Lucio Corsi è tornato e ha tutta l’intenzione di colpire dritto al cuore. Immancabili la sua chitarra a tracolla e il make up glam rock, stavolta con un tocco in più: un look a tema con il suo nuovo brano, Napoleone Buonanotte, uscito su tutte le piattaforme venerdì 30 ottobre.
Di cosa parla Napoleone Buonanotte
Dopo un periodo straordinario, grazie al successo al Festival di Sanremo con il brano Volevo essere un duro e all’avventura internazionale dell’Eurovision Song Contest, e una “pausa di riflessione“, il cantautore toscano presenta un brano intimo e coinvolgente, che anticipa il suo debutto nei palazzetti italiani.
Già dal primo ascolto, Napoleone Buonanotte rispecchia appieno lo stile di Lucio Corsi, capace di cantare con disarmante sincerità e dolcezza vita quotidiana e debolezze di ognuno. Qui il protagonista è un ragazzo profondamente abitudinario, insofferente verso le mattine e con quella irresistibile tendenza a tergiversare, che lo porta a rimandare ogni dovere a domani, pur di rifugiarsi nella propria bolla di rassicurante pigrizia.
A stravolgere questo torpore ci pensa, però, un incontro speciale. A un certo punto, entra in scena una ragazza piena di vita e appassionata di rock and roll, che riesce a scuoterlo e trascinarlo fuori dalla sua routine. Per lei il protagonista della canzone decide di compiere un gesto simbolico e liberatorio: butta via il televisore e la segue in un viaggio avventuroso fino a Parigi, dove i due finiscono per dormire all’interno del Louvre, al cospetto di una Gioconda che sembra ritrovare il sorriso in loro compagnia. Alla fine decide di tornare al suo paesino, una volta conclusa questa bella storia.
Il testo di Napoleone Buonanotte
Napoleone Buonanotte è una favola urbana condita da un pizzico di ironia, dove l’amore irrompe come una scintilla di evasione:
Ho trovato una ragazza
e ho buttato la TV
Mi ha portato fino in Francia
a dormire dentro al Louvre
Insieme alla Gioconda,
povera signora
Quando rimane sola
non sorride più
Dietro l’apparente spensieratezza della melodia, Lucio Corsi inserisce una profonda riflessione sulla natura dei sentimenti e sul rapporto con sé stessi. “Stavo ascoltando Barbero che parlava di Napoleone mentre giocavo a scacchi con Francis Delacroix – così racconta al Corriere della Sera la genesi del brano -. La sua storia è in linea con quella che volevo raccontare: avventure, vittorie e sconfitte, partenze e ritorni. Alla fine ne è uscito un Napoleone glam rock decadente e una canzone d’amore per la solitudine”.
Napoleone è un personaggio che rievoca conquista, ma non solo. È un imperatore decadente, che convive con le sue fragilità: combatte le battaglie non solo sul campo col suo esercito, anche dentro di sé. E l’amore, in questo scenario, può dare sì una scossa, ma non può diventare la soluzione definitiva: un giorno arriva la persona che ti scuote e sembra cambiare tutto e questa energia ci fa innamorare. E, quando tutto finisce, non c’è rancore, solo la consapevolezza di aver vissuto qualcosa di bello da custodire nel proprio cuore, con dolcezza.
Scritto e prodotto insieme all’inseparabile Tommaso Ottomano, Napoleone Buonanotte è uscito su tutte le piattaforme venerdì 30 ottobre e anticipa il ritorno di Lucio Corsi sul palco. Per lui in programma i primi concerti nei palazzetti: al Mandela Forum di Firenze, al Palazzo dello Sport di Roma e all’Unipol Forum di Milano.