Giovanni Baglioni, che lavoro fa e perché è sul palco con suo padre Claudio

L'unico figlio di Claudio Baglioni ha ereditato da lui la passione per l'arte ed è al suo fianco negli spettacoli più importanti. Che lavoro fa Giovanni, il destinatario di "Avrai"

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Martina Dessì

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Quando le luci si sono abbassate su Piazza di Siena, la sera del 24 ottobre 2026, il pubblico aspettava Claudio Baglioni, di ritorno dopo mesi difficili. Ad aprire la serata, chitarra in braccio, è arrivato un giovane uomo dall’aria riservata: Giovanni Baglioni, figlio del cantautore e di Paola Massari.

In quello stesso angolo di Villa Borghese, nel 1982, il padre aveva radunato una folla immensa con Alé-oò, appena cinque mesi dopo la nascita di Giovanni. Ma chi è davvero il destinatario di Avrai?

Che lavoro fa Giovanni Baglioni: chitarrista fingerstyle e compositore

Giovanni Baglioni vive di musica, perché il figlio di Claudio è un chitarrista acustico che specialista del fingerstyle. Questa è la tecnica in cui le dita pizzicano, percuotono e intrecciano melodia e bassi nello stesso momento, tanto che sembra di ascoltare due strumentisti. Si è formato con il maestro Pino Forastiere e ha consumato le registrazioni di Michael Hedges, l’americano che ha rivoluzionato la chitarra acustica. All’occorrenza siede anche al pianoforte, come nel videoclip del suo brano Emisferi.

Il primo concerto tutto suo, ha raccontato, è arrivato quasi per caso nel 2006 in un villaggio turistico delle Maldive dove lavorava. Poi la strada si è fatta seria: nel 2009 esce Anima meccanica e Giovanni suona nell’album If di Mario Biondi, che segue anche in tour, e in Q.P.G.A. del padre. Nel 2010 parte il primo tour da solista. Ha collaborato con Nicola Piovani, Simone Cristicchi, Santi Scarcella e Stefano Di Battista. Il 24 marzo 2023 è arrivato il secondo album, Vorrei bastasse, in cd e vinile, accolto con calore dalla critica.

IPA
Claudio e Giovanni Baglioni

Perché Giovanni Baglioni è sul palco con il padre Claudio

Tra padre e figlio corre un filo antico. A Giovanni è dedicata Avrai, uscita circa un mese dopo la sua nascita e diventata una delle canzoni più amate di Claudio Baglioni. Da piccolo allungava già le mani sulla chitarra di papà, e le lezioni vere le ha prese altrove, scegliendo la musica senza spinte in famiglia. Il palco paterno lo ha accolto presto: il 6 giugno 1998, a 16 anni, suonò allo Stadio Olimpico davanti a circa 100000 persone, record per l’impianto. Ci è tornato il 1° luglio 2003 e ha partecipato al Capodanno 2011 ai Fori Imperiali, con oltre 300000 presenze.

Quest’anno la sua presenza ha un significato in più. A giugno Claudio è stato colpito da una polmonite interstiziale che lo ha costretto a rinviare di un anno il GrandTour La vita è adesso e gli ha fatto temere di dover dire addio ai concerti. Per ripartire ha scelto Che notte è questa!, sette serate a Piazza di Siena fino al 1° novembre, e ha voluto il figlio accanto. Giovanni apre lo spettacolo con due suoi strumentali, Get Up! e Roots. Più avanti padre e figlio restano soli, seduti su due sgabelli, per una versione intima di Con tutto l’amore che posso, voce e chitarra arpa.

Il cerchio si chiuderà il 23 ottobre 2027 ai Fori Imperiali, e in molti sperano di ritrovare Giovanni Baglioni lì, chitarra in mano.

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