Carmen Consoli: “Sanremo? Prima o poi i fiori me li prendo”. Le parole prima del grande evento

La cantantessa Carmen Consoli porta la sua Sicilia all'Olympia di Parigi e parla del sogno (mai del tutto accantonato) di un ritorno a Sanremo

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Giorgia Sdei

Giornalista pubblicista, esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

Carmen Consoli torna a far parlare di sé da Parigi, dove si prepara a salire sul palco dell’Olympia con un concerto speciale. Ma tra un ricordo e una riflessione sul presente, spunta anche una dichiarazione che non passa inosservata: il Festival di Sanremo resta un capitolo ancora aperto per la cantantessa catanese.

Carmen Consoli e il sogno di Sanremo

Il nome di Carmen Consoli è da sempre legato a un’idea di musica libera, indipendente, costruita lontano dai compromessi più evidenti del mercato. Un percorso coerente che, negli anni, l’ha resa una delle voci più riconoscibili e rispettate della scena italiana.

Eppure, ora che la cantautrice siciliana è pronta a salire sul palco dell’Olympia di Parigi per un concerto esclusivo, a chi le chiede di un possibile ritorno al Festival di Sanremo non chiude la porta in faccia.

Penso di sì, prima o poi i fiori me li prendo”, confessa ad ANSA, lasciando intendere che un ritorno sul palco dell’Ariston potrebbe davvero concretizzarsi. Sono passati ben trent’anni dall’iconico debutto nelle Nuove Proposte con Amore di plastica, poi altre due partecipazioni tra i Big con Confusa e felice (1997) e In bianco e nero (2000). Che sia tempo di tornare?

Per molti artisti il Festival rappresenta una tappa obbligata, un passaggio chiave della carriera. Per Consoli, invece, è sempre stato un territorio da sfiorare senza mai farsi inglobare del tutto. E forse è proprio questo il punto: tornare sì, ma alle proprie condizioni, senza rinunciare a quell’identità artistica che l’ha resa unica nel panorama musicale italiano.

Un po’ di Sicilia all’Olympia di Parigi

Il presente, però, parla francese. La cantautrice siciliana è infatti protagonista di una data speciale del suo tour all’Olympia di Parigi, uno dei palcoscenici più iconici della musica internazionale. Un luogo carico di storia, che ha accolto leggende della canzone mondiale, e che oggi ospita una delle voci più riconoscibili della musica italiana.

Non è un caso che questo appuntamento coincida con una data simbolica: il 9 maggio, giornata della Festa dell’Europa. Un tema a cui Consoli è profondamente legata. “Credo molto nell’Europa, credo negli Stati Uniti d’Europa”, racconta, sottolineando quanto questa visione sia parte integrante del suo percorso umano e artistico. Ma questo stesso giorno è anche “l’anniversario di Peppino Impastato, che in qualche modo ci libera dall’idea di un sistema dittatoriale che da noi si chiama mafia. Quindi è una doppia festa per me che sono siciliana: Peppino, l’Europa e Parigi”.

Dal primo concerto al Café de la Danse nel 2001 agli anni in cui ha abitato nella città più romantica del mondo, il suo legame con Parigi è fortissimo. Ma oltralpe la cantantessa porterà soprattutto la sua amata Sicilia: “Pensavo di arrivare all’Olympia cantando in francese o in inglese e invece torno più terrona, canterò in siciliano“.

Una scelta che è tutto fuorché nostalgica: è una dichiarazione di identità. Negli anni, Consoli ha costruito un percorso artistico fatto di contaminazioni, tra rock e tradizione, poesia e ricerca linguistica. Un viaggio che oggi trova una nuova sintesi proprio nella lingua delle sue origini. Il concerto parigino diventa così un racconto in musica: una prima parte più intima e narrativa, seguita da una seconda più libera, capace di reinventare i suoi brani storici.

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