La Ruota della Fortuna chiuderà alle 21:30 solo a una condizione, parla Pier Silvio

Pier Silvio Berlusconi apre alla chiusura anticipata de La Ruota della Fortuna, ma lancia un appello alla Rai: "I numeri sono una scusa, fate il primo passo"

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Antonella Latilla

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Anche Pier Silvio Berlusconi è favorevole ad una prima serata meno tardiva. Durante la presentazione dei palinsesti Mediaset, l’amministratore delegato ha ribadito di essere pronto a chiudere La Ruota della Fortuna alle 21.30, ma solo se anche la Rai anticiperà la conclusione di Affari Tuoi.

La Ruota della Fortuna e la chiusura anticipata alle 21.30

In occasione della presentazione dei palinsesti Mediaset 2026/2027, Pier Silvio Berlusconi ha rilanciato una proposta che ormai gira da settimane tra addetti ai lavori e pubblico: anticipare la chiusura dell’access prime time alle 21.30, così da consentire l’inizio della prima serata a un orario più favorevole per il pubblico.

Una possibilità che, secondo l’amministratore delegato, dipende però esclusivamente dalla Rai. “Noi siamo pronti, è una promessa. Ma la Rai deve fare il primo passo”, ha spiegato, rivolgendosi indirettamente ai vertici di Viale Mazzini.

Negli ultimi anni entrambi i programmi – La Ruota della Fortuna e Affari Tuoi – hanno progressivamente allungato la durata dell’access prime time, spostando sempre più avanti l’inizio delle trasmissioni di prima serata. Una scelta spesso criticata dagli spettatori, costretti ad attendere oltre le 21.30 prima dell’avvio dei programmi principali.

Pier Silvio Berlusconi ha ribadito la propria posizione senza mezzi termini. “La Rai è servizio pubblico, noi siamo una televisione commerciale. È la Rai che detta la linea e noi la seguiamo. Se decideranno di chiudere alle 21.30, lo faremo anche noi. Sono tre anni che lo dico, ma finora non è successo nulla”.

Il compagno di Silvia Toffanin ha poi contestato le motivazioni legate agli ascolti. “Quando si dice che è una scelta dettata dai numeri, secondo me è una scusa. Le vere esigenze sono legate ai format e alla volontà di mantenere alti gli ascolti. Noi abbiamo già dimostrato di poter fare una stagione con un access più corto e non è successo nulla”.

Da qui l’appello alla Rai: “Appena saranno pronti, lo saremo anche noi. Saremo felici di restituire alle famiglie italiane orari più normali“.

Il futuro del prime time e il giudizio su Stefano De Martino

Pur chiedendo una chiusura anticipata dell’access prime time, Berlusconi ritiene che gli italiani abbiano ormai modificato le proprie abitudini televisive.

“Oggi il pubblico è abituato a un access più lungo e credo che questo non sia necessariamente un problema. La vera seconda serata, di fatto, non esiste più. È un fenomeno che non riguarda soltanto l’Italia”.

Secondo il manager, l’eventuale anticipo dell’intera serata dovrà comunque tenere conto delle caratteristiche dei singoli programmi. “Dipende dal prodotto. Anticipare l’inizio può avere senso, ma la durata della prima serata varia anche in base al tipo di trasmissione”.

Nel corso dell’incontro con la stampa, Berlusconi ha affrontato anche il tema del prossimo Festival di Sanremo, che vedrà Stefano De Martino alla guida della manifestazione.

Pier Silvio ha escluso che l’azienda costruisca una controprogrammazione specifica contro il Festival. “Le nostre scelte seguono esclusivamente logiche di mercato. Se c’è Sanremo rimaniamo più competitivi, altrimenti facciamo naturalmente un passo indietro”.

Parole accompagnate da un sincero attestato di stima nei confronti del conduttore Rai che, tra l’altro, ha iniziato la sua carriera proprio nei corridoi Mediaset.

Mi piace molto Stefano De Martino. Ha imparato a fare televisione sorprendendomi, perché possiede un autentico DNA da entertainer. Gli auguro di fare bene: Sanremo è una sfida importante e richiede anche coraggio. Lo guarderò con piacere”.

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