Si aggrava la posizione del principe Andrea dopo la diffusione degli Epstein Files. Il fratello di Re Carlo III è stato infatti arrestato dalla polizia britannica. Le prove dei reati commessi sarebbero proprio in quei files – foto, mail e messaggi – riguardanti il finanziere pedofilo, morto suicida in carcere.
L’arresto di Andrew Mountbatten-Windsor
L’arresto dell’ex principe Andrea è avvenuto nel giorno del suo compleanno. Gli agenti hanno prelevato il fratello di Re Carlo III dalla sua tenuta nel Norfolk dove si era trasferito di recente in seguito alla perdita dei suoi privilegi reali – fra cui il titolo e la possibilità di risiedere a Windsor.
L’accusa è quella di “misconduct in public office”, ovvero di condotta illecita durante l’esercizio di un incarico pubblico. Secondo quanto rivela il The Telegraph, l’arresto sarebbe avvenuto alle 8 del mattino quando sei auto della polizia sarebbero arrivate nella tenuta di Sandringham. Il Daily Mail racconta tramite testimonianze di persone presenti che otto agenti in borghese avrebbero prelevato Andrea, portandolo via.
Le prove che lo inchiodano
Le prove in mano agli inquirenti sarebbero tante e incastrerebbero l’ex principe Andrea, accusato di aver passato delle informazioni riservate e preziose a Jeffrey Epstein mentre ricopriva il ruolo di emissario commerciale britannico. A inchiodare l’ex principe ci sarebbero le mail contenuti nei fascicoli desecretati che riguardano Jeffrey Epstein.
Come confermato da Oliver Wright, il capo della polizia incaricato: “Dopo un’attenta valutazione, abbiamo avviato un’indagine su questa accusa di cattiva condotta nell’esercizio della funzione pubblica – ha spiegato -. È importante proteggere l’integrità e l’obiettività della nostra indagine mentre lavoriamo con i nostri partner per indagare su questo presunto reato. Comprendiamo il notevole interesse pubblico per questo caso e forniremo aggiornamenti al momento opportuno”.
Ma queste potrebbero non essere le uniche accuse contro Andrea. Già nei giorni scorsi infatti era emersa una foto, piuttosto imbarazzante, in cui il fratello di Re Carlo III appariva a quattro zampe su una ragazza giovanissima – probabilmente minorenne – stesa a terra.
L’ex principe ha sempre negato di aver partecipato ai festini di Epstein e anche in passato aveva respinto l’accusa di aver avuto rapporti intimi con ragazze minorenni. Ora proprio i file del finanziere pedofilo potrebbero smentire tutte le sue dichiarazioni, portando a galla una verità scomoda e a lungo taciuta.
Cosa disse Virginia Giuffre sul principe Andrea
E oggi più che mai risuonano le parole di Virginia Giuffre, principale accusatrice dell’ex principe Andrea. Era stata fra le prime a denunciare il figlio di Elisabetta II accusandolo di aver avuto rapporti con lei quando era ancora minorenne.
“È andato al bar per prendere da bere per entrambi, poi mi ha violentato nella casa londinese di Ghislaine Maxwell – aveva detto -. È colpevole e deve risponderne”.
E in queste ore proprio i parenti di Virginia, morta suicida lo scorso aprile, hanno commentato la notizia dell’arresto di Andrea. “Finalmente, oggi i nostri cuori spezzati sono stati sollevati dalla notizia che nessuno è al di sopra della legge, nemmeno la famiglia reale – hanno dichiarato in una nota -. A nome di nostra sorella, esprimiamo la nostra gratitudine alla polizia della valle del Tamigi del Regno Unito per le indagini e l’arresto di Andrew Mountbatten-Windsor. Non è mai stato un principe. Per tutte le sopravvissute nel mondo, Virginia ha fatto questo per voi”.