Garlasco, cosa è successo a Filorosso, il testimone e gli errori sul DNA

A Filorosso le novità sul caso di Garlasco, dal testimone agli errori legati al DNA

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Valentina Vanzini

Content Editor e Lifestyle Specialist

Cacciatrice di storie, esperta di lifestyle e curiosa per natura. Scrivo con e per le donne. Autrice del bestseller Mia suocera è un mostro.

Il caso Garlasco prende spazio nella puntata di Filorosso, il programma condotto da Antonino Monteleone e Adele Grossi. Al centro del dibattito le novità riguardanti l’omicidio di Chiara Poggi e le svolte in una vicenda che dura ormai da moltissimi anni.

Cosa ha detto il testimone di Garlasco a Filorosso

Antonino Monteleone ha intervistato un super testimone che ha aggiunto un nuovo tassello nella ricerca della verità sul delitto di Garlasco. L’uomo, a volto scoperto, ha raccontato che si trovava a Garlasco il 13 agosto proprio nelle ore in cui l’assassino entrava nella villetta in cui si trovava Chiara Poggi, uccidendola brutalmente.

“Ero a Garlasco il 13 agosto del 2007. Sono pronto a dimostrare che non sto mentendo”, ha svelato l’uomo, che si trovava lì per lavoro. Il testimone ha raccontato a Filorosso di aver incrociato una ragazza in bicicletta.

“Io sono uno che cammina tantissimo, tutt’ora lo faccio – ha spiegato -. Però il paesino era vuoto perché era quasi Ferragosto, quindi non c’era un grande movimento. Ti dico che ho visto un paese che mi sembrava deserto, e ho incrociato altre due persone”.

“Io ti posso anche descrivere le altre persone che ho visto, a me è rimasto tutto impresso – ha aggiunto – perché quando succede qualcosa tu ti stampi nella memoria quello che vedi. In quel momento l’ho guardata, ci siamo guardati in faccia, e l’ho seguita proprio con lo sguardo dopo che lei ha svoltato. Era una bella ragazza, mi sono girato e l’ho guardata e se n’è andata che pedalava a una velocità assurda.

“Sinceramente non posso dirti che ho percepito una fuga; io ho percepito che aveva fretta, e aveva due occhi spiritati – ha affermato -. Aveva un bel completino nero, una magliettina, il pantalone, e mi ricordo gli occhiali sulla testa. […] Era una bici nera, aveva dei raggi, sembravano d’argento. Cromati, che riflettevano la luce”.

Gli errori sul DNA e il malore della madre di Sempio

Antonino Monteleone ha poi commentato una vicenda di cui si è parlato molto negli ultimi giorni, legata proprio all’omicidio di Garlasco. Ossia il malore e il ricovero di Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, che è stata ricoverata per aver assunto una dose eccessiva di farmaci.

Il conduttore di Filorosso ha fatto notare come siano state tante le persone che in questi anni hanno sofferto a causa di quanto accaduto. Antonino Monteleone ha parlato della famiglia di Alberto Stasi, anche grazie alla presenza del suo avvocato, Antonio De Rensis.

“Non possiamo fare a meno di occuparci di queste storie – ha spiegato il giornalista -, è un po’ strano però che oggi si facciano due pesi e due misure, la vita dei familiari di Alberto Stasi non è meno importante di quella dei protagonisti di oggi”.

Spazio pure al dibattito riguardo il DNA e le prove a carico di Andrea Sempio. Pasquale Linarello, il consulente della difesa Stasi, ha sottolineato i numerosi errori fatti in passsato: “Quella era un’indagine Stasicentrica, c’è Stasi, dobbiamo trovare elementi a suo carico”.

“La vena polemica nasce perché ci sono voluti 11 anni, si è dovuto aspettare la perizia Albani per avere conferma di un dato che si vedeva già nel 2014 – ha aggiunto Ugo Ricci -. Il riferimento è all’esclusione di Alberto Stasi come donatore di DNA, su tre unghie c’era il DNA di altri uomini. Se il dato fosse uscito già nel 2014 avrebbe avuto un peso importantissimo nella valutazione successiva che ha portato alla condanna di Alberto, anche se il DNA non rientra nella sentenza”.

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