Oscar 2026, Emma Stone, Kate Hudson ed Elle Fanning le più belle al pranzo dei candidati

Pranzo dei candidati gli Oscar 2026: dal tuxedo couture di Emma Stone al rosso satinato di Kate Hudson, fino al tailoring architettonico di Elle Fanning

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Ilaria di Pasqua

Lifestyle Editor

Nata a Carpi, si laurea in Fashion Culture and Management. La sua avventura nella moda comincia come Producer, ma nel 2020, con coraggio, diventa Web Editor, fonde stile e scrittura con amore.

Il pranzo dei candidati agli Oscar 2026, ospitato nello scenario senza tempo del Beverly Hilton, è uno di quegli appuntamenti che – pur lontani dal clamore del red carpet serale – raccontano meglio di qualsiasi altro momento lo stato di salute dello stile hollywoodiano. È qui, tra regole di etichetta, sartorialità da giorno e piccoli azzardi calibrati, che Emma Stone, Kate Hudson ed Elle Fanning hanno firmato tre delle apparizioni più interessanti della stagione. Tre donne, tre modi molto diversi di interpretare l’idea di eleganza contemporanea. E tre segnali chiarissimi su dove sta andando il linguaggio del tailoring femminile nel cuore degli Oscar 2026.

Emma Stone agli Oscar 2026: il tuxedo diventa abito, con un twist couture

Quando si parla di Emma Stone agli Oscar 2026, il tema non è solo la candidatura come Miglior attrice per Bugonia, ma soprattutto la lucidità con cui l’attrice continua a usare la moda come strumento narrativo. Al pranzo dei candidati, Emma Stone sceglie di piegare – letteralmente – le regole del dress code black tie, dimostrando ancora una volta quanto il suo rapporto con il guardaroba sia ormai maturo, ironico e assolutamente personale.

Il suo look è un tuxedo dress nero che, a uno sguardo rapido, potrebbe sia sembrare una classica giacca sartoriale trasformata in mini abito che un look già visto sulla nostra Annalisa. In realtà la costruzione è molto più complessa. Si tratta di una giacca couture firmata dalla maison parigina Julie de Libran, appartenente alla collezione primavera 2026, originariamente pensata in passerella come completo giacca e gonna lunga con spacco. Emma, invece, elimina completamente la parte inferiore del set, trasformando il blazer nel fulcro assoluto dell’outfit.

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Los Angeles, Emma Stone al pranzo dei candidati agli Oscar 2026

Il dettaglio chiave è la chiusura: una maxi rosetta scultorea, posizionata all’altezza del punto vita, che funziona come bottone, bijoux e citazione floreale insieme. Un elemento ibrido – a metà tra boutonnière e gioiello couture – che diventa il centro ottico del look, sottolineando lo scollo profondissimo, volutamente lasciato nudo. L’attrice sceglie un décolleté vertiginoso ma pulito, privo di sottovesti o top di appoggio, rendendo la costruzione sartoriale ancora più protagonista.

Il beauty segue la stessa filosofia: il bob color rame, portato mosso, con onde morbide e irregolari che incorniciano il viso senza rigidità. Il make-up resta naturale, con un rossetto corallo a dare luce al volto, mentre la scelta dei gioielli – discreti e dorati – non ruba mai la scena alla costruzione sartoriale.

Kate Hudson: rosso satinato, guanti in pelle e un’idea di glamour senza nostalgia

Se Emma Stone lavora per sottrazione, Kate Hudson agli Oscar 2026 sceglie invece la strada del colore e dell’accessorio forte. La sua apparizione al pranzo dei candidati è una dichiarazione di glamour costruita su una palette netta e su una silhouette volutamente essenziale.

Il look arriva dalla collezione pre-fall 2026 di Lanvin ed è un abito rosso in raso, senza maniche, dalla linea shift leggermente over, che scivola lungo il corpo senza aderire. Il tessuto satinato riflette la luce in modo morbido, evitando l’effetto rigido o troppo lucido, e valorizza la scelta di un rosso pieno, vibrante, assolutamente protagonista.

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Los Angeles, Kate Hudson al pranzo dei candidati agli Oscar 2026

La costruzione è pulita, ma lo styling cambia completamente la lettura del vestito. La Hudson stringe il punto vita con una cintura nera, spessa, in pelle, che spezza cromaticamente il look e ridisegna la silhouette. A completare il tutto, arrivano i guanti da opera in pelle nera, lunghi fino al gomito, che aggiungono un elemento teatrale e contemporaneamente urbano. È un contrasto studiato: raso e pelle, morbidezza e struttura, eleganza classica e accenti quasi da power dressing.

Le scarpe sono slingback bicolore, nere e bianche, con punta affusolata e tacco sottile, perfettamente in linea con il mood grafico dell’outfit. Ai gioielli, Kate affida un ruolo preciso e tutt’altro che secondario. Spicca un cocktail ring firmato David Webb, con una pietra ambrata montata su una struttura in oro 18 carati e platino, impreziosita da diamanti taglio marquise. Un pezzo importante, dichiaratamente protagonista, che da solo basta a elevare l’intero insieme.

Il resto degli accessori è calibrato: piccoli orecchini a cerchio con diamanti, discreti ma luminosi. E poi c’è il dettaglio beauty che ha acceso il dibattito online: la riga laterale profonda, portata con onde morbide e leggere, in perfetto stile “millennial side part”, come qualcuno l’ha già ribattezzata. Un gesto apparentemente semplice, ma che racconta molto di come oggi le star giochino con i codici generazionali, senza preoccuparsi troppo delle etichette.

Kate Hudson agli Oscar 2026 – candidata come Miglior attrice per Song Sung Blue – firma così uno dei look più riusciti del pranzo dei candidati: glamour, sì, ma mai nostalgico.

Elle Fanning agli Oscar 2026: tailoring architettonico e femminilità costruita

Se c’è una parola che definisce perfettamente l’apparizione di Elle Fanning al pranzo dei candidati agli Oscar 2026, è precisione. La sua scelta cade su un completo Givenchy della collezione Summer 2026 disegnato da Sarah Burton, e lo indossa con una consapevolezza che va ben oltre la semplice eleganza.

Il look è composto da una giacca strutturata in lana grain de poudre nera, avvolta e scolpita, con spalle importanti e un rever che disegna un profondo scollo a V. La costruzione è fortemente architettonica: le linee sono nette, i volumi calibrati, la vita evidenziata senza ricorrere a cinture o drappeggi esterni.

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Los Angeles, Elle Fanning al pranzo dei candidati agli Oscar 2026

La giacca è abbinata a una gonna coordinata, caratterizzata da un drappeggio morbido sui fianchi e da uno spacco altissimo, che rompe immediatamente la severità del completo. È proprio qui che Givenchy lavora sulla tensione visiva tra rigore sartoriale e sensualità controllata. Il gioco di pieni e vuoti, di superfici lisce e pieghe, crea una silhouette allungata, verticale, estremamente elegante, ma mai statica.

A rendere il look ancora più interessante sono i dettagli di styling. La Fanning completa l’outfit con décolleté in vernice nera firmate Stuart Weitzman, dalla punta affilata, che dialogano perfettamente con il carattere deciso della giacca. Al polso, un orologio Cartier Tank Louis in versione nera, minimale e raffinato.

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