Il dibattito su cosa significhi davvero fare televisione popolare torna ad animare il mondo dello spettacolo. A riaccenderlo Antonella Clerici e Alessandro Cattelan, protagonisti di uno scambio che sta facendo parecchio discutere.
Antonella Clerici e la teoria dello “sporcarsi di sugo in tv”
Tutto è nato da un commento pubblicato su X dal giornalista Massimo Falcioni, che ha lodato il profilo televisivo di Gianluca Gazzoli, definendolo un conduttore empatico e rassicurante.
Nel post è stato contrapposto questo stile a quello di Alessandro Cattelan che, pur avendo talento e capacità non si sarebbe mai davvero “sporcato di sugo”.
Una definizione che ha subito trovato l’approvazione di Antonella Clerici. “Sporcarsi di sugo è una dote imprescindibile se vuoi fare la tv popolare”, ha risposto la conduttrice, ribadendo poi il concetto anche nel suo programma È sempre mezzogiorno: “Per essere nazional popolari bisogna sapere di sugo, altrimenti si rimane dei fighetti“.
Parole che non hanno lasciato indifferente Cattelan, che ha deciso di replicare con ironia. Anche se pungente.
La risposta di Alessandro Cattelan
“Wooooh mi sono sporcato di sugoooooo!!!! Ah no, è soia…niente…”, ha scritto Alessandro Cattelan sui social. Una stilettata in piena regola – e diventata subito virale – che arriva in un momento di grandi cambiamenti in televisione.
Il conduttore milanese era approdato negli ultimi anni in Rai con la speranza di poter rappresentare il rinnovamento generazionale. Ma a differenza di Stefano De Martino, a cui è stata affidata la conduzione e direzione artistica del prossimo Sanremo, Cattelan è rimasto spesso legato a un linguaggio televisivo più di nicchia.
Nonostante le diverse opportunità offerte dalla Rai a Cattelan – da Da Grande a Sanremo Giovani, passando per Stasera c’è Cattelan su Rai 2, la conduzione dell’Eurovision Song Contest, il DopoFestival e persino la serata finale del Festival di Sanremo accanto a Carlo Conti – il 45enne non è mai riuscito a conquistare pienamente il pubblico generalista.
E alla scadenza del contratto, i dirigenti tv hanno preferito non rinnovarlo. Una scelta che era stata spiegata apertamente anche dall’ex direttore dell’intrattenimento Stefano Coletta: “Per Alessandro Cattelan in Rai non c’è spazio, è un talento complicato per la televisione generalista“.
La stilettata di Cattelan nei confronti della Clerici non è andata giù a molti, soprattutto agli addetti ai lavori, che hanno ricordato quanto Antonellina abbia sempre cercato di aiutare Alessandro. Diverse volte è stata ospite dei suoi show e la scorsa estate, in una puntata del suo podcast, aveva espressamente suggerito all’ex volto di MTV di coinvolgere maggiormente il pubblico dal punto di vista emotivo.
“Ti diverti tu, mentre devi far divertire anche gli altri”, gli aveva detto, invitandolo a “dare di più” sul piano dell’empatia. Non una critica alla sua professionalità bensì un incoraggiamento a valorizzare quella capacità di comunicare con il pubblico che, secondo Clerici, fa la differenza nella televisione generalista.
Un concetto che, come la stessa conduttrice aveva chiarito, non ha nulla a che vedere con la cosiddetta “tv del dolore”, ma piuttosto con la capacità di raccontare storie e creare un legame autentico con gli spettatori.