Doveva essere un semplice passaggio di testimone, si è trasformato invece nel primo caso televisivo dell’estate. L’addio di Milo Infante alla Rai e l’arrivo di Salvo Sottile alla guida di Ore 14 hanno acceso uno scontro pubblico che è velocemente passato dai toni concilianti alle frecciate a distanza. Al centro della polemica ci sono il futuro del programma, le dichiarazioni dell’ex conduttore e la replica, tutt’altro che morbida, del collega destinato a raccoglierne l’eredità.
Cosa è successo tra Milo Infante e Salvo Sottile
Tutto è iniziato dopo il passaggio di Milo Infante a Mediaset. Il giornalista, volto storico del servizio pubblico, guiderà su Rete 4 il nuovo contenitore quotidiano Ore 11 e una trasmissione di prima serata. Un cambio di rotta che, come ha spiegato il diretto interessato, è nato da una scelta personale.
“Me ne sono andato io. Quando ho capito che il mio tempo era finito, restare non aveva più senso”, ha dichiarato, respingendo l’idea di essere stato allontanato dalla Rai.
Infante ha raccontato di aver vissuto i cinque anni di Ore 14 come una continua battaglia, sostenendo che il programma, nonostante gli ottimi risultati d’ascolto, fosse stato più volte vicino alla chiusura. Nel mirino dell’ex conduttore alcuni dirigenti dell’azienda, accusati di non aver valorizzato il progetto e di aver pensato ripetutamente a sostituirlo con altri format.
“Ogni anno ho dovuto difendere il programma con il coltello fra i denti. Lo dico perché ogni anno, compreso questo, il responsabile del Day Time, Angelo Mellone, voleva chiuderlo per metterci La porta magica di Andrea Delogu, sostenendo che io facevo concorrenza a La volta buona di Caterina Balivo”
Infante ha inoltre raccontato di aver trovato “un po’ triste” una locandina circolata sui social con il volto di Salvo Sottile, più precisamente un’immagine realizzata con l’intelligenza artificiale.
Ma soprattutto ha ammesso che, dopo il suo addio, si aspettava un cambio di titolo della trasmissione, “un po’ come il ritiro della maglia nel calcio…”.
La replica di Salvo Sottile a Milo Infante
Parole che hanno inevitabilmente chiamato in causa il nuovo conduttore. Salvo Sottile ha subito chiarito di non avere alcun ruolo nella realizzazione della locandina, spiegando che era stata creata da un follower e successivamente condivisa sui suoi profili da chi ne cura la comunicazione, senza alcuna intenzione provocatoria.
Più netta, invece, la posizione sul destino del programma. Per Sottile, Ore 14 è un marchio editoriale della Rai e non appartiene a chi lo conduce. A sostegno della sua tesi ha ricordato la propria esperienza a Quarto Grado, trasmissione che ha mantenuto nome e identità anche dopo il suo addio.
Sottile ha dunque contestato punto per punto le parole del collega, ricorrendo alla stessa metafora calcistica utilizzata da Infante. “Le maglie si ritirano quando ti chiami Maradona, Totti o Baresi. Non quando cambi azienda”, ha scritto, trasformando il riferimento sportivo in una replica decisamente infuocata.
L’affondo finale riguarda invece il nuovo programma di Infante. “Quando ha dovuto battezzare la sua nuova trasmissione l’ha chiamata Ore 11. In pratica, Ore 14 con il fuso orario di Mediaset“, ha osservato con pungente ironia.
Sottile ha concluso augurando buona fortuna al collega, ma non ha rinunciato ad un’ultima stoccata: “Gli auguro sinceramente ogni fortuna nella sua nuova avventura. Ma forse, prima di chiedere di ritirare una maglia, bisogna entrare nella storia del club. E in televisione, come nel calcio, succede davvero a pochissimi”.