“Finisce una storia durata vent’anni”, l’addio di Sigfrido Ranucci a Report: il video

Sigfrido Ranucci lascia Report dopo vent’anni e saluta il pubblico con un video tra gli scatoloni: il messaggio su Instagram

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Scatoloni riempiti uno dopo l’altro, scaffali che si svuotano, oggetti messi da parte in decenni di inchieste. Sigfrido Ranucci ha salutato Report così, senza telecamere in studio né dirette. Il giornalista ha pubblicato su Instagram un video girato nella sua stanza della redazione di via Teulada, a Roma, mentre impacchetta i ricordi di una vita professionale.

Sigfrido Ranucci e il messaggio di addio a Report: “Rifarei tutto”

“Finisce una storia durata vent’anni”. Sigfrido Ranucci era entrato nella squadra di Report nel 2006 come autore e dal 2017 aveva preso il posto di Milena Gabanelli alla conduzione. In quegli scatoloni ci sono le memorie di circa 500 puntate.

Che prima o poi sarebbe finita, lo aveva previsto. Ammette di aver immaginato diversi finali possibili, ma nessuno come quello che si è trovato a vivere: “Mai avrei pensato a modalità così mostruose”. Rimpianti, però, non ne ha. Ranucci rivendica ogni passo, anche quelli che gli sono costati di più: “Rifarei tutto, perché ho scelto di difendere dei principi, ho scelto di non piegare la schiena davanti a nessuno”. Nemmeno, aggiunge, davanti alle proprie paure, e anche quando arrendersi gli avrebbe fatto comodo.

A muoverlo, racconta, è sempre stato l’amore per l’informazione libera e per il servizio pubblico, Rai compresa. E poi una promessa. Il giornalista torna con la memoria all’ultimo saluto ad Agnès Lassalle, l’insegnante di spagnolo uccisa nel 2023 a Saint-Jean-de-Luz, in Francia, da uno studente di sedici anni. Accanto al feretro, il compagno Stéphane Voirin si era messo a danzare, da solo, sulle note di L-O-V-E di Nat King Cole: era la loro canzone. Pian piano tutti i presenti si erano uniti a lui. È da lì che Ranucci prende il suo proposito: “Trasformare il dolore in resilienza”, promettendo di ritrovare il suo pubblico, prima o poi.

L’unico dispiacere è non aver potuto dire arrivederci dallo studio del programma. E per chiudere sceglie due citazioni che conosciamo bene: la tristezza dolce del distacco, (da Romeo e Giulietta), e il cuore come unico modo per vedere davvero, che è del Piccolo Principe. “Separarsi, a volte, è un dolore così dolce. Ma non si vede bene che con il cuore, e per questo non posso che ringraziarvi per la passione e la dedizione con cui mi avete seguito in questi anni e che, nonostante tutto, ancora oggi mi donate”. Prima della firma, un grazie ai telespettatori che, “nonostante tutto”, continuano a seguirlo.

Perché Ranucci lascia Report: la rimozione e il ricorso respinto

Il 28 agosto la Rai ha comunicato che Ranucci non avrebbe più condotto Report. Nella lettera firmata dal direttore dell’Approfondimento, Paolo Corsini, si citavano “esigenze organizzative, editoriali e di tutela del servizio pubblico”, senza contestare fatti specifici. Una decisione arrivata dopo mesi complicati, segnati dalle indagini sull’ordigno esploso nell’ottobre 2025 davanti alla casa di famiglia del giornalista, a Pomezia.

A settembre è arrivata una contestazione disciplinare e il 5 ottobre una sospensione di dieci giorni dal lavoro e dallo stipendio. Nel frattempo Ranucci si era rivolto al giudice del lavoro per tornare alla guida del programma, ma il 9 ottobre il ricorso d’urgenza è stato respinto. Report tornerà su Rai3 l’8 novembre con Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi.

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