Mette-Marit peggiora, Haakon costretto a rientrare urgentemente dal Giappone

In Norvegia aumenta l’apprensione per Mette-Marit: il peggioramento della fibrosi polmonare ha spinto il Principe Haakon a rivedere gli impegni ufficiali per starle accanto

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Antonella Latilla

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La monarchia norvegese sta vivendo settimane di forte apprensione. Al centro delle preoccupazioni c’è la Principessa Mette-Marit, le cui condizioni di salute hanno subito un peggioramento che ha spinto il Principe Haakon a modificare un importante viaggio ufficiale in Giappone per poterle restare accanto.

A confermare la gravità del momento è stato lo stesso erede al trono durante la cerimonia di consegna del Premio Abel 2026 all’Università di Oslo. Con parole insolitamente dirette, Haakon ha descritto il delicato quadro clinico della moglie, alimentando la preoccupazione dell’opinione pubblica norvegese.

“La Principessa ereditaria è gravemente malata e le sue condizioni sono leggermente peggiorate nelle ultime settimane. Per questo sono particolarmente preoccupato per la sua salute”, ha dichiarato Haakon, lasciando trasparire tutta la sua inquietudine.

A rendere ancora più significativo il messaggio è stata la scelta di intervenire sull’agenda istituzionale. Haakon avrebbe dovuto partecipare a una visita ufficiale in Giappone dal primo al quattro giugno, ma la Casa Reale ha annunciato che il programma sarà ridotto. Il Principe manterrà gli appuntamenti previsti a Tokyo, ma rinuncerà all’ultima tappa del viaggio, nella città di Hachinohe, per rientrare anticipatamente a Oslo.

Una decisione tutt’altro che ordinaria per una monarchia nota per il rigoroso rispetto degli impegni ufficiali. La modifica di una missione internazionale già definita viene infatti considerata un evento raro, generalmente riservato a circostanze particolarmente gravi.

La battaglia contro la fibrosi polmonare iniziata nel 2018

Le difficoltà di salute di Mette-Marit non sono una novità. Nel 2018 la Principessa aveva reso pubblica la diagnosi di fibrosi polmonare cronica, una patologia che provoca la cicatrizzazione dei tessuti polmonari e riduce gradualmente la capacità respiratoria.

Da allora la moglie di Haakon ha affrontato anni caratterizzati da momenti di relativa stabilità alternati a periodi più complessi. La malattia l’ha costretta più volte a ridurre gli impegni pubblici e a cancellare appuntamenti ufficiali per preservare le proprie energie.

Negli ultimi mesi il quadro clinico si è aggravato. Lo scorso autunno gli specialisti hanno rilevato un significativo deterioramento delle sue condizioni e il Rikshospitalet, l’ospedale universitario di Oslo, ha avviato le valutazioni necessarie per verificare la possibilità di un trapianto di polmone.

Tra le immagini che hanno maggiormente colpito l’opinione pubblica c’è quella del 17 maggio, durante le celebrazioni della Festa Nazionale norvegese. In quell’occasione Mette-Marit è apparsa visibilmente affaticata e supportata da un dispositivo respiratorio, un dettaglio che ha evidenziato le difficoltà quotidiane imposte dalla malattia.

L’attesa per il trapianto e la monarchia in difficoltà

La speranza più concreta per la Principessa ereditaria resta oggi il trapianto di polmoni. Un intervento complesso e delicato, la cui tempistica dipenderà esclusivamente dalle valutazioni dei medici.

“Spetta agli specialisti decidere quando sarà il momento opportuno”, ha puntualizzato Haakon all’emittente pubblica norvegese NRK, sottolineando come la famiglia stia affrontando l’incertezza giorno dopo giorno.

La situazione di Mette-Marit si inserisce inoltre in una fase particolarmente delicata per la Casa Reale. Anche la Regina Sonja, 88 anni, è stata recentemente costretta a limitare le attività pubbliche a causa di problemi cardiaci, mentre Re Harald V ha progressivamente ridotto i propri impegni istituzionali dopo aver spento le 89 candeline.

In questo scenario, Haakon rappresenta uno dei principali punti di riferimento della monarchia norvegese insieme al figlio Sverre Magnus. Eppure, di fronte all’aggravarsi delle condizioni della moglie, il futuro sovrano non ha avuto dubbi sulle priorità da seguire.

La scelta di abbreviare una missione diplomatica internazionale per tornare accanto a Mette-Marit racconta più di qualsiasi comunicato ufficiale il clima che si respira oggi a Palazzo. Un gesto che testimonia la profonda preoccupazione della famiglia reale e l’attesa carica di speranza per una svolta decisiva nel percorso di cura della Principessa.

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