Eurovolley, l’Italia perde la finale ma Anna Danesi trova le parole più belle

Al termine del match perso contro la Turchia, Anna Danesi, capitano della nazionale femminile di pallavolo, ha rincuorato le compagne

3 min di lettura

Anna Verrillo

Giornalista e Lifestyle Editor

Sangue campano e cuore a stelle e strisce. Scrive di cultura e spettacolo con frequenti incursioni nella cronaca rosa perché da brava gemelli non ama prendersi troppo sul serio.

Non un oro sfumato, ma un argento conquistato agli europei di pallavolo: l’Italvolley ha perso, in 5 set, una finale molto avvincente contro la Turchia. Paola Egonu, Myriam Sylla, Ekaterina Antropova hanno lottato da vere leonesse contro le padrone di casa ma alla fine, in un combattutissimo tie briek, si sono dovute arrendere a Vargas e compagne, trainate dal pubblico.

Eurovolley, Italia d’argento: le parole di Anna Danesi

Un match piuttosto rocambolesco, perso con l’amaro in bocca: l’Italia femminile del volley non è riuscita nell’impresa, e si è dovuta “accontentare” dell’argento contro le padrone di casa della Turchia. Una sconfitta bruciante, anche perché Egonu e compagne avevano dimostrato in campo di avere tutte le carte per vincere, “annichilendo” le rivali nel primo set con un punteggio di 25-16.

Una delusione lampante che, tuttavia, la capitana Anna Danesi riesce a trasformare nel punto di partenza per un nuovo, sfavillante inizio: “Abbiamo perso a testa alta, abbiamo vinto un argento. Non si disdegna nessuna medaglia, di qualunque colore sia. Alle mie compagne dirò che usciamo a testa alta e continuiamo a fare quello che ci viene meglio insieme. Insieme da qui ripartiamo e lavoriamo”.

La giocatrice, pur non nascondendo l’amarezza, fa un quadro molto chiaro del match, complimentandosi con le avversarie: “Loro hanno spinto, hanno iniziato a fare grandi cose. Abbiamo giocato una buona pallavolo, ma c’è rammarico per il secondo e il quarto set che abbiamo perso con poco scarto. Onore a loro ma anche a noi per aver giocato una bella pallavolo”. Con l’esperienza che la contraddistingue, la 30enne bresciana ha probabilmente dato la carica alle compagne nello spogliatoio, sottolineando i punti di forza di un gruppo che ha tutte le carte in regola per continuare a vincere.

Italvolley, la forza del gruppo

Combattenti in campo come nella vita, le pallavoliste della nazionale italiana hanno affrontato e vinto partite importanti anche lontano dalla rete. Ekaterina Antropova, che con i suoi 2,02m è stata una delle migliori realizzatrici della finale, ha dovuto fare i conti sin da adolescente con un’altezza piuttosto ingombrante. Un particolare che, col tempo, ha imparato ad apprezzare e sfruttare al meglio nei match di volley.

E che dire della “leonessa” Myriam Sylla che ha alle sue spalle un’infanzia difficile fatta di povertà, affidamenti e una forzata separazione dai genitori quando era solo una bambina? Un percorso di coraggio e resilienza comuni anche a Sarah Fahr, costretta, a causa di un brutto infortunio, ad un lungo stop proprio nel momento in cui la sua carriera stava per decollare. Un periodo difficile, segnato anche da disturbi alimentari, da cui è riuscita a venir fuori con caparbietà fino al ritorno alle Olimpiadi del 2024.

Campionesse a 360 gradi che, al servizio di Julio Velasco, hanno fatto sognare milioni di fan trionfando alle Olimpiadi di Parigi 2024 e ai Mondiali del 2025. La battuta d’arresto contro la Turchia rappresenta sicuramente solo una piccola caduta dalla quale, senza ombra di dubbio, le campionesse italiane riusciranno a rialzarsi senza troppi problemi. L’appuntamento è per il 2027 con i Mondiali in Canada e Stati Uniti. I riflettori, neanche a dirlo, saranno tutti puntati su di loro.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963