Amanda Lear a Belve: “Salvador Dalì era impotente. David Bowie? Faceva un po’ schifo”

Amanda Lear a Belve di Francesca Fagnani: confessioni inedite su Salvador Dalì e David Bowie e il dolore per la perdita del marito

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

Amanda Lear protagonista della prima puntata della nuova stagione di Belve, il programma ideato e condotto da Francesca Fagnani, in onda su Rai 2 dal 7 aprile in prima serata. Un ritorno atteso, quello della trasmissione giunta alla settima edizione, che si apre con un’intervista destinata a far discutere.

“Salvador Dalì era impotente. David Bowie? Faceva un po’ schifo”. Frasi che sintetizzano lo stile provocatorio dell’artista, chiamata a ripercorrere alcune delle tappe più significative della sua vita privata e professionale.

Nel dialogo con la giornalista sono emersi racconti personali, tra relazioni, incontri e riflessioni sul proprio percorso. Amanda ha affrontato anche il tema degli amori non convenzionali, spiegando di aver avuto relazioni con uomini eterosessuali, ma di essersi spesso annoiata. “Con un gay è diverso. Mi diverte sempre”, ha affermato, ribadendo una visione della vita sentimentale lontana dagli schemi tradizionali.

L’intervista di Amanda Lear a Belve

Uno dei passaggi più rilevanti dell’intervista di Amanda Lear a Belve riguarda il lungo rapporto con Salvador Dalì. L’ex modella ha raccontato per la prima volta alcuni aspetti della loro relazione, durata anni e condivisa con la moglie del pittore, Gala.

“Avrebbe dovuto essere gelosa. Invece mi disse: mio marito ha bisogno di te e mi accolse in casa come una figlia. Lei lo voleva compiacere”, ha spiegato a Francesca Fagnani, descrivendo un equilibrio atipico, in cui la gelosia lasciava spazio a una forma di convivenza complessa.

Alla domanda diretta sul possibile ménage à trois, Amanda ha però precisato: “Non c’era sesso, Dalì era impotente”. Un’affermazione che ridisegna la natura del rapporto, collocandolo su un piano più psicologico e relazionale che fisico. L’artista ha inoltre aggiunto come il pittore le presentasse spesso altri uomini, traendone soddisfazione indiretta.

Non meno diretto il ricordo della relazione con David Bowie, durata circa due anni. “Non mi piaceva molto”, ha confidato Amanda Lear, descrivendo la rockstar con toni ironici e poco lusinghieri. Anche in questo caso emerge un contesto di relazioni aperte: la moglie di Bowie, Angie, avrebbe accettato il legame senza particolari tensioni.

“Bowie non mi piaceva molto. Era tutto bianco, magrissimo, capelli rossi, niente sopracciglia…Faceva un po’ schifo. Un giorno mi viene a trovare Angie, la moglie di Bowie, e mi dice tu vai con mio marito, tranquilla, è ok. Non era gelosa, erano una coppia aperta”

Tra carriera, identità e ricordi personali

Accanto agli aneddoti più leggeri e provocatori, l’intervista ha toccato anche momenti più intimi. Amanda Lear ha riflettuto sul rapporto con il proprio personaggio pubblico, ammettendo come in alcuni momenti abbia rappresentato una limitazione: “A volte odiavo quella Amanda, era una gabbia”.

Spazio anche al ricordo del marito Alain Philippe, scomparso tragicamente in un incendio domestico. “È stato l’uomo che ho amato di più”, ha confessato, aggiungendo che il loro rapporto era caratterizzato da una dimensione complessa, essendo lui bisessuale.

L’intervista si è dunque mossa tra leggerezza e profondità, restituendo il ritratto di un’artista che ha attraversato epoche e ambienti diversi, mantenendo sempre una forte autonomia espressiva. Dalla convivenza con Dalì ai rapporti con il mondo della musica e dell’arte, fino alle esperienze personali più dolorose, Amanda Lear si è aperta a Belve senza filtri, in linea con lo spirito del programma.

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