Chi è George Russell, il pilota “sparito” dopo la vittoria di Kimi Antonelli

Mentre il mondo celebra la vittoria di Kimi Antonelli, pesa l'assenza del collega George Russell, "sparito" ancor prima della premiazione

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Nicoletta Fersini

Giornalista, Content Editor, SEO Copywriter

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Mentre il mondo celebra all’unisono la vittoria di Kimi Antonelli, diventato a 20 anni il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, un silenzio improvviso è calato sull’altra metà del box Mercedes. Doveva essere la stagione della definitiva consacrazione per George Russell, ma così non è stato. E la sua reazione di fronte all’entusiasmo travolgente per il collega bolognese non è passata inosservata.

Dagli esordi alla Mercedes

Classe 1998, George Russell è nato a King’s Lynn, in Inghilterra, e incarna il perfetto gentleman d’Oltremanica: fascino sobrio, un metro e ottantacinque di statura e una determinazione d’acciaio che lo ha portato alle vette della Formula 1.

Il suo percorso somiglia a un romanzo di formazione. Dopo una dura gavetta, ha collezionato tante vittorie nelle serie minori, poi è toccato a tre anni di sacrifici alla Williams fino al 2022, l’anno della svolta. A quel punto è passato alla Mercedes accanto a Lewis Hamilton, con cui si è confrontato a testa alta.

Quando Hamilton ha scelto la Ferrari, Russell ha ereditato il ruolo più ambito: guidare il team Mercedes. Il successo inaugurale in Australia sembrava l’inizio di una marcia trionfale verso il titolo mondiale.

L’inevitabile confronto con Kimi Antonelli

Il destino aveva in serbo qualcos’altro: gara dopo gara, Kimi Antonelli ha vinto in pista e nel cuore degli appassionati, lasciando Russell alle prese con una monoposto difficile e un divario pesante. Il confronto tra i due è stato inevitabile.

La delusione più amara è arrivata a Monza, dove Antonelli ha rimontato dal 19esimo posto, superando proprio Russell. Vedersi sfuggire il sogno del titolo a parità di vettura ha scosso il suo orgoglio, ma ha sempre mostrato grande compostezza, respingendo le polemiche e applaudendo con il compagno.

Con il terzo posto in messico che ha assicurato ad Antonelli il titolo di campione del mondo, è arrivata la batosta definitiva. Reduce dal sesto posto in gara, Russell si è congratulato con lui a fine corsa, salvo poi sparire nel nulla. Nessuna dichiarazione alla stampa, non era presente neanche alla festa che il team Mercedes ha organizzato per festeggiare il nuovo campione del mondo. E questa reazione gli è valsa anche una multa di 5.000 euro, dato che gli impegni coi media nel post-gara non sono facoltativi per i piloti.

“Ho parlato con lui dopo la corsa e capisco che per uno sportivo questo sia un momento catastrofico, molto difficile da accettare – ha dichiarato Toto Wolff, direttore esecutivo della Mercedes in Formula 1 -. È totalmente comprensibile il fatto che non abbia voluto parlare con i media e che abbia lasciato l’autodromo prima della festa. Anzi, se fosse rimasto mi sarei sorpreso, perché non è una situazione facile da accettare. Ma tornerà in pista più forte”.

Carmen Montero Mundt, la sua consolazione

Se la pista gli ha riservato amarezze, fuori da essa per George Russell c’è un traguardo ben più dolce. Dal 2020 ha una relazinoe con Carmen Montero Mundt, che gli appassionati di Formula 1 hanno potuto ammirare in diverse occasioni nel paddock.

Classe 1998, Carmen si è laureata in finanza a Londra e, la scorsa estate, durante un romantico tramonto sul mare, ha ricevuto una proposta da favola. La coppia si prepara, dunque, a convolare a nozze il prossimo anno.

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