Achille Lauro in ospedale con le vittime di Crans-Montana: “Ha portato gioia”

In ospedale per trovare i giovani sopravvissuti della strage di Crans-Montana: il toccante gesto di Achille Lauro

Pubblicato:

Maria Francesca Moro

Giornalista e Lifestyle Editor

Giornalista e content editor. Dalla carta al web e ai social racconta di lifestyle, cultura e spettacolo.

Li aveva omaggiati al Festival di Sanremo dedicandogli il brano Perdutamente. Adesso Achille Lauro ha scelto di incontrare personalmente i giovani sopravvissuti dell’incendio di Capodanno a Crans-Montana. Il cantante si è recato all’ospedale Niguarda di Milano dove ha trascorso un pomeriggio assieme ai ragazzi ricoverati, a quelli già dimessi e alle loro famiglie.

La visita di Achille Lauro in ospedale

Nessun annuncio social, nessuna pubblicità. Con discrezione, Achille Lauro, nel pomeriggio di domenica 15 marzo, si è recato nel reparto grandi ustioni dell’ospedale Niguarda di Milano. Lo ha fatto per incontrare i giovanissimi italiani rimasti feriti durante il grave incendio che, nella notte di Capodanno, ha colpito il bar Le Constellation di Crans-Montana in Svizzera. A darne la notizia è l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, anche lui presente all’incontro.

“Oggi il mio ringraziamento va a un cantante, ma soprattutto a un ragazzo, davvero speciale. – scrive Bertolaso a corredo di uno scatto di quel pomeriggio – Lauro con la sua disponibilità e dolcezza ha saputo portare un po’ di gioia nel cuore di quei ragazzi che tanto hanno sofferto”. Assieme ai sopravvissuti ancora in ospedale, anche chi è già stato dimesso, i loro famigliari e i genitori di coloro che purtroppo non ce l’hanno fatta. Sono stati gli stessi ragazzi ad esprimere il desiderio di poter incontrare Achille Lauro di persona. Desiderio prontamente esaudito, anche grazie, spiega l’assessore, all’aiuto di Carlo Conti.

La dedica ai ragazzi di Crans-Montana

Achille Lauro aveva già dedicato un pensiero alle vittime di Crans-Montana durante l’ultimo Festival di Sanremo. Sull’Ariston il cantante aveva intonato il suo brano Perdutamente, accompagnato dalla soprano Valentina Gargano e da un coro di 28 elementi. “Ci tengo a dire una cosa importante, la musica ha il compito di accompagnarci nella vita, credo che se questa cosa può aver confortato anche solo una persona, per noi è stato un dovere” aveva detto in quell’occasione.

La canzone Perdutamente racchiude un significato profondo. Era la preferita di Achille Barosi, lo studente milanese che a Crans-Montana ha perso la vita ad appena 16 anni. Era riuscito a uscire dal locale illeso, ma tornò indietro per cercare un’amica e provare a portarla in salvo. La madre ha scelto di utilizzarla per accompagnare il feretro durante i funerali.

Il brano simbolo della strage di Capodanno

A seguito dell’esibizione di Lauro a Sanremo, Erica, la mamma del piccolo Achille, lo aveva pubblicamente ringraziato in un’intervista sul Messaggero. “Non c’è solo la mia storia in questo tributo, – aveva detto – ci sono tanti genitori coinvolti. Fa onore a Lauro questa scelta. Non era dovuto, è una scelta che dimostra sensibilità. Lo ringrazio infinitamente, io e tutti gli altri genitori”.

Perdutamente è diventata la canzone simbolo dei ragazzi di Crans-Montana, non solo perché la preferita di uno di loro, che la cantava sempre in macchina assieme alla mamma. “Rappresenta i nostri momenti felici. È una canzone che parla di attimi che possono sparire, e noi quegli attimi li vivevamo così, cantando” ricorda la signora Erica. Ma perché racconta della fragilità della vita, dell’importanza di godersi ogni attimo, cantando:

E se bastasse una notte

Per farci sparire

Cancellarci in un lampo come un meteorite

Se per Dio siamo niente, di niente, di niente

Un fuoco d’artificio

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963