Pink canta con la figlia Willow “Hopeless War”, contro la violenza e le guerre

La cantante, insieme alla figlia 14enne che sta seguendo le orme materne in una bellissima esibizione dal vivo contro le guerre senza senso in cui alla fine non vince nessuno

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Sara Gambero

Giornalista esperta di Spettacolo e Lifestyle

Una laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia del Cinema. Appassionata di libri, film e del mare, ha fatto in modo che il lavoro coincidesse con le sue passioni. Scrive da vent’anni di televisione, celebrities, costume e trend. Sempre con un occhio critico e l'altro divertito.

Pink, o meglio P!nk, è una di quelle cantanti che si fa amare non solo per la sua incredibile voce, ma per tutto quello che fa e dice. Diversa e non omologata agli standard hollywoodiani da sempre, capelli cortissimi e punk, fisico tornito e muscoloso in una distesa sterminata di Barbie magrissime e dai capelli lunghissimi, fece scalpore nei primi anni 2000 quando con la canzone Stupid Girls attaccò il sistema dominante dell’epoca, facendo nomi e cognomi e invitando le ragazze ad emanciparsi da certi comportamenti stereotipati e poco edificanti.

Stupid Girls, l’ossessione per l’immagine stereotipata

Stupid Girls nel 2006 (parliamo di 20 anni fa) nasceva come satira contro la cultura pop superficiale di quel periodo che valorizzava l’aspetto fisico e la celebrità a discapito di talento, intelligenza e indipendenza. La canzone criticava le icone pop dell’epoca, esortando le giovani ragazze a non seguire tali modelli. Nel testo la cantante attaccava l’ossessione per l’immagine, la magrezza estrema e la fama a ogni costo, tipica di certe celebrità dei primi anni 2000, invitando le ragazze a essere più intelligenti, indipendenti e a coltivare le proprie capacità, piuttosto che cercare di compiacere gli altri e apparire “stupide”.

Nel video della canzone Pink faceva nomi e cognomi, parodiando Jessica Simpson, Paris Hilton, Nicole Richie e Hilary Duff, tra le altre, simboli di personalità poco sane per le milioni di adolescenti. dell’epoca.

Negli anni, Pink ha continuato ad essere diversa e anticonformista, nei suoi testi e nei suoi video. E anche quando è diventata mamma, ha continuato con i suoi figli, la maggiore Willow e il minore Jameson, educandoli al rispetto delle diversità, alla non omologazione e alla cura di di talento e peculiarità presenti in ognuno di noi.

Il discorso ai VMA 2017, contro omologazione e sterotipi

Celebre il suo discorso ai VMA 2017 in cui rivolgendosi alla figlia, che aveva allora 6 anni e si sentiva “la bambina più brutta del mondo”, pronunciò parole meravigliose sull’importanza dell’unicità e accettazione di se stessi, fregandosene delle critiche e della omologazione a tutti i costi.

Pink spiegò davanti a milioni di  spettatori ma rivolgendosi a Willow che era seduta in platea, che lei stessa veniva spesso criticata per il suo aspetto “maschile” o non convenzionale, ma che non era mai cambiata per compiacere gli altri. Spiegando alla figlia che le persone non cambiano per adattarsi agli stereotipi, incoraggiandola piuttosto a valorizzare la propria unicità anziché cercare la bellezza convenzionale.

Il discorso, diventato allora virale,  si è trasformato in un inno alla body positivity e alla necessità di non lasciare che le critiche esterne definiscano il valore di una persona, specialmente durante la crescita.

Quando poi Willow ha deciso di seguire le orme della madre, la cantante l’ha incoraggiata ma le ha subito fatto capire che ogni cosa va guadagnata e sudata. Quando infatti Willow si è esibita in tourné con la madre, come il Summer Carnival Tour (2023-2024),  è stata retribuita come gli altri. Pink ha infatti rivelato che Willow ha avuto un vero e proprio “lavoro” retribuito durante i suoi tour, imparando le dinamiche del dietro le quinte nel rispetto delle leggi sul salario minimo.

Duetto sulle note di Hopeless War, contro violenza e guerre

Dopo il bellissimo duetto di madre e figlia registrto nel 2021, sulle note di  Cover Me In Sunshine, oggi arriva un altro bellissimo duetto: Pink e Willow hanno cantato insieme sulle note di Hopelss War durante la puntata del 2 marzo 2026 del programma The Kelly Clarkson Show.

Il brano è tratto dal musical di Broadway “The Outsiders“, vincitore del Tony Award 2024 come miglior musical. Viene cantato dai personaggi di Cherry Valance e Ponyboy, due adolescenti appartenenti a gang rivali (“Socs” e “Greasers”) che si incontrano per discutere della violenza insensata che li circonda. Il testo riflette sulla futilità dell’odio e dei conflitti generazionali o di classe ed esprime la frustrazione di combattere una guerra senza senso (“hopeless war”, appunto) in cui, alla fine, non vince nessuno e tutti continuano a commettere gli stessi errori.

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Il brano invita a guardare oltre i pregiudizi e la “foolish pride” (orgoglio sciocco) che acceca le persone, evidenziando come la violenza distrugga le vite da entrambe le parti. Mai così attuale come in questo momento, Pink e sua figlia hanno incantato e la piccola Willow, ch sta diventando una adolescente bellissima, ha confermato di aver ereditato dalla mamma una voce meravigliosa. E senza dubbio, anche un’anima speciale.

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