Non è solo un cambio di look. È un passaggio di fase, quasi un gesto simbolico. Anne Hathaway torna a New York e, davanti agli obiettivi, si presenta con un’immagine completamente diversa da quella che abbiamo imparato ad associare al suo ritorno nei panni di Andy Sachs. Niente frangia, niente richiami diretti a Il Diavolo Veste Prada 2: al suo posto, una nuova identità visiva, più libera, più audace, più vicina alla trasformazione che sta vivendo anche sullo schermo. E sì, basta uno sguardo per capirlo.
Anne Hathaway, addio alla frangia di Andy Sachs
Per settimane abbiamo seguito il suo ritorno nei panni della giornalista più iconica del cinema fashion, Andy Sachs, tra styling studiati al millimetro, frangia protagonista e look costruiti per dialogare con l’immaginario di Il Diavolo Veste Prada 2. Da Tokyo a Seul, ogni uscita pubblica era diventata una lezione di method dressing, con Anne Hathaway perfettamente immersa nel personaggio. Poi, all’improvviso, il cambio.
A New York, fuori dagli studi del The Late Show with Stephen Colbert, Anne appare con una chioma lunghissima, scura, morbida, senza traccia di quella frangia così riconoscibile. Un dettaglio che non è solo estetico, ma narrativo: Andy Sachs viene momentaneamente messa da parte. Al suo posto emerge una figura più contemporanea, più vicina al ruolo che l’attrice interpreta nel suo nuovo progetto cinematografico.
La riga è centrale, le lunghezze sono amplificate da onde leggere e naturali, quasi undone, con punte che sfiorano la vita. È evidente il lavoro di extension, utilizzate con maestria per costruire un effetto scenografico ma credibile. Un hair look che parla di trasformazione, ma senza forzature. E in questo gesto c’è qualcosa di molto hollywoodiano: cambiare pelle senza mai perdere coerenza.
Il look nero firmato Versace (e quell’equilibrio perfetto tra classic e bold)
Se il beauty racconta una nuova fase, il look completa il messaggio. Anne Hathaway sceglie un mini abito vintage nero firmato Versace, costruito su una silhouette aderente ma strutturata, con un corsetto appena accennato e una linea che richiama l’eleganza anni ’90, reinterpretata in chiave contemporanea.
Il tessuto gioca tra lana e velluto, creando un contrasto materico sofisticato. Le maniche lunghe aggiungono rigore, mentre la scollatura a cuore introduce una nota più sensuale, senza mai risultare eccessiva. A catturare l’attenzione sono soprattutto i bottoni gioiello dorati, elementi decorativi che spezzano la monocromia e guidano lo sguardo lungo la silhouette.
Il dettaglio delle tasche, leggermente ricamate, aggiunge un tocco quasi couture, mentre l’orlo corto bilancia la costruzione più strutturata della parte superiore.
Ai piedi, la Hathaway conferma una scelta ormai diventata firma: le iconiche platform Versace Aevitas. Maxi, vertiginose, con tacco imponente e plateau deciso, queste scarpe vanno contro ogni tendenza attuale che predilige silhouette più delicate e minimal. E proprio per questo funzionano.
In un momento in cui la moda sembra oscillare verso un’eleganza più composta, l’attrice sceglie di rompere le regole. Le Aevitas, nate nella collezione primavera estate 2021 di Donatella Versace, tornano così protagoniste, abbinate a calze velate nere che slanciano la gamba e amplificano l’effetto teatrale del look. Il risultato è un equilibrio calibrato tra rigore e audacia. Tra classic e bold. Tra controllo e libertà.