Vivere così, mettendo un piede davanti all’altro, un passo per volta e senza pensare troppo al futuro. Ambra Orfei ha imparato a farlo, a sue spese, dopo aver perso il grande amore della sua vita in un modo che neanche a immaginarlo si avrebbe una crudele fantasia del genere. Ne ha parlato a Domenica In, dove non è riuscita a trattenere le lacrime.
Un Natale da dimenticare
Avrebbe dovuto essere una giornata dedicata al pranzo e ai regali, come accade in molte famiglie a Natale. Ma da festeggiare c’è stato ben poco, anzi. Ambra Orfei ha ripercorso quei drammatici momenti, quando si trovava a casa con il marito Gabriele Piemonti e la figlia Ginevra.
Era il 2022, ma le lacrime non smettono di bagnarle il viso: “Uno fa i piani nella propria vita, vorresti arrivare a un punto, condividere le cose con le persone che ami, raccogliere i frutti di tutti i tuoi sacrifici per poi condividerli con chi li hai fatti questi sacrifici”, ha detto Ambra Orfei, ospite per la prima volta a Domenica In.
È stato tutto veloce, confuso, inaspettato, tutto il contrario di quanto avrebbe mai potuto immaginare: “Era un lavoratore incredibile, non si riposava mai. Era una persona tutta d’un pezzo, non fumava, non beveva, non aveva vizi. L’unico vizio che aveva era il lavoro, forse anche troppo. Si è consumato, secondo me, per il lavoro – ha spiegato -. Avevamo questa giornata dedicata a noi, era il 25 dicembre, dovevamo stare a casa a pranzare e aprire i regali. All’improvviso mi dice che gli gira la testa”.
Un malessere sempre più grave, le ripetute chiamate all’ambulanza che non arrivava mentre l’imprenditore peggiorava: “Ha smesso di parlare prima che arrivasse l’ambulanza (…). Doveva andare così, penso di aver fatto tutto quello che ho potuto per salvare mio marito. Non doveva accadere, ma è accaduto. Non doveva accadere quel giorno, non doveva accadere a casa, non doveva accadere davanti a mia figlia. (…) Il 26 mattina alle 11 mi hanno chiamato per dirmi che era cerebralmente morto e avrebbero dovuto staccare le macchine. È morto due volte, mio marito”.
La scomparsa di Piemonti ha lasciato un vuoto che è una voragine nel cuore di Ambra Orfei. Per fortuna, però, con lei c’è la giovane Ginevra, l’unica figlia della coppia nata contro ogni probabilità (ai tempi le dissero che aveva il 4% di chance di restare incinta): “Lui ha lasciato un pezzo di sé qua – ha detto a Mara Venier -. Parla come lui, reagisce come lui, fa quello che farebbe lui. Ha la sua testa. È una bimba molto intelligente, sono orgogliosa di lei (…) in questo momento vuole continuare la sua carriera con le gare e i cavalli, la vedo molto determinata”.
Chi era Gabriele Piemonti?
Già prima di conoscere la sua futura sposa, Gabriele Piemonti era un volto noto, un vero rivoluzionario della vita notturna italiana, che ha trasformato la Riviera Romagnola nel palcoscenico di un sogno collettivo. Imprenditore e visionario, ha saputo leggere e anticipare le tendenze del clubbing internazionale, legando il suo nome e il suo intuito a templi del divertimento come il Cocoricò e il Prince di Riccione negli anni del loro massimo splendore.
È proprio nell’ambito dell’organizzazione di un evento che è avvenuto il primo incontro con Ambra Orfei, proprietaria di un’agenzia di artisti circensi: “Mi chiama perché voleva organizzare una serata a tema animali strani, voleva dipingere gli artisti da animali e installare una grande gabbia (…). Ero reduce da una storia mia personale abbastanza particolare, stavo lontano da tutti gli uomini che mi capitavano, però lui mi sembrava una persona molto attenta al lavoro, molto inquadrata. Non mi dava l’idea di essere ‘abbordata’”.
“Accettai questa collaborazione. Involontariamente penso di essermi innamorata di lui mentre lavoravamo. All’inizio lo detestavo come spesso accade nelle storie d’amore perché mi aveva trattato in un modo…“, ha aggiunto. E in effetti i primi tempi non sono stati proprio idilliaci: dapprima una brutta risposta al lavoro, poi la clamorosa buca che le ha dato a un appuntamento. Un passo per volta, qualcosa è cambiato e cresciuto nel cuore di due persone che da quel momento non si sono più lasciate e hanno vissuto una splendida storia d’amore per vent’anni.