Chi è Claudia di Pasquale, la nuova conduttrice di Report

Dopo il dietrofront di Giulia Presutti, Corsini ha nominato una nuova conduttrice di "Report": chi è Claudia di Pasquale

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Martina Dessì

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Alla fine il nome è arrivato, e per chi segue il programma da anni non suona affatto come una sorpresa. È Claudia Di Pasquale ad affiancare Daniele Piervincenzi alla guida di Report, la trasmissione d’inchiesta più longeva della Rai. Su di lei si è chiusa la trattativa tra i vertici di Viale Mazzini e la Direzione Approfondimento guidata da Paolo Corsini, dopo settimane in cui il riassetto del programma sembrava impantanato.

La svolta è maturata rapidamente, subito dopo la rinuncia di Giulia Presutti. Con una lettera indirizzata alla direzione, la giornalista ha scelto di togliersi dai giochi per sbloccare una situazione ferma, evitando che le tensioni sul nuovo assetto finissero per lasciare il segno sull’immagine della trasmissione di Rai 3. Un gesto che, va detto, ha permesso a tutti di uscire dall’angolo con una certa eleganza.

E la scelta finale, se ci pensate, ha una sua logica quasi naturale: non si tratta di un innesto dall’esterno, ma una firma cresciuta dentro la redazione, che quel modo di lavorare lo conosce da quindici anni.

Chi è Claudia Di Pasquale: dalla carta stampata alla conduzione di Report

Classe giornalistica dei primi anni Duemila, Claudia Di Pasquale comincia il suo percorso sulla carta stampata, quando il mestiere si imparava ancora consumando telefonate e archivi. Firma per testate e quotidiani nazionali come la RepubblicaIl VenerdìD – la Repubblica delle DonneDiario e La Sicilia, costruendosi una reputazione solida prima ancora di avvicinarsi a una telecamera.

Il salto in televisione passa dalla redazione di Exit, il programma di approfondimento condotto da Ilaria D’Amico su La7. Ma è il 2011 l’anno che cambia tutto: entra nella squadra di Report. Lì lavora prima al fianco della fondatrice Milena Gabanelli, poi prosegue sotto la curatela di Sigfrido Ranucci, diventando col tempo conduttore del programma poi sospeso dalla Rai a seguito dello scandalo Lavitola.

Le inchieste di Claudia Di Pasquale: i premi e i casi più discussi

Oltre vent’anni di carriera raccontano bene che tipo di giornalista d’inchiesta sia. I suoi terreni preferiti sono quelli scomodi: i rapporti opachi tra istituzioni e centri di potere economico, i bilanci della sanità pubblica, la finanza, la politica locale e nazionale. Materia densa, spesso poco spettacolare, che richiede mesi di verifiche prima di finire in onda.

Il primo riconoscimento di rilievo arriva nel 2009, quando viene selezionata tra i finalisti del Premio Ilaria Alpi per l’inchiesta Il mercato dei voti. Dieci anni dopo, nel 2019, riceve il Premiolino, uno dei riconoscimenti più autorevoli del giornalismo italiano, per il lavoro su Un sottosegretario a San Marino.

Tra i suoi reportage più citati resta Il paziente italiano, un’ampia ricognizione realizzata per Report sulle crepe del sistema sanitario nell’era post-pandemica. Un’inchiesta che ha toccato la vita quotidiana di milioni di persone, non solo i palazzi.

Ora l’attende la parte più esposta del mestiere: lo studio, la conduzione, il confronto diretto con il pubblico. Un passaggio delicato per chiunque abbia costruito la propria carriera sul campo, con il microfono in mano e le porte chiuse in faccia. Ma la sensazione, guardando il percorso, è che Report abbia scelto la continuità invece della rottura. E per un programma che vive di credibilità accumulata nel tempo, non è un dettaglio da poco.

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