Londra accende i riflettori su una première che sa di cinema, musica e identità pop in continua trasformazione. E se il titolo del film è The Moment, il momento – quello vero – sul red carpet lo firma Charli XCX, arrivata al Picturehouse con un look che è dichiarazione di stile, manifesto estetico e capitolo finale di un’era.
Charli XCX e il look che racchiude l’era BRAT
Capelli lunghissimi portati sciolti con riga centrale, make-up luminoso e una collana scintillante che cattura la luce come una catena di diamanti liquidi. Ma è la costruzione dell’outfit a raccontare tutto il resto: una giacca in pelle nera dalla silhouette morbida, con vita arricciata e zip frontale, indossata come se fosse l’unico capo necessario.
Sotto, hot pants ridotti all’essenziale e collant velatissimi che trasformano la nudità in styling. A slanciare la figura, un paio di cuissardes vertiginose in pelle nera, con tacco sottile e punta affilata, strette alla coscia da cinturini con fibbie metalliche. Un’estetica che mescola club culture, fetish couture e quella nonchalance tipicamente BRAT che Charli ha trasformato in linguaggio visivo.
Il nero domina, ma non è mai minimal. La pelle ha una finitura lucida e corposa che riflette i flash, i volumi della giacca creano un gioco di proporzioni tra oversize e iper aderente, mentre gli hot pants – quasi invisibili – spostano l’attenzione sulle gambe. Le cuissardes non sono solo accessorio, diventano architettura: la zip laterale, le fibbie, la costruzione a stivale-pantalone parlano la lingua di una sensualità consapevole, più vicina al power dressing che alla provocazione fine a sé stessa.
Il beauty segue la stessa linea narrativa. Pelle glow, sopracciglia piene, sguardo definito da un eyeliner grafico e labbra nude effetto vinile. Nessun eccesso, tutto calibrato per lasciare che sia l’attitude a fare il lavoro più importante. Charli non posa, occupa lo spazio. È quella sicurezza a rendere il look hot, prima ancora dei centimetri di pelle scoperta.
Non è un caso che questo outfit arrivi proprio alla première di The Moment. Nel mockumentary la cantante interpreta una versione alternativa di sé stessa, alle prese con la tensione tra integrità artistica e tentazione mainstream. E questo look sembra tradurre visivamente lo stesso conflitto: da un lato l’estetica underground della club scene, dall’altro la costruzione iconica da pop star globale.
Cinema, musica e identità: il gioco degli specchi
Accanto a lei, Alexander Skarsgard sceglie un completo che dialoga per contrasto: blazer nero sartoriale e top in raso bianco scollatissimo che lascia il petto nudo. Un’eleganza irriverente che crea un perfetto equilibrio di energia sul red carpet. Ma la scena resta di Charli, anche quando abbraccia gli altri ospiti o si muove verso l’afterparty al Lost di Covent Garden, dove il look continua a funzionare senza perdere intensità.
Il film segna anche un passaggio simbolico nella sua carriera. L’era BRAT, iniziata con l’album del 2024, arriva al suo punto finale. “Per me è finita. Non puoi temere la fine quando è già arrivata”, ha raccontato parlando del progetto. Una frase che suona come una liberazione e che trova nel look londinese la sua traduzione più immediata: niente nostalgia, solo evoluzione.
Nel film, il personaggio di Charli è chiamato a “uccidere” BRAT per potersi trasformare. Sul red carpet, invece, lo celebra per l’ultima volta con un’immagine che ne riassume l’essenza: sexy, sfacciata, autoironica, profondamente contemporanea.