È morto il padre di Messi: chi era Jorge, l’uomo che ha rinunciato a tutto per Leo

Addio a Jorge Messi: la storia dell'uomo che ha rinunciato a tutto per Leo, accompagnandolo dai campi di Rosario fino al tetto del calcio mondiale. Tra sacrifici e dedizione

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

È morto a 68 anni Jorge Messi, il padre del più noto Leo Messi. La notizia arriva a poche settimane da uno dei momenti più toccanti della vita professionale del giocatore: all’esordio dell’Argentina ai Mondiali 2026, dopo il gol che aveva sbloccato la partita, la Pulce non era riuscito a trattenere le lacrime.

Solo in seguito ha spiegato che quel pianto non aveva nulla a che fare con il calcio, ma con il difficile momento che stava vivendo accanto al padre.

Jorge si è spento in una clinica di Rosario, dopo aver combattuto contro il cancro. Per il campione del mondo se ne va molto più di un genitore: ha perso l’uomo che ha sacrificato tutto per permettergli di inseguire il sogno di diventare il più grande calciatore della sua generazione.

Jorge Messi era sposato dal 1978 con Celia Cuccittini, dalla quale ha avuto oltre a Lionel altri tre figli: Rodrigo, Matias e Maria Sol. La sua vita è stata strettamente legata alla carriera del figlio sportivo, che ha sostenuto fin dai suoi primi anni a Rosario fino alla sua ascesa a una delle più grandi figure del calcio mondiale.

La storia del padre di Messi, chi era Jorge

Molto prima che il mondo conoscesse Lionel Messi, suo padre Jorge aveva già intuito il talento straordinario del figlio. Ex operaio e tecnico chimico, aveva lasciato da parte le proprie ambizioni sportive per costruire una famiglia, ma non esitò a mettere ogni energia al servizio del sogno di Leo.

Fu lui a battersi perché il giovane talento ricevesse le cure per il deficit dell’ormone della crescita, cercando prima una soluzione in Argentina e poi aprendo la strada al trasferimento in Spagna.

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I genitori di Messi

Quando Messi firmò il suo primo contratto con il Barcellona a soli 13 anni, Jorge prese la decisione più difficile della sua vita: lasciare Rosario, il lavoro e gli affetti per accompagnare il figlio in Catalogna. E quando il resto della famiglia rientrò in Argentina perché la piccola Maria Sol non era riuscita ad ambientarsi in Spagna, solo Jorge rimase accanto a Leo, sostenendolo nei momenti di maggiore difficoltà e aiutandolo ad adattarsi a una nuova vita.

Anni dopo, lo stesso attaccante avrebbe ricordato quei giorni con parole cariche di emozione: “Mio padre mi chiese se volevo continuare o tornare a casa. Io scelsi di restare e lui rimase con me”.

Jorge Messi non amava i riflettori. Pur diventando l’agente del figlio e gestendo una delle carriere più importanti dello sport mondiale, ha sempre preferito mantenere un profilo basso. Nel corso della sua esistenza ha rilasciato pochissime interviste e ha sempre lasciato che fosse Leo a occupare il centro della scena, mentre lui lavorava dietro le quinte.

È stato lui a costruire la struttura che ha protetto Messi per oltre vent’anni, selezionando collaboratori, seguendo le trattative con i grandi sponsor internazionali e gestendo i rapporti con i club. Dai contratti con Adidas alle trattative con Barcellona, Paris Saint-Germain e Inter Miami, Jorge è stato il primo filtro tra il campione argentino e il mondo esterno.

Chi lo conosceva bene ha sempre assicurato che non cercava mai visibilità. Preferiva restare nell’ombra, convinto che il suo compito fosse permettere al figlio di concentrarsi esclusivamente sul calcio. Una filosofia che ha contribuito a trasformare Messi non solo in un fuoriclasse, ma anche in un’icona globale.

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L’abbraccio di Messi col padre

Il grande sacrificio del padre di Leo Messi

Dietro ai Palloni d’Oro, ai Mondiali vinti e ai record infranti c’è anche il sacrificio di un padre che ha scelto di mettere la vita del figlio davanti alla propria. Jorge ha lasciato il lavoro, la sua città e le sue certezze per inseguire un sogno che sembrava quasi impossibile.

Negli ultimi anni ha progressivamente affidato parte della gestione degli affari a Leo, che ha raccontato di voler iniziare a occuparsi personalmente del proprio futuro imprenditoriale. Ma il ruolo di Jorge è rimasto insostituibile: è stato il punto di riferimento della famiglia, il consigliere più fidato e l’uomo che ha sempre saputo quando intervenire e quando, invece, fare un passo indietro.

La sua eredità va ben oltre il calcio. Jorge Messi lascia l’immagine di un padre che ha trasformato l’amore in coraggio, scegliendo di rinunciare a tutto per dare al figlio l’opportunità di diventare ciò che sognava. Indubbiamente la vittoria più grande della famiglia Messi.

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