La Volta Buona, pagelle 18 giugno: Sinner e Balivo fuori controllo (9), Mary Segneri sposa (10)

Top e flop de La Volta Buona del 18 giugno con Caterina Balivo: il gesto in diretta contro Jannik Sinner manda su tutte le furie la conduttrice di Aversa

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

Una puntata de La Volta Buona che Caterina Balivo dimenticherà difficilmente quella di giovedì 18 giugno. Più volte la conduttrice Rai, ormai prossima alle ferie, ha dovuto alzare la voce nel corso della diretta per tenere a bada certi commenti fuori luogo e decisamente poco empatici. Al centro di tutto l’amore, il sentimento più potente e controverso di tutti. Capace di dividere le opinioni, tra storie che sfidano le convenzioni, differenze d’età e nuovi modelli di famiglia. Un tema che ha acceso il dibattito in studio e regalato momenti di forte tensione.

Caterina Balivo sbotta contro Samantha De Grenet. Voto 7

A La Volta Buona si torna a parlare d’amore e, soprattutto, di quelle relazioni che sfidano convenzioni e pregiudizi. Al centro del dibattito una coppia che fa discutere: lei ha 49 anni, lui 26. Si amano, progettano il futuro e sognano persino di avere un figlio insieme, nonostante lei sia già madre di due ragazzi praticamente coetanei dell’attuale compagno.

Una storia che colpisce profondamente Samantha De Grenet, chiamata a commentare il caso in studio. L’opinionista non nasconde le proprie perplessità e prende una posizione netta, soprattutto sull’idea di diventare genitori in età più avanzata, che definisce una scelta egoistica.

Un giudizio espresso con tale convinzione da ignorare un dettaglio non proprio trascurabile: seduti accanto a lei ci sono Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi, che hanno avuto la piccola Maria quando erano ormai vicini ai cinquant’anni.

La coppia, però, non raccoglie la provocazione e resta impassibile davanti alle parole della De Grenet. Chi invece non riesce a trattenersi è Caterina Balivo. La conduttrice, sorpresa dalla piega presa dalla discussione, sbotta in diretta: “Ma cosa stai dicendo, Samantha?”, alzando il tono della voce e cercando di riportare il confronto su binari meno categorici.

Niente da fare. Samantha continua a difendere il proprio punto di vista anche nel successivo collegamento con Mary Segneri, pronta a sposare un uomo di vent’anni più grande. Nessuna marcia indietro e nessun tentennamento. Ma, nonostante il botta e risposta acceso, tra la De Grenet e la Balivo non scoppia alcun vero litigio.

Anzi, il siparietto finale stempera la tensione e strappa un sorriso allo studio. “Però Samà…Mi hai sfinito”, commenta la conduttrice con rassegnata ironia. E la De Grenet, prontissima, replica: “Almeno ti movimento un po’ la puntata, sennò tutti d’accordo”.

E in fondo ha ragione: nel bene o nel male, è stata lei a prendersi la scena. Agitatrice di salotti confirmed.

Il messaggio della sposa Mary Segneri. Voto 10

Mentre in studio si discute di età, differenze generazionali e genitorialità, è Mary Segneri a regalare il momento più toccante della puntata. In procinto di sposare il compagno Salvatore Lala sulle sponde del Lago di Bracciano, parla d’amore senza slogan e senza pregiudizi.

“Comunicheremo presto una bella notizia”, rivela con un sorriso e gli occhi lucidi, prima di aggiungere una frase che vale più di mille dibattiti: “Si può essere madre e padre in tanti modi”. Parole che aprono scenari e raccontano una visione moderna della famiglia, lontana dagli stereotipi.

Mary non entra nei dettagli, ma lascia intendere che il percorso intrapreso con il futuro marito potrebbe avere a che fare con l’accoglienza di una bambina. A farlo pensare è anche una lettera scritta proprio dal compagno, che contiene una frase capace di commuovere: “Senza di te non avremmo la nostra bambina”. Un passaggio che non chiede spiegazioni e che, anzi, trova la sua forza proprio nella discrezione.

In una televisione spesso affollata di polemiche, Mary sceglie la delicatezza. E ricorda che una famiglia non si misura con l’età anagrafica, ma con la capacità di amare. Un messaggio di vita semplice, potente e profondamente contemporaneo. Applausi.

L’assurda frase su Jannik Sinner. Voto 0

A La Volta Buona si parla anche della liaison tra Jannik Sinner e Laila Hasanovic. In studio il clima è leggero, si commentano le immagini della modella e la sua recente sfilata accanto ad Achille Lauro, quando una giornalista presente in trasmissione si lascia sfuggire una frase decisamente inappropriata.

Pur dichiarando di apprezzare la coppia, commentando il percorso di Laila afferma: “Lei sta cercando di integrarsi anche se lui non è del tutto italiano…”.

Lo scivolone è decisamente imbarazzante. In barba a certe assurde teorie è bene ricordare che Jannik Sinner è italiano a tutti gli effetti: è nato in Alto Adige, una regione italiana, e rappresenta l’Italia nel mondo con orgoglio e risultati straordinari. Un concetto tanto semplice quanto evidentemente necessario da ribadire.

A intervenire immediatamente è Caterina Balivo, che ferma sul nascere qualsiasi equivoco. “Sinner è italiano, l’Alto Adige è in Italia”, precisa la conduttrice con fermezza, riportando il discorso sui binari della realtà e chiudendo rapidamente la parentesi prima di cambiare argomento. Una correzione puntuale e necessaria, che dimostra ancora una volta la prontezza e lucidità della Balivo e soprattutto la sua capacità di intervenire quando serve.

Rimandata la giornalista con la sua gaffe difficile da comprendere e ancora più difficile da giustificare. Perché nel 2026 spiegare che l’Alto Adige è Italia non dovrebbe essere materia di dibattito televisivo.

La maturità emotiva di Annalisa Minetti. Voto 9

Non cerca alibi, non distribuisce colpe e soprattutto non riscrive il passato a proprio favore. A La Volta Buona Annalisa Minetti affronta la fine del matrimonio con Michele Panzarino con una lucidità rara, scegliendo la strada più difficile: quella dell’autocritica.

“Si sbaglia sempre in due”, ammette senza esitazioni e individuando il proprio errore: aver taciuto il dolore per paura di alimentare discussioni.

La cantante racconta di aver soffocato malesseri e fragilità nel tentativo di proteggere il rapporto, salvo poi scoprire che proprio quei silenzi hanno finito per scavare una distanza sempre più profonda. “Quel male è diventato talmente grande che non abbiamo avuto la forza di rimediare”, confessa con una sincerità che colpisce.

E poi: “Se tornassi indietro lo fermerei su una sedia e gli direi: sto male, piango anche io”. Nessun rimpianto romantico o nostalgia costruita per fare scena. Solo la consapevolezza che, a volte, il vero errore non è litigare ma smettere di raccontarsi.

In un’epoca in cui le separazioni vengono spesso narrate come processi con vincitori e vinti, Annalisa sceglie la complessità dei sentimenti. E ricorda una verità universale: la paura delle reazioni altrui può fare più danni delle parole che non abbiamo il coraggio di dire.

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