Il Festival di Sanremo 2027 prende forma e, a pochi mesi dall’inizio della macchina organizzativa, cominciano ad emergere le prime indiscrezioni sulle novità pensate dal nuovo direttore artistico Stefano De Martino. Dopo le anticipazioni sul possibile ridimensionamento del numero degli artisti in gara, nelle ultime ore si sta facendo strada un’altra ipotesi destinata a far discutere: l’abolizione della categoria Nuove Proposte.
Novità Sanremo 2027, il vincitore giovane che sfiderà i Big
Secondo quanto riportato da Dagospia, la storica sezione dedicata agli artisti emergenti non farà parte del prossimo Festival di Sanremo. Una scelta che segnerebbe un ulteriore cambio di rotta rispetto alle ultime due edizioni guidate da Carlo Conti, durante le quali i finalisti di Sanremo Giovani si sfidavano nelle prime serate della manifestazione per conquistare il titolo riservato ai giovani talenti.
L’idea di Stefano De Martino sarebbe quella di modificare profondamente il percorso degli esordienti. Il vincitore di Sanremo Giovani non parteciperebbe più a una competizione separata, ma entrerebbe direttamente nel cast principale, gareggiando accanto agli artisti affermati.
Non si tratta di una formula inedita. In passato anche Claudio Baglioni e Amadeus avevano scelto di inserire alcuni giovani direttamente tra i Big, eliminando la tradizionale distinzione tra categorie. Questa strategia, per fare un esempio, portò al successo nel 2019 Mahmood. Nel 1997, nell’era di Pippo Baudo, rese invece famosi gli sconosciuti Jalisse.
Questa soluzione punta così a dare maggiore visibilità ai nuovi talenti, evitando che vengano confinati in una competizione parallela spesso penalizzata da minore attenzione mediatica.
Se confermata, la decisione rappresenterebbe una delle modifiche più significative della prossima edizione, con l’obiettivo di rendere la gara più lineare e valorizzare fin da subito gli artisti emergenti sul palco dell’Ariston.
Cambia anche Sanremo Giovani: le selezioni su Rai 1
Le novità non riguarderebbero soltanto il Festival, ma anche il percorso che porta alla scelta dei giovani artisti. Sempre secondo i rumors di Giuseppe Candela, la selezione di Sanremo Giovani non dovrebbe passare più attraverso un programma dedicato in onda su Rai 2, come avvenuto nelle ultime edizioni. Al suo posto dovrebbe trovare spazio una finestra nell’access prime time di Rai 1, una collocazione decisamente più prestigiosa e capace di intercettare un pubblico molto più ampio.
Cambierebbe anche il sistema di selezione dei concorrenti. Finora il percorso distingueva gli artisti provenienti da Sanremo Giovani da quelli selezionati attraverso Area Sanremo, canale parallelo che consentiva ad altri talenti di conquistare un posto nella competizione.
Con la possibile eliminazione della categoria Nuove Proposte, questa separazione perderebbe di significato. L’obiettivo sarebbe quello di creare un unico percorso di selezione, dal quale emergerà un solo vincitore destinato a entrare direttamente nella gara principale del Festival.
Una semplificazione che consentirebbe di rendere più immediato il racconto televisivo e di concentrare l’attenzione del pubblico su un unico talento emergente chiamato a confrontarsi senza distinzioni con i nomi più importanti della musica italiana.
Meno cantanti e serate più snelle: la strategia di De Martino
Tra i punti su cui Stefano De Martino starebbe lavorando c’è anche la durata delle serate, tema diventato negli ultimi anni uno degli argomenti più discussi del Festival.
Le maratone televisive che spesso hanno superato l’una e mezza di notte hanno alimentato critiche da parte del pubblico e degli addetti ai lavori. Per questo motivo il nuovo direttore artistico sembrerebbe intenzionato a ridurre il numero degli artisti in gara.
L’ipotesi più accreditata parla di 23 Big, ai quali si aggiungerebbe il vincitore di Sanremo Giovani, per un totale di 24 concorrenti. Un numero inferiore rispetto alle ultime edizioni, con l’obiettivo di alleggerire il ritmo della manifestazione senza rinunciare alla qualità del cast.
Tra le novità allo studio ci sarebbe anche una diversa gestione della cosiddetta serata Eurovision. Tutti i 24 artisti dovrebbero esibirsi anche in quella occasione, mentre la scelta del rappresentante italiano all’Eurovision Song Contest potrebbe essere legata esclusivamente alla performance sanremese presentata in gara.
Il brano destinato alla competizione europea non coinciderebbe necessariamente con quello vincitore del Festival, introducendo così un meccanismo inedito rispetto agli ultimi anni.