup): l’eyeliner a penna con punta sottilissima, fondamentale per quella coda affilata tipica dell’epoca.
Sopracciglia e ciglia bold, da vera drama queen
Le cosiddette “Instagram brows” erano il marchio di fabbrica del 2016. Le volevamo spesse, scurissime e definite al millimetro. Non c’era spazio per il disordine: pomate e gel creavano archi perfetti con una sfumatura iniziale (l’effetto ombre) che sfociava in una coda netta e allungata. A completare lo sguardo non potevano mancare le ciglia finte o passate infinite di mascara volumizzante, spesso accompagnate da un eyeliner nero affilato come un rasoio per allungare l’occhio verso le tempie.
The Brow Glue (NYX Professional Makeup): un gel fissante dalla tenuta estrema che “incolla” le sopracciglia nella forma desiderata per tutto il giorno.
NYX Professional Makeup Micro Brow Pencil: se cerchi il modello definitivo che incarni la precisione del 2016 con la resistenza di oggi, il nome da segnare è questo. È la matita che ha democratizzato il look delle “Instagram Brows”, diventando famosa come il dupe (l’alternativa economica) perfetto delle matite di lusso.
Lash Princess Sculpted Volume (Essence): il mascara cult super economico che regala un effetto ciglia finte immediato e drammatico.
Labbra, l’ossessione per i rossetti liquidi matte
Anche se ci seccavano le labbra fino a renderle quasi di carta, i rossetti liquidi opachi erano una vera dipendenza. Niente gloss appiccicosi o finish trasparenti: volevamo il colore pieno. I toni nude malva, il bordeaux profondo e il marrone erano ovunque. Il rituale prevedeva un contorno labbra leggermente ingrandito con la matita e una stesura di rossetto matte dalla tenuta estrema, capace di resistere a intere giornate. Era un look sexy, audace, che ci faceva sentire pronte per la copertina di una rivista.
SuperStay Matte Ink (Maybelline): il re indiscusso dei rossetti liquidi. No-transfer, super opaco e disponibile in decine di tonalità iconiche del 2016.
8H Matte Liquid Lipstick (Essence): una versione low cost incredibile, confortevole sulle labbra ma con un finish mattissimo che dura tutta la giornata.