Eric Dane come James Van Der Beek, la famiglia chiede aiuto con una raccolta fondi: “È per il futuro delle sue figlie”

Dopo la scomparsa di Eric Dane, la famiglia lancia una raccolta fondi per sostenere il futuro delle figlie proprio come accaduto a James Van Der Beek

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Claudia Giordano

Content editor Lifestyle e digital strategist

Appassionata di marketing e comunicazione, li ha trasformati in lavoro e si divide tra la professione di social media strategist, scrittrice e content editor.

Eric Dane è stato per anni uno di quei volti capaci di far sospirare il pubblico femminile e, allo stesso tempo, di conquistarlo con personaggi intensi e imperfetti. Dal fascino magnetico del dottor Sloan in Grey’s Anatomy fino ai ruoli più maturi degli ultimi anni, la sua carriera ha sempre alternato successo televisivo e momenti personali complessi. Dietro l’immagine da star, però, c’era soprattutto un uomo molto legato alla famiglia, in particolare alle sue figlie, che considerava il centro della propria vita. Ed è proprio questa dimensione privata, oggi, a riportare il suo nome al centro dell’attenzione.

Eric Dane, la famiglia si apre alle donazioni per il futuro delle figlie

La scomparsa di Eric Dane ha colpito profondamente il mondo dello spettacolo, ma soprattutto ha acceso i riflettori su una dimensione più intima e fragile della sua vita, quella di Eric in veste di padre. Noto al grande pubblico per ruoli diventati iconici in serie amatissime come Grey’s Anatomy ed Euphoria, l’attore aveva sempre cercato di mantenere un equilibrio tra carriera e famiglia, e proprio alle sue figlie era legato in modo viscerale. Ora, dopo la sua morte, la famiglia ha chiesto aiuto proprio per il futuro delle bambine.

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Eric Dane con Rebecca Gayheart e le figlie Billie Beatrice e Georgia Geraldine

Negli ultimi anni, dopo aver reso pubblica la diagnosi di SLA, Dane aveva affrontato la malattia con una dignità che aveva colpito fan e colleghi, scegliendo di raccontare la propria condizione senza retorica ma con una lucidità che lasciava trasparire la sua priorità assoluta: garantire stabilità e serenità alle ragazze anche in un futuro senza di lui.

È in questo contesto che, dopo la sua morte, amici e persone a lui vicine hanno deciso di attivarsi concretamente lanciando una raccolta fondi online destinata proprio alle figlie, con l’obiettivo di assicurare loro supporto economico e continuità in un momento già segnato dal dolore.

“Qualsiasi contributo, indipendentemente dall’importo, aiuterà a garantire stabilità in questo momento incredibilmente difficile”, recita la nota sul sito di GoFundMe che si è posta come obbiettivo 500mila dollari. In poche ore la campagna ha iniziato a circolare tra fan e addetti ai lavori, raccogliendo adesioni e donazioni che raccontano quanto l’attore fosse stimato non solo per il suo talento, ma per il suo lato umano.

Tra i contributi più importanti finora quelli di Sam Levinson, creatore di Euphoria, serie in cui Dane ha recitato, e della moglie Ashley, che avrebbero donato circa 27mila dollari, e quello di Brad Falchuk, co-creatore di Glee e marito di Gwyneth Paltrow, che ha donato 10mila dollari.

Eric Dane come James Van Der Beek tra solidarietà e qualche polemica

La storia della raccolta fondi aperta dalla famiglia di Eric Dane ricorda molto quanto accaduto recentemente ad un altro attore molto famoso ed amato, James Van Der Beek, il celebre Dawson dell’omonima serie cult Dawson’s Creek. Dopo aver lungamente combattuto contro un tumore al color, James è venuto a mancare lasciando un vuoto incolmabile nel mondo del cinema e nella sua famiglia.

Anche lui padre di 4 figli, ha lasciato un futuro incerto per la sua famiglia che si è subito attivata per una raccolta fondi in loro sostegno.

Come per Van Der Beek, anche per Dane la questione della raccolta fondi ha aperto anche un dibattito più ampio, tipico quando si parla di celebrità: alcuni si chiedono se sia giusto ricorrere al crowdfunding per una famiglia legata a Hollywood, mentre altri sottolineano come malattie lunghe e complesse possano prosciugare risorse enormi, indipendentemente dalla fama o dal successo passato.

In realtà, al di là delle discussioni, ciò che emerge è un sentimento collettivo di partecipazione, come se il pubblico avesse percepito la dimensione reale e vulnerabile della vicenda. Eric Dane, negli ultimi mesi, non era più solo il volto di personaggi affascinanti e tormentati, ma un uomo che combatteva contro il tempo cercando di restare presente nella vita delle figlie il più possibile.

Chi lo conosceva racconta che, anche quando la malattia avanzava, parlava di loro come della sua più grande responsabilità e del suo orgoglio più profondo. Ed è proprio questa immagine che sembra aver spinto tante persone a mobilitarsi: non quella della star, ma quella di un padre che voleva lasciare qualcosa di solido alle proprie ragazze.

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