Una notizia arrivata in punta di piedi, portata dalla voce di chi era più vicino. Quella della scomparsa di Wilma De Angelis, morta a Milano l’11 ottobre 2026 all’età di 96 anni, l’ha data Fabio De Angelis, il nipote della cantante e conduttrice. Un nome che fino a pochi giorni fa conoscevano in pochi e che, all’improvviso, tantissime persone hanno iniziato a cercare. Forse per dare un volto alla famiglia di una donna che per decenni è entrata nelle nostre cucine e nei nostri pomeriggi davanti alla tv.
Chi è Fabio De Angelis, il nipote di Wilma De Angelis
Di lui si sa poco, se non quello che lui stesso vuole condividere sui suoi profili social ufficiali. Fabio De Angelis vive a Milano, la stessa città in cui la zia era nata l’8 aprile 1930, e fa il fotografo. Wilma ha passato settant’anni davanti a microfoni e telecamere; il nipote ha scelto di stare dietro l’obiettivo, a osservare e a fermare gli istanti perché restino.
Alla fine, chi fotografa per mestiere conosce il valore di un ricordo e sa che va maneggiato con cura. Lo stesso garbo accompagna la presenza pubblica del nipote di Wilma De Angelis, rimasta discreta anche nelle ore dell’annuncio: un nipote che saluta la zia e lascia che a parlare sia la vita straordinaria di lei. Su Facebook ha scritto: “Ciao zia Wilma. Le tue canzoni, la tua simpatia, il tuo sorriso e la tua gioia di vivere ci scalderà per sempre il cuore. Cuore che, in questo momento, è a pezzi. Alla fine hai vissuto una vita degna di essere vissuta! Ciao zia, alla prossima vita. Tiziana e Fabio”.
A chi si chiede qualcosa in più sulla sua vita privata, la risposta più sincera è che Fabio De Angelis ha scelto la riservatezza. In un momento di lutto, rispettarla è il primo gesto d’affetto verso entrambi.
Wilma De Angelis morta a 96 anni: chi era la zia di Fabio
Ma chi era davvero Wilma De Angelis? Milanese fino al midollo, muove i primi passi nel jazz a metà degli anni Cinquanta e nel 1959 sale sul palco del Festival di Sanremo. L’anno dopo si piazza terza con Quando vien la sera, in coppia con Joe Sentieri, e nel 1961 arriva Patatina, che le regala un soprannome destinato a seguirla per sempre: Miss Patatina.
La svolta che l’ha resa una di famiglia arriva alla fine degli anni Settanta, quando su proposta di Paolo Limiti inizia a condurre Telemenù su Telemontecarlo. Sono gli anni in cui la televisione gastronomica italiana trova uno dei suoi volti più amati. Da lì nascono Sale, pepe e… fantasia, A pranzo con Wilma, La spesa di Wilma e diversi libri di ricette.
Milano l’ha ricambiata affidandole, dal 2000, la maschera della Cecca, simbolo del carnevale ambrosiano. E lei ha continuato a sorprendere, perfino con Dimmi di sì!, la sua versione italiana di Bad Romance di Lady Gaga. Una donna libera, che ha sempre difeso la propria indipendenza e ha vissuto la vita a modo suo.
Adesso tocca a chi le ha voluto bene custodirne la memoria. In famiglia quel compito passa anche dalle mani di un nipote abituato a fermare il tempo in uno scatto. E ogni volta che qualcuno rifarà una sua ricetta o canticchierà “Patatina” sotto la doccia, Wilma tornerà un po’ a sorridere insieme a noi.