Chi vuol essere milionario, pagelle 25 gennaio: condannato da un centesimo (8), un rischio da 200mila euro (9)

Una sfida molto equilibrata ed entusiasmante tra 3 concorrenti preparati: alla fine la vittoria è molto ricca, anche se poteva essere maggiore

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista, redattore e copywriter. Ha accumulato esperienze in numerose redazioni, scoprendo la SEO senza perdere il suo tocco personale

Una puntata speciale, quella di Chi vuol essere milionario del 25 gennaio 2026. Al netto di uno schema identico alle altre del nuovo ciclo de Il Torneo, in questo caso un faccia a faccia con uno dei concorrenti ha fatto sorridere Gerry Scotti, perché di colpo si è ritrovato a condurre un gioco identico a quello della versione storica. Detto ciò, anche stavolta nessuna chance d’intervento per la riserva, che ha atteso inutilmente nel dietro le quinte, alla fine la puntata si chiude con un vincitore e una cifra molto interessante.

Una sfida equilibrata. Voto: 8

La fase iniziale del torneo è stata molto interessante, al punto da spingere Gerry Scotti a sottolinearlo più volte. Non è quasi mai capitato, infatti, che ci fosse tanto equilibrio tra gli aspiranti partecipanti. Il tempo di risposta è stato davvero decisivo nella puntata del 25 gennaio.

Dopo l’ultima risposta, infatti, i concorrenti erano a quota 14, 13, 12 e 11 risposte esatte. Al primo posto Riccardo, con 5mila euro garantiti, al secondo Andrea P., con 3mila garantiti e al terzo Giulio, con 2mila euro già da parte. Riserva di serata Andrea B. che, come detto, non ha avuto modo di sedersi dinanzi al conduttore.

Giulio condannato da un centesimo. Voto: 8

La fase di gioco è partita nel migliore dei modi: Giulio si è mostrato spigliato, pienamente consapevole della situazione e deciso a spingersi il più avanti possibile. A differenza di altre puntate, infatti, ha piazzato il suo paracadute a ben 150mila euro.

Parla 7 lingue per motivi di lavoro (dà prova di conoscere perfettamente il greco moderno), di formazione è un chimico e ha rapidamente conquistato pubblico e padrone di casa. Detto ciò, stupisce abbia usato subito l’aiuto, alla prima domanda. Il suo scetticismo lo ha spinto a ragionare fin troppo, sospettando un inganno. La risposta era però più semplice del previsto (le origini del nome Accademia della Crusca derivano dalla farina separata dalla crusca) e a conti fatti quel 50/50 gli sarebbe potuto tornare molto utile più avanti.

Ci ha poi spinti a saperne di più sui pianeti gassosi con anelli e ha lasciato tutti ammirati per il suo ragionamento su un’antica forma di mascara. È però caduto a un passo dal suo paracadute. Lo sport olimpico con il minor tasso d’infortuni è la canoa. La sua risposta? Il tiro a segno, che è più rischioso di appena un centesimo. Il suo ragionamento, dunque, non faceva una piega. Grande applauso del pubblico e tanta sportività: “Ho la coscienza a posto”.

Il prof di storia deve ripassarla. Voto: 6

Altro concorrente abile nei ragionamenti è Andrea, che ha dalla sua il vantaggio di non dover raggiungere una certa somma superata per battere Giulio. Può giocare sereno e qualche domanda gli fa pensare che tutto andrà per il meglio. Si ritrova poi a rispondere a una domanda sulla “linea rossa”.

Domanda di storia per un insegnante di storia, dunque. Il gioco è fatto? Nient’affatto. Giulio chiede l’aiuto da pubblico, ovvero quello di suo suocero Mario. L’uomo si avvicina e, rapidamente, gli suggerisce la risposta A (crisi dei missili di Cuba). Peccato che Andrea avesse fatto un po’ di ragionamenti che l’avevano spinto verso la risposta B. Alla fine, fiducia al suocero ed eliminazione cocente, giunta infatti proprio su una domanda di storia.

Un rischio da 200mila euro. Voto: 9

Giulio vive una condizione particolare e invidiabile. “Un onesto 70mila” per il paracadute, spiega, mentre Gerry svela come sarà un viaggio nel passato. Questa è una “vecchia cara, classica puntata di Chi vuol essere milionario).

Ha dalla sua decisamente la buona sorta. Non deve confrontarsi con altri concorrenti e, di fatto, il grado di difficoltà delle domande fino a 100mila euro non è eccessivo. Ragionamenti e aiuti lo conducono fino alla soglia indicata per sicurezza e oltre.

Dai libri di John Grisham al Grande Slam nel tennis, fino a una semplice traduzione dall’inglese: come si dice smoking (l’abito)? Ragionamento a voce alta ma nessun dubbio: tuxedo. Paracadute raggiunto e superato, quindi via con la domanda da 150mila.

Quesito davvero complesso sul ritrovamento di una creatura legata alle origini dei primati e, dunque, degli esseri umani. Lo switch è salvifico in questo caso e la domanda alternativa è a tema cinema, cavallo di battaglia del concorrente. Audrey Hepburn gli porta fortuna e soprattutto un bel gruzzoletto in tasca.

Si arriva alla domanda da 200mila euro. Riccardo legge per correttezza, ma ha già deciso di fermarsi. Tema: curiosità storiche. Cosa pagò Stephen Hawking a un collega per una scommessa su un buco nero nel 1974? Risposta: un abbonamento a “Penthouse.

Riccardo ci ragiona un po’ e avrebbe anche la risposta esatta tra le mani. Vorrebbe provarci ma, in caso d’errore, dimezzerebbe il proprio guadagno. Sceglie così la via della prudenza, che gli costa 50mila euro. Poco male perché non ci pensa proprio a farsi rovinare l’umore e la festa: il suo sorriso non svanisce mai.

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