Restare senza fiato dinanzi all’ennesima apparizione di Zendaya, fasciata nella creazione d’archivio di turno e con il volto illuminato da full-face celestiali, è una storia che si ripete, invariata, ogni volta. E se a compiere la magia è sicuramente il connubio perfettamente bilanciato tra grande bellezza e carisma, sono due misteriose figure dietro le quinte — ma neanche troppo — a fare il resto del lavoro: spesso e volentieri si parla di Law Roach, leggendario stylist responsabile di aver reso l’attrice una vera e propria icona grazie al proprio estro creativo, ma c’è anche qualcun altro al suo fianco, un po’ più nell’ombra rispetto al collega.
Stiamo parlando di Ernesto Casillas: a lui appartengono le mani fatate che da anni regalano al volto della nostra MJ Watson del cuore quella particolare luce tra il glamour estremo e l’ultraterreno. Ad oggi lo conosciamo come il mago del make-up, conteso tra le star di tutto il globo come il più prezioso dei tesori, ma il percorso che l’ha condotto fin qui è stato tutt’altro che in discesa.
Insomma, crescere come un bambino queer e ipoudente in una famiglia di immigrati messicani a Los Angeles non può certo essere definito un inizio facile: conosciamo meglio lui e il suo passato difficile, fino al successo planetario.
È Ernesto Casillas il “truccatore delle meraviglie” di Zendaya: il passato difficile prima del successo
Dietro i look da red carpet più iconici di Hollywood non ci sono solo pennelli e sfumature, ma anche storie di profonda resilienza: è il caso di Ernesto Casillas, celebre make-up artist che ha saputo trasformare le proprie sfide personali in un trampolino di lancio per ridefinire i canoni estetici del mondo dello spettacolo.
Cresciuto a Los Angeles in una laboriosa famiglia di immigrati messicani, scopre all’età di cinque anni di soffrire di una grave perdita dell’udito. Una condizione che, pur rappresentando una sfida quotidiana, non è mai vissuta da lui come un limite alla sua creatività. Le difficoltà maggiori, tuttavia, arrivano poco più avanti sul piano emotivo e sociale: la consapevolezza della propria identità queer unita alla disabilità lo portano a trasformarsi da bambino estroverso ad adolescente fortemente introverso, timido e insicuro.
In un clima di discriminazione e profonda solitudine, il giovane Ernesto trova rifugio e salvezza nell’arte: appassionato di design sin da piccolo e attirato dalla fotografia fashion, realizza però ben presto come la sua vera passione sia l’universo della bellezza.
Senza frequentare mai una scuola di estetica, il ragazzo sviluppa la sua tecnica unica da autodidatta, facendo pratica su cugine e amiche per matrimoni ed eventi. La svolta? L’avvento dei primi social media — tra cui Myspace e Model Mayhem — che gli permettono di inserirsi nel settore.
A motivarlo è sempre stato il desiderio profondo di colmare un vuoto: combattere il colorismo. Avendo vissuto sulla propria pelle il peso dei pregiudizi legati alla carnagione scura, l’artista ha voluto dedicare il suo innato talento a far sentire splendide e sicure di sé le donne nere e ispaniche, troppo spesso ignorate dai beauty brand tradizionali.
Ernesto Casillas, Zendaya e tutte le altre star con cui collabora
Un talento così non poteva che rapidamente catturare l’attenzione delle grandi icone dello spettacolo: il primo volto noto ad accorgersi di lui è stata Queen Latifah, seguita dalla popstar Doja Cat, con cui nel tempo ha costruito un profondo legame di amicizia e sinergia creativa.
Ed ecco che in men che non si dica il nome di Ernesto Casillas diviene indissolubilmente legato a quello di Zendaya: la sua firma stilistica, caratterizzata dagli incarnati radiosi, caldi e incredibilmente naturali che ben conosciamo, si sposa d’altronde perfettamente la continua ricerca di autenticità dell’attrice.
Lavorando a stretto contatto con lei e altre trendsetter globali come Gwen Stefani, Dove Cameron, Jennifer Lopez e Anne Hathaway, il truccatore ha dimostrato al mondo intero come la vulnerabilità e le sfide a cui la vita sottopone possano essere trasformate in pura forza. E la sua filosofia è chiara: non bisogna aspettare che tutto sia perfetto per iniziare a inseguire i propri sogni.