Sono iniziate a Milano le riprese de Il mio nome è Carlo, il film tv dedicato alla figura di Carlo Acutis, il giovane milanese diventato negli ultimi anni uno dei simboli più forti della fede contemporanea. La produzione, realizzata da RTI-Reti Televisive Italiane insieme a Skipless Italia, sarà trasmessa prossimamente su Canale 5. La notizia era stata data lo scorso dicembre da Pier Silvio Berlusconi ma solo ora è arrivata l’ufficialità del progetto.
Pier Silvio Berlusconi realizza un film su Carlo Acutis
A dirigere i lavori Giacomo Campiotti, regista già noto per diverse fiction di grande successo legate a figure religiose e storie di forte impatto umano. Il primo ciak è stato battuto nel capoluogo lombardo, città dove Carlo Acutis è cresciuto e dove ha vissuto gran parte della sua breve ma intensa vita.
E dopo le prime scene girate a Milano, la produzione si sposterà ad Assisi, località profondamente legata alla spiritualità di Acutis e oggi meta di pellegrinaggi da tutto il mondo.
La città umbra custodisce infatti le spoglie di Acutis e rappresenta uno dei punti centrali del suo culto, cresciuto rapidamente negli ultimi anni soprattutto tra i più giovani. La scelta di ambientare parte delle riprese proprio in questi due luoghi non è casuale: Milano racconta la dimensione quotidiana e familiare di Carlo, mentre Assisi richiama la dimensione spirituale che ha reso la sua figura universale.
Il film, della durata di circa cento minuti, è scritto dallo stesso Campiotti insieme allo sceneggiatore Carlo Mazzotta e si propone di raccontare la storia di un ragazzo capace di unire fede e modernità, spiritualità e tecnologia, diventando nel tempo un punto di riferimento per milioni di fedeli.
L’idea di realizzare un film del genere è stata dello stesso Pier Silvio Berlusconi che qualche mese fa ad Avvenire ha dichiarato:
“Indovinate chi ha avuto questa idea? Il sottoscritto. Silvia (Toffanin, ndr) aveva intervistato a Verissimo la mamma di Carlo Acutis e mi aveva raccontato tutto con grande passione. Sono rimasto colpito dalla storia eccezionale di questo ragazzo e ho pensato quindi di farne un film tv: la scrittura è già pronta, presto si passerà alla produzione. Sono questi i prodotti che voglio fare sempre di più, storie positive, giovani, portatrici di valori”
Carlo Acutis, la storia di un adolescente diventato santo
Il mio nome è Carlo ripercorre i momenti più significativi della vita di Acutis attraverso tre tappe fondamentali della sua crescita. Il racconto parte dall’infanzia, quando il bambino di sei anni mostra già una sensibilità fuori dal comune.
La seconda fase segue Carlo all’età di undici anni: un ragazzo curioso, brillante, appassionato di informatica e profondamente legato alla dimensione della fede.
L’ultima parte della narrazione si concentra invece sul quindicenne, studente al primo anno di liceo, capace di vivere con intensità ogni aspetto della quotidianità, dall’amicizia all’impegno verso gli altri.
La sua vita si interrompe improvvisamente nel 2006 a causa di una leucemia fulminante. Nonostante la brevità della sua esistenza, la testimonianza lasciata da Carlo ha contribuito a renderlo una figura particolarmente vicina alle nuove generazioni.
Il cast del film su Carlo Acutis
A interpretare Carlo quindicenne sarà il giovane attore Samuele Carrino, mentre Lucia Mascino vestirà i panni della madre Antonia Salzano, fondamentale nella vita del ragazzo e nella diffusione della sua testimonianza dopo la morte.
Carrino è diventato noto per un altro film verità: Il ragazzo dai pantaloni rosa. La Mascino è invece un volto popolare della tv e del cinema: ha alle spalle anni di film e fiction. È inoltre parente di Virna Lisi: il padre della Mascino era cugino della celebre attrice.
Il film arriva a pochi mesi da un momento storico per la Chiesa cattolica: la canonizzazione di Carlo Acutis, proclamato santo il 7 settembre 2025 durante una solenne celebrazione in Piazza San Pietro, presieduta da Papa Leone XIV.