Stefano De Martino, Giancarlo Mazzi lo promuove come direttore artistico: Sanremo 2027 si avvicina

Sarebbe tutto pronto per l'arrivo di Stefano De Martino al Festival di Sanremo: Giancarlo Mazzi si dice sempre più convinto della sua professionalità

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Martina Dessì

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Il Festival di Sanremo è ancora in corso, ma i radar della politica e della televisione sono già proiettati verso il futuro. Mentre l’Ariston si riempie con le canzoni in gara, nelle segrete stanze e tra i corridoi di Viale Mazzini si consuma un dibattito che infiamma i critici: chi prenderà il testimone da Carlo Conti? Se fino a ieri il nome di Stefano De Martino circolava come una suggestiva ipotesi di corridoio, oggi arriva una “benedizione” pesante, di quelle che spostano gli equilibri e trasformano un’indiscrezione in un progetto concreto.

L’endorsement di Giancarlo Mazzi: oltre il semplice conduttore

A rompere gli indugi è stato Giancarlo Mazzi, sottosegretario alla Cultura ma, soprattutto, uomo che di Sanremo conosce ogni ingranaggio, essendone stato per anni il direttore artistico. Durante una riflessione sul futuro della kermesse, Mazzi non si è limitato a promuovere De Martino come volto televisivo, ma ha alzato l’asticella della sfida.

“Un giorno sono andato a vedere lo spettacolo di Stefano De Martino: è sorprendente”, ha dichiarato Mazzi, sottolineando come il pubblico sia ormai abituato a vederlo nel contesto blindato di Affari Tuoi. “Siamo convinti che sia un conduttore. Secondo me lui è un grande showman”.

Parole, queste, che di certo non sono destinate a passare inosservate. Secondo Mazzi, se la Rai decidesse di puntare su di lui, ci troveremmo di fronte a un unicum storico: il primo caso in cui le figure di conduttore, direttore artistico e showman convivrebbero nella stessa persona. Un “all-in” creativo che Sanremo, nella sua lunga storia, non ha mai sperimentato in questa formula totale.

Sanremo 2027, il profilo di una rivoluzione

Il 2026 è l’anno del consolidamento e del ritorno alla tradizione rassicurante, ma il 2027 potrebbe essere l’anno della rivoluzione generazionale. De Martino ha dimostrato una capacità fuori dal comune di intercettare il pubblico generalista senza perdere lo smalto della modernità. La sua ascesa, partita dal ballo e passata per la conduzione brillante, sembra trovare nel palco dell’Ariston lo sbocco naturale.

Ma il ruolo di direttore artistico è una macchina complessa che richiede fiuto discografico, diplomazia con le etichette e una visione musicale a lungo termine. È qui che il dibattito si scalda: De Martino è pronto a scegliere le canzoni degli italiani? Mazzi sembra non avere dubbi, vedendo in lui quella completezza che unisce il carisma del palco alla capacità di gestione.

L’ombra di Elisa e le alternative d’eccellenza

Nonostante il forte endorsement per lo showman campano, Giancarlo Mazzi non ha chiuso le porte a visioni alternative. È spuntato con forza anche il nome di Elisa. La cantautrice friulana è l’altra faccia della medaglia: una direzione artistica pura, tecnica, radicata nella musica d’autore.

“Sulle caratteristiche artistiche di Elisa non c’è nessun dubbio”, ha ammesso il sottosegretario, sottolineando come l’artista sarebbe perfettamente in grado di costruire una proposta ampia, che possa parlare a più generazioni. La sfida per il post-Conti sembra dunque delinearsi come un duello di visioni: da una parte lo show totale di De Martino, dall’altra il rigore musicale di Elisa.

Il cammino verso Sanremo 2027 è appena iniziato, ma la strada sembra già tracciata. La promozione di Mazzi agisce come un catalizzatore: ora la palla passa ai vertici Rai e allo stesso De Martino. Accetterà una sfida così titanica che lo vedrebbe impegnato su tre fronti contemporaneamente? Una cosa è certa: il “fenomeno Stefano” non è più solo una questione di ascolti record nel preserale, ma il pilastro su cui costruire il futuro del più grande evento culturale del Paese.

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