Principessa Anna, niente festa per i 76 anni: la regola che non infrange mai

A Buckingham Palace si lavora persino a 76 anni: la sorella di Re Carlo III passa il suo compleanno senza festa, fedele alla regola sullo zero finale

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Francesca Secci

Giornalista, esperta di lifestyle

Sarda, ma anche molto umbra. Giornalista pubblicista, sogno di una vita, scrive soprattutto di argomenti di attualità, lifestyle e cura della casa.

Compleanni con lo zero sì, quelli con il cinque no. La regola se l’è scritta da sola la Principessa Anna, che il 15 agosto 2026 ha compiuto 76 anni e, stando alla stampa britannica, non aspettava né torte né palloncini da Buckingham Palace. Il 76 non rientra in nessuna delle due categorie. Quindi si lavora.

Il 70esimo rovinato dal Covid e i 75 anni in barca a vela

L’ultima occasione con lo zero, va detto, non è andata benissimo. Nel 2020 la Principessa Anna avrebbe dovuto festeggiare i 70 anni con un ricevimento organizzato dalla madre, la Regina Elisabetta II, a Buckingham Palace. Poi è arrivata la pandemia. Al posto della festa, un pranzo privato e distanziato a Frogmore House, residenza di famiglia nel Berkshire, con la Regina Elisabetta II e una manciata di membri dello staff. Nessun altro parente al tavolo.

L’anno scorso, per i 75, la scelta è caduta su una vacanza in barca a vela lungo la costa occidentale della Scozia con il marito, il viceammiraglio Sir Tim Laurence. Una passione che, raccontano a corte, si concede poche volte l’anno.

Gli auguri di Re Carlo III e della Regina Camilla

Gli auguri ufficiali sono comunque arrivati. Re Carlo III e la Regina Camilla hanno pubblicato sui canali social della famiglia reale una foto della Principessa Anna con un messaggio essenziale, “Wishing a Happy Birthday to the Princess Royal”, accompagnato dall’emoji della torta. Che, viste le premesse, resta l’unica concessione al genere dolciario.

Lo scatto scelto non è un ritratto in posa. La Principessa Anna stringe la mano a Sione Tuipulotu, capitano della nazionale di rugby scozzese, durante il Sei Nazioni di marzo, in tartan viola. Un dettaglio per chi segue la vicenda: la Principessa Anna è patrona della Scottish Rugby Union dal 1986, e qualche settimana prima lo stesso Sione Tuipulotu era diventato virale per aver provato ad abbracciarla alla premiazione della Calcutta Cup, ricevendo in cambio una pacca sulla spalla.

478 impegni in un anno, e il 2026 non è da meno

I numeri spiegano bene perché una giornata di festa sia, per lei, quasi un lusso. Nel 2025 la Principessa Anna ha svolto 478 impegni pubblici, seconda solo al fratello Re Carlo III, che ne ha registrati 52 in più. Quest’anno, a metà agosto, era già oltre quota 290.

Il calendario del 2026 lo conferma. Febbraio in Italia, alle Olimpiadi invernali, a tifare Team GB con i suoi occhiali avvolgenti di ordinanza. Maggio in Grecia, tra Atene e Creta, per l’85esimo anniversario della Battaglia di Creta. Luglio in Francia, per i 110 anni dalla Battaglia della Somme, e subito dopo Corea del Sud e Thailandia con Sir Tim Laurence: 26 impegni in cinque giorni. Il jet lag, evidentemente, non era in agenda.

Gatcombe Park, i nipoti e la nuova nuora

Fuori dal Court Circular c’è Gatcombe Park, la tenuta da 700 acri nel Gloucestershire dove la Principessa Anna vive con Sir Tim Laurence e dove, a giugno, ha ospitato il ricevimento per le nozze del figlio Peter Phillips con Harriet Sperling, infermiera pediatrica specializzata del servizio sanitario britannico. Con lei è arrivata anche Georgina, figlia di Harriet Sperling.

Nella stessa tenuta vivono Zara Tindall e il marito Mike Tindall, a pochi passi da casa. I nipoti sono Savannah e Isla Phillips, Mia, Lena e Lucas Tindall, ai quali si aggiunge ora Georgina. Chi conosce la casa la descrive come tutto tranne che un palazzo: cani, stivali di gomma, cornici e ricordi ovunque. Ailsa Anderson, ex segretaria alla comunicazione della Regina Elisabetta II, la definisce il rifugio in cui la Principessa Reale torna a essere semplicemente Anna.

Cosa succederà agli 80 anni

Il prossimo compleanno con lo zero cade nel 2030. Sarà anche il momento della svolta: la Principessa Anna avrebbe detto al proprio staff di voler iniziare a ridurre gli impegni a partire dagli 80 anni, per poi ritirarsi del tutto a 90. Il modello, neanche a dirlo, è il padre, il Principe Filippo, che ha lasciato la vita pubblica a 96 anni.

Per ora la parola pensione resta fuori dal vocabolario, e lo dice senza giri di parole la stessa Ailsa Anderson: “Non credo che la parola pensionamento esista nel suo vocabolario”. Il calendario, con altri viaggi all’estero già fissati entro fine anno, sembra darle ragione.

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