La cadenza meridionale, il tubino nero e un paio di tacchi a spillo ci riportano indietro di vent’anni. Anna Maria Barbera è tra i comici tornati sul palco di Zelig 30 nel 2026, in onda in prima serata su Canale 5 con Michelle Hunziker e Ale e Franz alla conduzione. Per il pubblico resterà sempre “Sconsy”, la donna del Sud trapiantata al Nord che ha fatto ridere l’Italia intera. Dietro il personaggio, però, c’è un’attrice dalla formazione rigorosa e dal percorso tutt’altro che scontato. A partire da una domanda che in tanti si fanno: quanto è alta?
Quanto è alta Anna Maria Barbera e le curiosità sulla sua vita
Anna Maria Barbera è alta 167 centimetri (alcune fonti, tuttavia, riportano 162 centimetri). Nata a Torino, il 15 gennaio 1962, da una famiglia con radici pugliesi e romagnole, prima ancora di salire su un palco ha fatto la giornalista. Ebbene sì, da giovanissima era corrispondente per il quotidiano palermitano L’Ora e ha intervistato personaggi come Giorgio Gaber, Luca Ronconi e Anthony Quinn. Il richiamo del teatro, però, è stato più forte. Si è diplomata a Firenze alla Bottega Teatrale di Vittorio Gassman. Il debutto è arrivato a Torino, al Teatro Piccolo Regio.
Il grande pubblico l’ha scoperta nel 2002 a Zelig Circus. Nel 2003 ha esordito al cinema con Il paradiso all’improvviso di Leonardo Pieraccioni. Nello stesso periodo ha condotto Scherzi a parte e, nel 2004, una sessantina di puntate di Striscia la notizia accanto a Luca Laurenti.
Nel 2005 ha perfino messo alla prova la sua resistenza fisica nella prima edizione di Ballando con le Stelle, in coppia con il maestro Ilario Parise. Non è arrivata in finale, ma ha dimostrato di sapersi mettere in gioco anche lontano dal cabaret. Sul fronte privato, è sempre stata riservatissima. Ha cresciuto da sola la figlia Anna Charlotte, che ha seguito le sue orme: è un’attrice di teatro diplomata alla scuola del Teatro Stabile di Torino.
Sconsolata, il personaggio e il suo stile inconfondibile
In un’intervista ha spiegato che il personaggio è nato con l’intento e il sentimento di “consolare”, da cui appunto Sconsolata. E chi l’ha seguita negli anni sa quanto quella donna del Sud, emigrata al Nord, sappia sdrammatizzare tutto con il suo dialetto inventato, un impasto di espressioni meridionali, parole moderne e termini stranieri storpiati con gusto.
Anche il look è diventato parte del personaggio: abito nero e tacchi a spillo d’ordinanza: una divisa che negli anni si è trasformata in una vera firma, tanto da riconoscerla al primo passo. E poi ci sono i tormentoni, entrati nel linguaggio comune al punto da diventare titoli dei suoi libri: …sono stata spiegata?, del 2003, e Dimmelo ammèil, del 2014, a cui si aggiunge Caro amico diLetto, uscito nel 2010.
Lei, però, ci tiene a ricordare che la sua vita è molto meno malinconica del personaggio. L’ha definita “davvero spericolata, avventurosa e avventuriera”. Un’energia che si ritrova tutta sul palco. Dopo anni dedicati soprattutto al teatro, Sconsolata è tornata a Zelig nelle stagioni tra il 2021 e il 2023 e poi a Zelig 30. Su “Sconsy”, Claudio Bisio e Vanessa Incontrada hanno detto in passato che “solo lei può dire certe cose”.