Ogni bambino ha un futuro da scrivere: lo “zaino sospeso” dei Lions riempie le borse di penne, quaderni e speranza

Dal caffè sospeso di Napoli alla cartolibreria: così la campagna dei Lions aiuta tante famiglie a reggere il caro scuola

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Martina Dessì

Lifestyle Specialist

Content editor di tv, musica e spettacolo. Appassionata di televisione da sempre, designer di gioielli a tempo perso: ama i particolari, le storie e tutto quello che brilla.

Sono le sette e venti e in cucina è ancora accesa la luce gialla del lampadario. Una bambina di terza elementare infila nello zaino il diario dell’anno scorso, con le pagine di giugno strappate così che nessuno se ne accorga, e un astuccio dalla cerniera rotta, tenuto chiuso da un elastico per capelli. La madre la guarda e tace: il corredo nuovo arriverà con lo stipendio di ottobre, forse. In classe la bambina tiene la cartella sotto il banco e, quando la maestra chiede di tirare fuori i colori, magari dice di averli dimenticati a casa.

È un’immagine che sembra appartenere a un tempo ormai superato ma che, purtroppo, rispecchia tante realtà italiane. Il costo si può mettere nero su bianco. L’Osservatorio nazionale di Federconsumatori ha calcolato che nel 2026 il corredo scolastico costa in media 673,60 euro per alunno, il 2,3% in più dell’anno scorso, e nel conto mancano ancora i testi. Per una famiglia che arriva a fine mese col fiato corto, il caro scuola diventa una salita ripida già a settembre.

Zaino sospeso dei Lions: cos’è e come funziona la campagna contro il caro scuola

Tutti conosciamo il caffè sospeso di Napoli. Si pagano due tazzine, se ne beve una e l’altra resta lì, in attesa di qualcuno che entrerà più tardi e che purtroppo non può pagare. Lo zaino sospeso applica la stessa regola alla cartolibreria. Lions Italia lo porta avanti dal 2023 per contrastare la povertà educativa, e quest’anno le sezioni locali si sono rimesse in moto da nord a sud. L’idea del “sospeso”, del resto, viaggia lontano: dal 2024 il Libro Sospeso delle Edizioni Messaggero Padova fa arrivare volumi dietro le sbarre, a chi sta scontando una pena.

Funziona più o meno così. Chi compra il necessario per i figli aggiunge al sacchetto un blocco a quadretti, una confezione di pennarelli o un astuccio, e lo lascia nel contenitore segnalato dalla locandina con il logo Lions. I soci passano a svuotarlo, dividono tutto per tipologia e lo consegnano a parrocchie e servizi sociali. Sono loro a sapere, casa per casa, dove quel pacco servirà davvero.

Le notizie di quest’autunno mostrano quanto il bisogno sia vicino. A Gioia del Colle i contenitori sono finiti persino nella base del 36° Stormo dell’Aeronautica Militare, e il personale in divisa ha fatto la sua parte. A Grosseto le scatole sono state consegnate alla scuola media Pascoli; Gloria Mazzi, presidente del Lions Club Grosseto Host, ha fatto notare che le necessità delle famiglie aumentano di anno in anno.

Come donare allo zaino sospeso: punti aderenti e cosa mettere nella borsa

Per partecipare basta tenere gli occhi aperti la prossima volta che si entra in una cartolibreria, perché i negozi aderenti espongono la locandina proprio accanto al contenitore. Per trovare il punto più vicino conviene consultare la pagina del distretto Lions di zona, oppure chiedere al centro di ascolto del Comune.

Quanto al contenuto, va bene tutto ciò che serve davvero a scuola quindi quadernoni a righe e a quadretti, biro, matite e gomme, poi astucci, pastelli, colori e album da disegno, fino ai diari e alle calcolatrici. Chi vuole fare un passo in più può lasciare uno zaino nuovo, pensato per un bambino che parte proprio da zero.

Un suggerimento di buon senso: meglio articoli semplici e resistenti, adatti a qualunque età, così trovano subito un proprietario.

Alla cassa bastano pochi euro e un minuto di fila in più. Qualche settimana dopo, in un’aula di quartiere, un bambino aprirà quella borsa e troverà tutto ciò che hanno i compagni di banco, matite appuntite comprese. Da lì in avanti, la pagina bianca è sua.

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