L’estate, con così tanto tempo libero e il mare a far da cornice, è il momento perfetto per le riflessioni. Mentre si gode una tranquilla vacanza in barca in compagnia della cara amica Marcella Bella, Alba Parietti si è presa un momento per ripercorrere questi intensi 64 anni di vita. La showgirl si è soffermata, in particolare, sugli uomini che le sono stati vicino e a cui ha chiesto sempre e nient’altro se non di “essere adorata”.
Tutti gli amori di Alba Parietti
In una recente, lunga e sincera, intervista, Alba Parietti ha ripercorso la propria vita sentimentale. Fin dal principio, a cominciare dalla prima volta che, appena 14enne, fece l’amore con un ragazzo appena più grande, “ero innamorata pazza di lui” ricorda.
Poi ci fu il filosofo Stefano Bonaga, che per Alba “è un genio. È stato uno dei primi a capire l’importanza di internet. Ha sempre capito i tempi primi”. Dietro il professore, però, si nasconde un Don Giovanni. “Bonaga, prima di dedicare la sua vita all’intelletto, l’ha dedicata a non farmi dire che cosa. – confessa ironica la showgirl – Bonaga è famoso per essere un tombeur de femmes. E lo è ancora oggi, che non si può dire l’età perché sennò si arrabbia. Lui non vuole invecchiare, ha ragione”.
La storia con l’attore francese Cristopher Lambert fu invece “tragicomica”. Mentre con Gianluca Vialli non ci fu che una profonda amicizia, il cui affettuoso ricordo perdura tutt’oggi. “È uno dei più grandi signori che io abbia mai conosciuto. – afferma Alba senza indugi – Una persona di cui ho un rispetto enorme perché era galante, intelligente, spiritosissimo. È stato un gigante. Ha dato un sacco di forza alle persone con quella sua capacità di non parlare mai di sé stesso, ma sempre del gruppo”.
No alla gelosia, sì alla passione, ma senza esagerare
Alba Parietti ha avuto al proprio fianco uomini tra loro diversissimi, ogni storia è una storia a sé, ma vi sono elementi che tornano sempre uguali a sé stessi, sentimenti universali che accomunano ogni innamorato, come la gelosia. Anche l’affascinante showgirl non è immune: “Credo sia normale, anche tra le persone che si dicono apertissime nel rapporto. Io non ci credo in questo genere di libertà. E nei casi in cui c’è, ci sono una vittima e un carnefice di conseguenza”.
“Non sono una che va a guardare nel telefono degli uomini, perché so che trovi sempre qualche ammiccamento, qualche frase in più, qualche gioco, è quasi impossibile che l’uomo, anche il più leale, non cada nella trappola della vanità” prosegue disillusa. Il limite, conclude, è “se questo però mi rende ridicola, allora non mi sta più bene”.
Gelosa senza esagerare, passionale con contegno. “Io non sono un’assetata di sesso, sinceramente. – confida – Quando sto con un uomo di cui sono molto innamorata non ho limiti nel sesso, ma non ho necessità, non ho bisogno di premiarmi o di avere rassicurazioni attraverso il sesso. Mi basta essere adorata in silenzio, senza fare fatica, senza sudare. Troppa fatica”.
Infine, una riflessione, l’ultima, che suona come un consiglio a tutte le donne impegnate nel disperato tentativo di far mettere la testa a posto a un ex ragazzaccio: “Gli uomini sono come le toilette: quando sono troppo liberi, dopo una certa età, come minimo sono guasti. Cioè, se uno dopo i cinquant’anni è un indomabile single e robe del genere, è inutile che ti affanni”.