Il Principe Harry frustrato dai continui paragoni con Andrea

Dopo l’arresto di Andrea Mountbatten-Windsor, riemerge un malumore covato per anni: il Principe Harry non avrebbe mai digerito i confronti con lo zio

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Giorgia Sdei

Giornalista pubblicista, esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

Il terremoto che ha colpito la monarchia britannica negli ultimi mesi, e nelle ultime ore in particolare, non riguarda solo le aule di tribunale. L’arresto di Andrea Mountbatten-Windsor, fratello di Re Carlo III, ha infatti riacceso vecchie tensioni interne alla famiglia reale. E tra i più colpiti, almeno emotivamente, ci sarebbe proprio il Principe Harry, da tempo insofferente ai paragoni con lo zio.

Il Principe Harry e il peso dei paragoni con Andrea

Come riporta il magazine People e come raccontano fonti vicine all’ambiente reale, il punto non sarebbe soltanto l’episodio giudiziario in sé – che ovviamente sta scuotendo la monarchia – ma una frustrazione che affonda le radici nel passato. “Era frustrato dai continui confronti. Non è mai stato giusto metterli sullo stesso piano”, avrebbe confidato un insider.

Secondo questa ricostruzione, Harry avrebbe sempre vissuto come ingiusto l’accostamento con lo zio Andrea. Da una parte, il secondogenito di Carlo e Diana, con due missioni in Afghanistan e un impegno pubblico costante; dall’altra, lo zio finito negli anni sotto i riflettori più volte per vicende controverse. Due percorsi profondamente diversi, eppure spesso riuniti in un unico titolo dai media più caustici. Complice anche il fatto che Harry sia stato sempre considerato un “outsider” della famiglia, il ribelle, lo scapestrato.

Il malumore sarebbe poi cresciuto nel tempo, soprattutto quando Harry e Meghan Markle hanno perso la protezione finanziata dallo Stato dopo l’addio ai ruoli senior nel 2020, mentre Andrea manteneva alcune tutele nonostante le polemiche che lo avevano già investito.

L’arresto di Andrea Mountbatten-Windsor e l’imbarazzo della Royal Family

L’arresto di Andrea Mountbatten-Windsor è avvenuto il 19 febbraio 2026 a Wood Farm, nella tenuta di Sandringham, e l’accusa è di sospetta condotta impropria in un incarico pubblico. Al momento non è stata formalizzata alcuna incriminazione e le indagini sono in corso, ma l’ex Principe è già stato rilasciato.

Una fonte ha parlato di un momento “doloroso e imbarazzante per l’intera famiglia”. Di certo il clima che si respira a corte è teso, per usare un eufemismo. Re Carlo III ha fatto sapere di offrire “pieno e totale sostegno e collaborazione” alle autorità e che “la giustizia deve fare il suo corso”, mentre da Kensington Palace non ci sono commenti da parte del Principe William e di Kate Middleton. Gli esperti legali ricordano che un arresto non equivale a una condanna e che la decisione finale spetterà alla Crown Prosecution Service al termine delle indagini.

Le crepe nella famiglia reale e la posizione del Principe Harry

Per Harry, che ha lasciato il Regno Unito sei anni fa per costruire una nuova vita negli Stati Uniti con Meghan Markle, questa vicenda riaprirebbe una ferita mai del tutto rimarginata. Nel suo memoir del 2023, Spare, aveva già sottolineato come la gestione della sicurezza fosse stata uno dei nodi più dolorosi del distacco dalla famiglia.

Secondo chi lo conosce – riporta ancora People – il duca di Sussex avrebbe sempre creduto nella “giustizia e nella responsabilità”. Non una reazione dettata dall’emotività del momento, quindi, ma una coerenza con una posizione espressa più volte anche nelle sue battaglie legali contro la stampa britannica.

Il rischio, ora, è che il nuovo scandalo finisca per riaccendere vecchi cliché e confronti forzati che il Principe Harry considera ingenerosi. In un momento in cui la monarchia cerca stabilità, l’ennesima bufera rischia quindi di lasciare un’ombra su tutti.

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