Anne Hathaway bionda e irriconoscibile per “Mother Mary”, la scintillante metamorfosi in popstar

Anne Hathaway così non si era mai vista: smessi i griffatissimi panni di Andy Sachs, si trasformerà in una diva fragile e bellissima in "Mother Mary", alle prese con il lato oscuro della fama

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Sara Iaccino

Beauty e Fashion Editor

Make-up artist e amante della scrittura, ha lavorato come Beauty e Fashion Editor per vari magazine con l'obiettivo di unire le sue passioni in una sola professione.

Mentre ogni genuino appassionato di moda non pensa che all’imminente uscita de Il Diavolo Veste Prada 2, a distanza di vent’anni esatti dal primo capitolo, il resto del mondo attende con trepidazione di vedere Mother Mary: è ancora Anne Hathaway la protagonista assoluta del progetto scritto e diretto da David Lowery (da A Ghost Story e Sir Gawain e il Cavaliere Verde).

E, se nella commedia improntata sul fashion siamo certi di trovarla particolarmente a suo agio, alle prese con un ruolo già sondato, è proprio il thriller ad unire cinema d’autore e pop internazionale a rappresentare la sfida più grande.

Fornendoci una versione di sé ancora del tutto inedita — a partire dal look — l’attrice si calerà negli abbaglianti panni di una popstar di calibro globale che sta vivendo un momento cruciale della propria carriera: il ritorno sulla scena musicale dopo lungo silenzio. Le atmosfere non saranno affatto quelle patinate che ci aspettiamo, però, o perlomeno non solo. Le intricate vicende ci saranno narrate attraverso la lente gotica di un’estetica potente e inquietante, ad unire sfarzo e oscurità.

Anne Hathaway si trasforma in una popstar in “Mother Mary”: il look inedito

Ben lontana dall’iconico sorriso con cui ha reso indimenticabili le commedie cult degli anni Duemila, Anne Hathaway si incupisce e diventa una diva fragile e bellissima sotto i nostri occhi in Mother Mary: quello che vedremo al cinema a partire dal prossimo 14 maggio è un lato di lei ancora sconosciuto, persino esteriormente, che come lei stessa ha raccontato l’ha messa a dura prova nel cantare e contemporaneamente muoversi come una performer per la prima volta in assoluto.

Il cambiamento più evidente in questa metamorfosi di stile è senza dubbio l’abbandono della chioma scura di sempre in favore di un biondo platino glaciale, introdotto da un long bob alla spalla.

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Anne Hathaway sul set di “Mother Mary”

La tinta è sì chiara e fredda ma con una ricrescita castana volutamente visibile, con tanto di ciocche frontali quasi nere quanto le sopracciglia ad incorniciarle il volto, dal non so che di punk, mentre il finish wet dei backstage febbrili e le notti insonni si alterna ad un liscio perfetto (e lunghissimo) sulla scena.

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Anne Hathaway sul set di “Mother Mary”

Un ruolo fondamentale nel film lo hanno soprattutto i costumi, vedremo poi il perché: i look sul palco riflettono una personalità complessa, l’ossessione per il culto dell’immagine, e dialogano in modo continuo con la storia del cinema e della moda, dai body scintillanti, dorati, all’imponente copricapo ad aureola — disegnato dal leggendario costumista Gilbert Adrian — impreziosito da stelle, in un richiamo lampante a Hedy Lamarr in Le fanciulle delle follie.

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Anne Hathaway sul set di “Mother Mary”

Anche il make-up segue ovviamente la medesima scia, alternando luci ed ombre. Se sul palco a dominare è una patina iridescente, a riprendere per filo e per segno gli abiti, appena la performance termina il volto dell’attrice si spoglia quasi completamente lasciando spazio a pelle pulita, sopracciglia naturali e labbra nude.

“Mother Mary”, trama del thriller psicologico con Anne Hathaway

Sospesa tra musica e ossessione, in Mother Mary Anne Hathaway interpreta una star del pop di fama mondiale: una figura apparentemente invincibile, ma nel profondo divorata da letali rabbia e malinconia.

Alla vigilia di un grande concerto, a seguito di un lungo periodo di stop dalle scene, la vedremo tentare di ricucire il rapporto con Sam, ex migliore amica e costumista di fiducia, interpretata dalla pluripremiata Michaela Coel, e sarà proprio questo legame a scandire il ritmo incalzante delle vicende. Il loro è descritto come un rapporto “psicosessuale”, ambiguo e totalizzante, in bilico tra desiderio, dipendenza e intesa artistica.

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Anne Hathaway sul set di “Mother Mary”

Il cast? Stellare: oltre a quelle delle due donne vedremo sul grande schermo anche le performance di Hunter Schafer, Atheena Frizzell, Kaia Gerber, Jessica Brown Findlay, Alba Baptista, Isaura Barbé-Brown, Sian Clifford e FKA Twigs, voce delle colonne sonore della pellicola.

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