Dei Grammy Awards targati 2026 più che dei vincitori, ricorderemo senz’altro il siparietto comico di Cher che, fisicamente pazzesca a quasi 80 anni, si è scordata di proclamre il vincitore e, richiamata sul palco, è riuscita nominarne uno morto da più di 20 anni (per chi se lo fosse perso: eccolo). E poi i look incredibili delle star sul red carpet, tra capolavori e orrori, come si conviene ad Hollywood e negli Usa, Paese dalla mille contraddizioni. Uno su tutti ha fatto molto parlare e discutere: quello nude della cantante statunitense Chappell Roan (al secolo Kayleigh Rose Amstutz) che è arrivata sul red carpet dei Grammy con un Nipple Dress firmato Mugler, ispirato alla collezione couture Jeu de Paume del 1998.
L’abito, disegnato dal direttore creativo Miguel Castro Freitas, era una creazione personalizzata in chiffon bordeaux trasparente che scendeva fluido fino a formare un lungo strascico. ll vestito, privo di corpetto tradizionale, appariva sospeso direttamente a dei piercing-anelli applicati ai capezzoli, che reggevano il tessuto. Una roba che solo a vederla faceva venire i brividi, al pensiero del dolore che poteva provare Chappell (pensiero boomer, ndr).
Innumerevoli i commenti social, tra chi l’ha trovato geniale e chi raccapricciante. Ma talmente è montata la polemica, che la stessa cantante ha dovuto spiegare l’origine del trucco. Perché, ora lo sappiamo, era tutto finto: capezzoli infilzati in primis.
La cantante si è affidata al talento dell’artista di effetti specializzati Sasha Glasser (lo stesso che due anni fa aveva ideato il naso da maialino per Roan alla festa della Universal post Grammy) per creare delle protesi in silicone abbastanza robuste da reggere il drapeggio elaborato del suo abito. Sasha ha utilizzato il nuovo marchio di protesi Out Of Kit, che vende sul suo sito web “capezzoli pierced” di silicone a 89,99 dollari.
“Non è come nessun altro tipo di protesi perché ha un supporto appiccicoso, come un cerotto, quindi non devi incollarla” ha detto Glasser, che con il suo team hanno comunque rinforzato i copricapezzoli con della colla adesiva medica Telesis per evitare che gli anelli si strappassero.
Il concept audace, inclusi i numerosi tatuaggi finti sulle braccia di Roan, è stato ideato dalla sua stylist, Genesis Webb.
La cantante ha difeso strenuamente il suo outfit dagli attacchi social: “Non penso fosse poi così stravagante, dai” ha detto. “E poi consiglio a tutti di esercitare il libero arbitrio, è davvero divertente”. D’altronde Roan si diverte da sempre a giocare con look audaci e provocanti, spesso ispirati allo stile drag. Probabilmente questo non era nemmeno così eccentrico, per lei.