I rischi della chirurgia estetica, i figli illegittimi e l’immancabile cronaca rosa. Nella nuova puntata de La Volta Buona si parla di tutto e di più, come sempre con la consueta leggerezza che però non è mai superficialità. Caterina Balivo guida la puntata con sicurezza, alternando ritmo e momenti più riflessivi. Non manca la componente emotiva: la conduttrice si espone, commenta e partecipa, contribuendo a rendere il racconto più diretto e coinvolgente.
Tra gli ospiti, spicca la presenza di Valentina Persia che, sempre con la battuta pronta, è capace di dare vivacità al dibattito. Accanto a lei, Tommaso Zorzi, tornato in studio dopo le ottime performance della settimana sanremese. L’ex gieffino porta ironia e puntualità nei commenti, confermando di essere un valore aggiunto al programma di Rai 1.
Valentina Persia, travolgente e vera. Voto 9
Valentina Persia si prende la scena a La Volta Buona e lo fa come solo lei sa fare: con schiettezza, ironia e una buona dose di consapevolezza. Tema caldo? La chirurgia estetica, affrontata senza filtri ma con equilibrio.
Dopo la gravidanza, arrivata a 43 anni con due gemelli, il corpo cambia, e anche parecchio. La comica lo racconta senza drammi ma con realismo: elasticità che cala e, soprattutto, una complicazione non da poco, la diastasi addominale.
Una condizione seria, spesso sottovalutata, che porta gonfiore e fastidi concreti. Qui entra in gioco la medicina, quella fatta bene: grazie all’intervento del professor Lorenzetti, Valentina non solo risolve il problema, ma coglie l’occasione per rimettere mano anche all’estetica.
E qui arriva il twist da vera cover story: “Già che c’ero, perché non rifare anche il seno?”. Non un capriccio, ma una scelta consapevole. Il cosiddetto Mommy Makeover (suggerito proprio dal medico) diventa il simbolo di un approccio moderno alla bellezza: curarsi, sì, ma anche piacersi.
Naturalmente, il web non perdona. Critiche, commenti, giudizi non richiesti. Ma Valentina Persia non arretra di un millimetro: risponde, ribatte, ironizza. Perché il punto è uno solo e lei lo centra in pieno: diventare madre non significa smettere di essere donna.
Guardarsi allo specchio e piacersi, vestirsi come si vuole, scegliere per sé stesse: nessuna giustificazione necessaria. Una pagina di vita vera condita da una serie di battute che animano lo studio di Rai 1 e lo rendono più divertente e pungente. E in questo mix di, leggerezza e determinazione non possiamo non assegnare un 9 all’ex naufraga de L’Isola dei Famosi. Una vera lezione di stile e di libertà.
Caterina Balivo, lacrime e poi mani tra i capelli. Voto 8
Nel salotto di La Volta Buona, Caterina Balivo firma una performance solida, intensa e profondamente umana. Una puntata tutt’altro che semplice, dove il tono leggero del talk si intreccia con momenti di forte impatto emotivo. E lei? Tiene la rotta. Con il suo consueto stile, che ormai accompagna i pomeriggi di oltre due milioni di italiani.
Il momento più toccante arriva quando si ricorda con un servizio la storia di Margaret Spada, la giovane di 22 anni morta dopo un intervento al naso. Qui la Balivo si lascia andare alla commozione, senza filtri. Una reazione autentica, che buca lo schermo e restituisce profondità a un tema delicato come la chirurgia estetica. Tutt’altro che superficiale.
Ma la vera prova di resistenza arriva poco dopo. Tra ospiti esuberanti e personalità forti come la già citata Valentina Persia ma anche Corinne Clery, il clima si accende. E la conduttrice di Aversa, con le mani tra i capelli e un ironico “Che puntata, non ce la faccio”, mostra il lato più spontaneo della diretta.
Eppure, nonostante tutto, non perde mai davvero il controllo. Anzi, trasforma il caos in ritmo televisivo, riuscendo a stare al passo con interventi travolgenti senza sacrificare empatia e presenza. Una conduzione che alterna cuore e mestiere. Forse per qualcuno non perfetta ma sicuramente vera, e per questo più che efficace.
Corinne Clery e Mary Segneri, l’unione fa la forza. Voto 7
Nel salotto de La Volta Buona Corinne Clery torna su una questione personale mai del tutto archiviata: l’ex Angelo Costabile che continua a parlare di lei nonostante la relazione sia finita da tempo. Il tono è quello di chi ha già detto tutto, ma si ritrova costretta a ripetersi: “Angelo, ti prego, vivi la tua vita. Sono contenta che stai con questa signora, fai la tua vita”, è l’appello dell’attrice francese, prossima alle nozze con un altro uomo.
A darle manforte ci pensa Mary Segneri, che condivide un commento senza troppi giri di parole: “Angelo, sei un poraccio”. Diretto, forse troppo, ma perfettamente in linea con il clima di una puntata dove le emozioni viaggiano a vista.
Tra appelli accorati e stoccate poco diplomatiche, il risultato è un mix di verità e spettacolo. Non tutto è calibrato, ma tutto è decisamente spumeggiante. Voto 7: sincero, sopra le righe, ma funziona.
Il figlio di Toto Cutugno, quanta dolcezza. Voto 7
Tra le storie dei figli illegittimi protagoniste a La Volta Buona c’è spazio anche per quella di Niko Cutugno. Figlio del grande Toto Cutugno, e riconosciuto quando aveva 8 anni, il 36enne si racconta con delicatezza, senza mai forzare la mano sull’emozione. Ma l’emozione arriva.
Gli occhi che brillano davanti alle immagini del padre, le note che scorrono e riportano indietro nel tempo: tutto contribuisce a costruire una condivisione sincera. Il legame? Profondo, fatto di una presenza che è andata oltre i tempi del riconoscimento e si è tradotta in affetto concreto, generoso.
Poi il presente. Niko sorprende (e convince) quando parla del suo nuovo lavoro: tecniche di respirazione. Un percorso nato da un’esigenza personale, quella di affrontare il lutto dopo la scomparsa del padre avvenuta nel 2023, e trasformato in professione. “Mi ha aiutato così tanto che ho deciso di studiare e farlo diventare il mio lavoro”.
Il racconto si chiude con uno sguardo lucido sul passato di Toto Cutugno: origini umili, il riscatto, e forse quel desiderio – tipico di chi ha conquistato tutto – di dare ancora di più a un figlio.
“Il mio papà aveva origini umili, veniva da una famiglia numerosa con poche possibilità economiche; quando hai il riscatto che ha vissuto lui, anche al di là delle aspettative, ad un proprio figlio si fa l’errore di voler dare tutto. Nel nostro rapporto era estremamente generoso”, dice Niko. Misurato, emozionante, vero.