Se avete seguito anche solo un set di pallavolo femminile, avrete notato che certe giocatrici sembrano sfiorare il soffitto del palazzetto con la mano. Tra queste c’è senza dubbio Sarah Fahr, una delle centrali più forti passate dalla Nazionale italiana, oggi in campo con l’Italia agli Europei 2026. Ma quanto è alta, esattamente? E soprattutto, chi è la ragazza dietro a quei centimetri che fanno tremare le schiacciatrici avversarie? Ve lo raccontiamo noi.
Quanto è alta Sarah Fahr: il dato ufficiale
Partiamo dalla domanda che probabilmente vi ha portato fin qui. Secondo la scheda ufficiale della Lega Pallavolo Serie A Femminile, Sarah Fahr è alta 192 centimetri, per un peso di circa 84 chili. Numeri che, uniti a un’elevazione notevole, la trasformano in un vero muro a rete. Nel ruolo di centrale, l’altezza non è un vezzo estetico: è lo strumento di lavoro principale, decisivo tanto in attacco quanto, soprattutto, nella fase di muro.
Chi ha visto Sarah saltare per chiudere lo spazio sopra la rete sa che bastano pochi centimetri in più rispetto all’attaccante avversaria per trasformare un pallone vincente in un punto azzurro. Su questo dettaglio fisico, allenato e valorizzato negli anni, si è costruita buona parte della sua identità in campo. Per avere un metro di paragone: secondo i dati ISTAT, l’altezza media di una donna italiana si aggira intorno ai 165 centimetri. Sarah la supera di quasi trenta centimetri, e forse è proprio in questo confronto che si capisce meglio perché, a rete, sembri quasi imprendibile.
Chi è Sarah Fahr: dalla Germania al volley che conta
Dietro ai centimetri, però, c’è una storia che merita di essere raccontata. Sarah Luisa Fahr nasce il 12 settembre 2001 a Kulmbach, in Baviera, da genitori tedeschi. È il lavoro del padre Florian, velista di professione, a portare la famiglia in Italia, prima all’Isola d’Elba e poi a Piombino, dove Sarah muove i primi passi sportivi nella ginnastica artistica. È proprio la sua altezza, però, a spingerla presto verso un altro sport: a dieci anni sceglie definitivamente la pallavolo, entrando nelle giovanili del Piombino.
Da lì la crescita è rapida. Passa per l’AGIL e per il Club Italia, veste per una stagione la maglia di Firenze e nel 2020 approda all’Imoco Volley Conegliano, il club con cui costruisce una carriera straordinaria: sei scudetti, tre Champions League, diverse Coppe Italia e Supercoppe. Con la maglia della Nazionale debutta nel 2018, conquistando quasi subito una medaglia d’argento mondiale. Arrivano poi l’oro europeo nel 2021, vissuto purtroppo da infortunata, la partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo e, nel 2024, il momento più bello: l’oro olimpico a Parigi, seguito dal titolo di miglior centrale della Nations League. Un percorso segnato anche da due infortuni seri, superati con la stessa grinta che oggi la porta a difendere i colori azzurri agli Europei 2026.
Sarah Fahr, insomma, non è solo una delle giocatrici più alte del volley italiano: è una delle sue certezze, che trasforma un dato fisico in un vantaggio costruito con anni di lavoro e qualche caduta da cui rialzarsi. La prossima volta che la vedrete volare sopra la rete, quei 192 centimetri vi sembreranno ancora più impressionanti.