Katia Ricciarelli, primo compleanno senza Baudo: il suo più grande rimpianto

A 80 anni Katia Ricciarelli ripercorre amori, ricordi e nostalgie, con il pensiero rivolto a Pippo Baudo e ad un rimpianto che il tempo non cancella

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Claudia Giordano

Content editor Lifestyle e digital strategist

Appassionata di marketing e comunicazione, li ha trasformati in lavoro e si divide tra la professione di social media strategist, scrittrice e content editor.

Katia Ricciarelli compie 80 anni e lo fa stilando uno speciale bilancio della sua vita, con il cuore pieno di ricordi: alcuni luminosi, altri inevitabilmente più dolorosi. Tra questi, il pensiero corre inevitabilmente a Pippo Baudo, l’uomo che per diciotto anni è stato suo marito e compagno di vita, e la cui scomparsa a giugno 2025 ha lasciato un vuoto che oggi pesa più che mai. Un amore intenso, discusso, spesso sotto i riflettori quello tra la Ricciarelli e Baudo, ma profondamente autentico. E alla delicata soglia degli 80 anni, Katia ha voluto raccontarsi senza filtri ripercorrendo sentimenti, emozioni ma anche rimpianti.

Katia Ricciarelli, il primo compleanno senza gli auguri di Pippo Baudo

Katia Ricciarelli compie 80 anni e lo fa con l’eleganza di chi ha vissuto molte vite in una sola. Voce leggendaria della lirica, donna amata dal pubblico e protagonista anche sul piccolo schermo (indimenticabile la sua partecipazione al Grande Fratello Vip dove smosse parecchio le acque del reality show), oggi la Ricciarelli guarda al passato con lucidità e un pizzico di malinconia, ma senza mai perdere quel sorriso che l’ha sempre accompagnata, sul palco come nella vita.

Il suo compleanno non è solo una data importante, ma anche un’occasione per raccontarsi attraverso un’intervista rilasciata al Corriere del Veneto dove Katia non ha nascosto emozioni, sacrifici, amori celebri e scelte che hanno segnato il suo destino in modo indelebile. E che le hanno lasciato un grande rimpianto.

Il 18 gennaio però non è solo il suo compleanno, è anche l’anniversario del matrimonio con Pippo Baudo, scomparso nel giugno del 2025, Katia in più occasioni non ha esitato a definire Baudo come il più grande amore della sua vita e quest’anno, per la prima volta, non riceverà i suoi auguri.

“È logico associare il mio compleanno al matrimonio con Pippo”, ha dichiarato la soprano. “Sono stati 18 anni di matrimonio, mica pochi… Sposarci quel giorno è stato come farci un regalo a vicenda. Lui è stato un personaggio importantissimo, di quelli di cui si sente la mancanza, perché non c’è nessuno come lui. Ma se mi chiede degli auguri… beh, negli ultimi anni a volte arrivavano e a volte no. Anche se nell’ultimo periodo parlavamo poco, quando è morto ho sentito che mi mancava qualcuno. Resterà sempre una parte fondamentale della mia vita”, ha concluso Katia con commozione.

Katia Ricciarelli, l’amore per José Carreras e il rimpianto dei figli

Tanti dunque i ricordi che riaffiorano in questo compleanno speciale, soprattutto quando si parla di cuore. E inevitabilmente l’intervista della soprano finisce su un’altra persona: José Carreras. Con il tenore spagnolo la Ricciarelli ha condiviso non solo il palco ma anche una relazione importante, fatta di passione, caratteri forti e momenti indimenticabili. Un rapporto che il tempo ha trasformato ma non cancellato, tanto che Katia confessa che un messaggio di auguri da parte sua sarebbe per lei un grande regalo.

“Sì, mi piacerebbe molto se mi arrivasse un augurio da José Carreras”, ha dichiarato infatti Katia. “Vorrebbe dire che quei tredici anni passati insieme non sono stati buttati. Io continuo a parlare di lui spesso, mi diverte e mi fa piacere: nonostante gli alti e bassi e qualche sberla, sento che ci vogliamo ancora bene, un affetto che permane. Ricevere un suo messaggio sarebbe importante: significherebbe che quel tempo insieme non è stato buttato e che l’affetto profondo che sento io è ancora ricambiato”, ha concluso con un pizzico di nostalgia.

Ma tra i tanti ricordi, inevitabilmente, spunta anche un grande rimpianto: quello di non aver avuto figli, una conseguenza naturale di una vita interamente dedicata all’arte. La carriera richiede sacrifici e lei lo ha sempre saputo, ma ha scelto il canto, i viaggi, il palcoscenico, pagando il prezzo che spesso accompagna le donne di successo. E lo racconta senza vittimismo, con la serenità di chi ha fatto pace con le proprie decisioni.

“Mi sono sposata tardi e non ho avuto figli. Facendo una carriera come la mia, qualcosa bisognava pur sacrificare, ma io non ne faccio tragedie”, ha raccontato infatti Katia. E ha concluso poi: “Ai giovani dico sempre che se non si vuole fino in fondo, non si riesce ad affrontare questa vita, perché è un mestiere di rinunce, anche nel privato”, ha concluso infatti.

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