Al GP di Singapore, tra il rombo dei motori, i riflettori puntati sulla pista e l’adrenalina della Formula 1, a catturare l’attenzione ci ha pensato anche Kim Kardashian. L’imprenditrice americana è arrivata nel paddock di Marina Bay per sostenere Lewis Hamilton, concedendosi un’apparizione che ha fatto parlare tanto gli appassionati di gossip quanto quelli di moda. E, conoscendo la sua passione per gli abiti d’archivio, era difficile aspettarsi un look qualunque.
Kim Kardashian, il corsetto Roberto Cavalli è un gioiello d’archivio
Per assistere al Gran Premio di Singapore 2026, Kim Kardashian ha scelto di tornare indietro nel tempo, precisamente alla Primavera/Estate 2003 di Roberto Cavalli. Un abito che ha più di vent’anni, ma che addosso a lei sembra perfettamente in sintonia con la moda contemporanea, soprattutto con quel ritorno alla sensualità esuberante dei primi anni Duemila che continua a conquistare passerelle e guardaroba delle celebrità.
Il modello, proveniente secondo le ricostruzioni dall’archivio specializzato My Runway Archive, è un lungo abito rosa cipria che aderisce al corpo come una seconda pelle. La silhouette è sinuosa, quasi liquida nella parte inferiore, mentre sul busto acquista struttura grazie a un corsetto modellante, con cuciture ben definite, piccoli ganci frontali e una costruzione studiata per sottolineare il punto vita.
È proprio questo contrasto tra rigidità e morbidezza a rendere il vestito particolarmente interessante. La parte superiore scolpisce il busto, accentuando la figura a clessidra che Kim ama valorizzare, mentre la gonna scende aderente sui fianchi per poi aprirsi delicatamente verso l’orlo, sfiorando il pavimento a ogni passo. Una linea che richiama le creazioni più sensuali del Cavalli dei primi Duemila, quando stampe audaci e tagli provocanti erano il linguaggio prediletto dello stilista.
Ma a rendere davvero riconoscibile l’abito è la sua elaborata fantasia d’ispirazione orientale. Sul fondo rosa pallido si intrecciano fagiani, fiori e motivi ornamentali, con pennellate di azzurro, verde salvia, rosso mattone e sfumature brune. Un disegno che ricorda le decorazioni dei tessuti tradizionali asiatici, reinterpretate attraverso l’estetica ricca e immediatamente riconoscibile di Roberto Cavalli.
Il collo alto, ispirato alla linea del qipao cinese e rifinito in tessuto dorato, introduce invece un elemento quasi rigoroso, immediatamente contraddetto dalla profonda apertura a goccia sul décolleté. Un dettaglio geometrico e decisamente sensuale, che lascia scoperta una porzione importante del busto prima di ricongiungersi all’altezza del corsetto. Le maniche corte aderiscono alle spalle, mentre sottili nastri decorativi scendono lateralmente, aggiungendo movimento alla costruzione dell’abito.
La Kardashian ha lasciato che fosse il vestito a parlare, rinunciando a gioielli vistosi e scegliendo un paio di sandali minimalisti color nude, con sottili fascette intrecciate sul piede. Una scelta intelligente per non appesantire una creazione già ricchissima di dettagli, soprattutto in un contesto come quello del paddock, dove l’eleganza deve necessariamente confrontarsi con un’atmosfera più informale rispetto a quella di un red carpet.
Kim Kardashian e Lewis Hamilton, il glamour arriva nel paddock di Singapore
La presenza di Kim Kardashian a Singapore, naturalmente, non è passata inosservata soltanto per il suo guardaroba. L’imprenditrice ha raggiunto il circuito per sostenere Lewis Hamilton, pilota della Ferrari al centro delle attenzioni anche per la sua relazione con la star americana.
Durante il weekend di gara, i due sono stati fotografati insieme nel paddock, dove non sono mancati gesti affettuosi, tra abbracci e un bacio di incoraggiamento prima degli impegni sportivi del campione britannico.
La relazione tra Kardashian e Hamilton è stata accompagnata negli ultimi mesi da diverse apparizioni pubbliche, compresa quella dello scorso aprile a bordo di una Ferrari rossa a Tokyo. Da allora, i due hanno progressivamente condiviso qualche scorcio in più della loro frequentazione, pur mantenendo una certa riservatezza sugli aspetti più personali.
Il GP di Singapore è diventato così anche un’occasione per osservare un lato diverso della quotidianità di Kim, lontano dagli studi televisivi e dagli impegni legati al suo impero imprenditoriale, ma sempre accompagnato da una notevole attenzione all’immagine.