Lionel Richie ricoverato in terapia intensiva dopo il concerto: come sta il cantante

Lionel Richie è finito in terapia intensiva a St. Louis, dopo il concerto di sabato sera al Muny: i medici valutano una lieve disidratazione

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Francesca Secci

Giornalista, esperta di lifestyle

Sarda, ma anche molto umbra. Giornalista pubblicista, sogno di una vita, scrive soprattutto di argomenti di attualità, lifestyle e cura della casa.

Una sedia, chiesta allo staff a pochi minuti dalla fine dello spettacolo. È il dettaglio che gli spettatori del Muny di St. Louis hanno raccontato dopo il concerto di sabato sera. Poche ore più tardi Lionel Richie era ricoverato in terapia intensiva.

Il cantante che è diventato anche meme dopo aver fatto il giudice a X Factor, e che ora ha 77 anni, si sarebbe presentato volontariamente in una struttura sanitaria della città dopo l’esibizione al The Muny, l’anfiteatro all’aperto nel Forest Park che conta oltre 11mila posti ed è il più antico e il più grande degli Stati Uniti. I medici starebbero valutando una possibile lieve disidratazione. Lionel Richie sperava di essere dimesso oggi, martedì primo settembre. Come il primo giorno di scuola.

Cosa raccontano i presenti al Muny

Chi era in platea riferisce che Lionel Richie sia apparso affaticato verso la fine del concerto. Per cantare All Night Long, il brano che chiude sempre le sue serate, avrebbe chiesto ai collaboratori di portargli una sedia sul palco. Lo spettacolo si è concluso regolarmente e il pubblico ha lasciato il teatro senza percepire nulla di allarmante: la notizia del ricovero è arrivata soltanto due giorni dopo, sempre attraverso TMZ.

Il Muny, va ricordato, è un teatro senza copertura: la stagione va da metà giugno a metà agosto e gli spettacoli si tengono all’aperto, con le temperature del Missouri di fine estate. Un dettaglio che, alla luce dell’ipotesi formulata dai medici, qualche fan ha già messo in fila.

Il precedente di giugno in Minnesota

La sedia sul palco, per chi segue il tour, non è una novità. Il 24 giugno, alla data d’apertura del Sing A Song All Night Long alla Grand Casino Arena di St. Paul, in Minnesota, Lionel Richie aveva iniziato a barcollare durante Dancing on the Ceiling e si era seduto, spiegando al pubblico di sentirsi stordito. Era rimasto seduto anche per Three Times a Lady, poi aveva annunciato l’interruzione. La band era rimasta sul palco un quarto d’ora prima di uscire di scena, mentre Lionel Richie veniva portato in ospedale in ambulanza.

Le conseguenze si erano viste subito sul calendario: rinviati i concerti di Chicago e Columbus, previsti per il 26 e il 27 giugno. Il rientro era arrivato il 30 giugno a Pittsburgh, accanto agli Earth, Wind & Fire.

La preoccupazione della famiglia

In quei giorni una fonte vicina all’entourage aveva raccontato ai giornali locali che i familiari di Lionel Richie erano seriamente in ansia, convinti che il cantante stesse anteponendo il lavoro alla propria salute. Nessuno, secondo la stessa ricostruzione, se la sentiva di dirgli apertamente di rallentare.

Il 4 luglio Lionel Richie aveva poi affidato a Instagram un messaggio ai fan, ringraziando per i messaggi ricevuti e assicurando di stare bene. A due mesi di distanza, quella rassicurazione è di nuovo sul tavolo.

Cosa succede ora al tour

Proprio durante il concerto di sabato a St. Louis, riportano alcune testate statunitensi, Lionel Richie avrebbe accennato dal palco alle difficoltà delle ultime settimane di tournée, ammettendo di non essere riuscito a capire cosa gli stesse capitando. Il Sing A Song All Night Long prosegue con altre tappe negli Stati Uniti, ma al momento non è stata diffusa alcuna comunicazione ufficiale su eventuali rinvii legati a questo ricovero.

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