Che fine ha fatto Lapo Elkann

L'eredi di casa Agnelli che ha rotto davvero gli schemi: cosa fa oggi Lapo Elkann

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Martina Dessì

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Lapo Elkann ha vissuto mille vite. Un’esistenza fatta di alti e bassi, che sembra aver trovato il giusto equilbrio dopo molto tempo ma una domanda resta: che fine ha fatto? L’erede più eccentrico e discusso di casa Agnelli ha scelto la strada del low profile ma, visti i legami familiari più che blasonati, non si può fare a meno di ripercorrere le tappe del suo percorso, fatto spesso di eccessi ma anche di molta voglia di riscatto.

Lapo Elkann, l’outsider dell’impero

Nato a New York nel 1977, Lapo Elkann è sempre stato il volto “umano” e tormentato della dinastia. Mentre il fratello John assumeva le redini del comando con il rigore sabaudo richiesto dal nonno, l’Avvocato, Lapo giocava la carta dell’outsider. Lo ricordiamo operaio alla Piaggio sotto falso nome (Lapo Rossi), alpino a Cuneo e geniale comunicatore in Fiat, in grado di trasformare una felpa con il logo dell’azienda in un oggetto di culto globale e di dare alla nuova 500 quell’anima glamour che ne ha decretato il successo.

Eppure, nonostante il talento visionario, Lapo oggi non ricopre cariche operative nel Gruppo. Il distacco è avvenuto attraverso una serie di cadute fragorose e rinascite spettacolari. Dal drammatico ricovero del 2005 a Torino per overdose, fino alla bizzarra vicenda del finto sequestro a New York nel 2016, la sua parabola è stata un’altalena tra il genio imprenditoriale e l’abisso personale.

Il capitolo Italia Independent e la “fuga” in Portogallo

La sua creatura più celebre, Italia Independent, nata nel 2007 per rivoluzionare il mondo dell’eyewear, ha vissuto anni di gloria prima di scontrarsi con la dura realtà del mercato. Nonostante i tentativi di salvataggio e le continue iniezioni di capitale personale, Lapo è stato costretto a cedere l’azienda nel 2019 per evitare il fallimento. Una sconfitta professionale che però sembra aver aperto le porte a una nuova fase della sua vita.

Oggi Lapo vive in Portogallo, vicino al circuito dell’Estoril, lontano dai radar della mondanità milanese. Al suo fianco c’è Joana Lemos, l’ex campionessa di rally sposata nel 2021. Con lei, l’eterno ribelle sembra aver trovato una dimensione più solida, dedicandosi anima e corpo alla Fondazione Laps, che si occupa di bambini in difficoltà. Un impegno che sembra una missione riparatrice rispetto alle ombre del suo passato, fatto di dislessia, abusi subiti in gioventù e battaglie contro le dipendenze.

Il futuro di Lapo Elkann

Sebbene lontano dalle scrivanie di Stellantis o Ferrari (da cui fu rimosso da Sergio Marchionne), Lapo resta un tassello fondamentale dell’ingranaggio economico familiare. Detiene infatti il 20% della Dicembre, la cassaforte che controlla l’intero impero di famiglia, una quota che da sola garantisce una rendita multimilionaria, nonostante la guerra legale che vede i fratelli Elkann contrapposti alla madre Margherita per l’eredità Agnelli.

Che lo si consideri un “dandy moderno” o un talento sprecato, Lapo Elkann rimane l’unico vero erede dello stile e del carisma del nonno Gianni, di cui ha recentemente vestito i panni in un cameo cinematografico. La sua storia ci insegna che, dietro il glitter della socialite, si nasconde un uomo che ha lottato contro i propri demoni e che oggi sembra preferire il silenzio dell’oceano atlantico ai flash dei paparazzi. Forse la sua vittoria più grande non è stata un successo aziendale, ma la capacità di restare, citando uno dei suoi tatuaggi, “Indomitable”.

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