Anche a La Volta Buona si parla di Al Bano e Romina Power. Sembra un viaggio nel tempo e invece i due generano attenzione ancora oggi, a più di 20 anni dal loro divorzio. Erano una coppia amatissima dal pubblico, ben più di Francesco Totti e Ilary Blasi. Quel loro addio ha sconvolto migliaia di fan, che ancora oggi soffrono nel vederli incapaci di trovare la via della pace.
Al Bano e Romina, un divorzio senza fine. Voto: 5
Caterina Balivo ha mostrato un bel po’ di immagini, recenti e non, di Al Bano e Romina, facendo un sunto su quelle che sono state le loro posizioni nel tempo. Interviste dolore, accuse e tanti titoli di giornale.
In studio si ragiona su quanto visto e le posizioni sono svariate. C’è chi non prende le parti di nessuno, perché dinanzi al dolore ognuno reagisce a modo proprio. Spazio però anche a rilascia dichiarazioni un po’ di pancia e, forse, poco ragionate.
Il direttore Biavardi ha infatti parlato di uomini e donne, generalizzando tremendamente. Ha evidenziato come Romina, in quanto madre, non accetti la morte di sua figlia e attenda ancora il suo ritorno: “Al Bano è forse stato più pragmatico”.
Non lo ha detto, sia chiaro, ma certe parole lasciano un po’ la sensazione di un ragionamento vecchio stampo: uomini ragionanti e donne emotive. Sembra davvero un salto nel passato ma in uno ben più distante di 20 anni fa. A ciò si aggiungono vecchie dichiarazioni, riproposte: “Non credo affatto che Al Bano non sia stato al fianco di Romina durante la sparizione della figlia. Se c’è un uomo legato ai valori tradizionali, quello è Al Bano”. Sembra insomma che qualcuno abbia assegnato le etichette di buono e cattiva.
La lettera interpretata. Voto: 5
Anche Caterina Balivo deve aver percepito una chiara tendenza a schierarsi da parte di Biavardi. Gli ha chiesto infatti di leggere la lettera del 1999 inviata al suo giornale, da lui recuperata. Il direttore, però, ha preferito raccontarla, interpretando il pensiero del cantante: “’Ai suoi occhi ho perso la mia infallibilità’, ha scritto. Parlava del motivo del divorzio, con riferimento al non essere riuscito a ritrovare la figlia”.
La conduttrice ha però interrotto il ragionamento, chiedendo che venissero lette le esatte parole. Ed ecco le parole: “Credo d’aver capito cosa si era rotto tra di noi. Avevo perso ai suoi occhi la mia infallibilità. Non ero stato capace di impedire la tragedia. La benedizione che volgeva in bene tutto ciò che facevo, non c’era più”.
Divorzi a confronto. Voto: 6
Il tema della puntata è “polemica sentimentale”, in chiave VIP ovviamente. Laura Efrikian ha così parlato del suo divorzio da Gianni Morandi che, dice, è stato gestito in maniera totalmente opposta rispetto a quello di Al Bano e Romina: “Abbiamo vissuto tutto in privato, anche se due giornali ne hanno parlato. Noi però non abbiamo mai risposto. Tra noi non c’erano cose così gravi. Eravamo soltanto due persone insieme da 15 anni, fin da giovanissimi. A volte capita di non provare più lo stesso per quella persona”.
Dopo aver poi citato Loredana Lecciso, evidenziando come per molti si faccia ancora fatica a ritenerla la “compagna legittima” di Al Bano, si è passati a Patrizia Baldi. Non è stato facile gestire l’opinione pubblica dopo il matrimonio con Claudio Villa. Lei è giunta nella sua vita dopo un lungo rapporto molto mediatico, quello del cantante con Miranda Bonansea, prima moglie e madre di suo figlio Mauro.
Il vero problema per lei è stato gestire sua suocera, che ha sempre ritenuto d’avere una sola nuora, Miranda appunto: “Ognuno la prende come vuole. Io ero lì e quello contava per me”.
Il dolore di Ambra Orfei. Voto: 7
Ospite in studio, Ambra Orfei ha raccontato la propria drammatica storia. Il suo amore è stato spezzato dal destino, non da un divorzio. A Natale di tre anni è infatti morto suo marito Gabriele Piemonti.
Impossibile trattenere le lacrime. Il suo viso ne è pieno al ritorno in studio dopo il servizio a loro dedicato. Ha pianto al solo sentire la sua voce, “testimonianza della vita meravigliosa che ho vissuto al fianco di un uomo che ho amato alla follia”.
In studio ha degli amici che la sorreggono, mentre lei si fa forza del fatto d’aver potuto vivere quei sentimenti splendidi. Il dolore è enorme ma, tornando indietro, non cambierebbe nulla. Lo dice col cuore pesante, perché ora c’è una figlia che ha perso un padre troppo presto.
La vita cambiata di Cristiana Calone. Voto: 6
Si è parlato dell’impatto avuto sui figli in caso di divorzio mediatico. Di colpo le luci si accendono e la stampa va a caccia di qualsiasi elemento possibile. È qualcosa che, in maniera diversa, è accaduta anche a Cristiana Calone, figlia di Massimo Ranieri.
Il cantante l’ha riconosciuta che era 24enne, ma a 18 anni ha iniziato a sperimentare l’ombra di un padre tanto grande. Lui vinse Sanremo e sotto al suo balcone c’era una folla di fotografi. Erano a caccia di un suo scatto: “Avevo la mia vita di 18enne, lavoravo e avevo delle normali amiche. Non ero abituata a non poter uscire di casa. Poi mi chiamavano costantemente a casa”.
Killian Nielsen, la vita con mamma Brigitte. Voto: 6
Se Cristiana Calone ha avuto la chance di ritrovare un padre, Killian Nielsen ha di fatto perso sua madre. Brigitte Nielsen non gli parla più e, di fatto, nel loro rapporto c’è un prima e un dopo doloroso.
“Ho tantissimi ricordi splendidi con mia madre. Lei mi diceva che ero il suo preferito e mi portava ovunque. Ricordo l’odore del set con lei”.
L’ultima volta in cui si sono visti è stato nel 2023, in occasione di un red carpet in Germania. Un’occasione più unica che rara, di fatto. Lui ha parlato di incomprensioni, che hanno fatto soffrire entrambi. Lui è finito nel tunnel dell’alcolismo e pare che da quella rottura non ci sia modo di tornare indietro. Oggi lui sta molto meglio, grazie alla sua compagna Laura, eppure Brigitte non riapre le porte: “In Germania abbiamo parlato della mia rinascita e ho visto per la prima volta Frida (ultima figlia dell’attrice, ndr). Speravo di ricevere una telefonata ma non è accaduto. Io spero di poter riallacciare un rapporto. Questo è il mio appello, anche se poi di certe cose non è il caso parlare in televisione”.