Le ultime notizie sulle condizioni di salute della Principessa Mette-Marit non sono incoraggianti. A pochi giorni dall’annuncio ufficiale del suo inserimento nella lista d’attesa per un trapianto di polmone, i medici che la seguono hanno tracciato un quadro clinico particolarmente delicato, confermando il peggioramento della malattia che la affligge da anni.
La Principessa Mette-Marit di Norvegia sta per morire?
Durante una conferenza stampa all’Ospedale Nazionale di Oslo, gli specialisti che seguono la moglie dell’erede al trono Haakon hanno spiegato che la fibrosi polmonare cronica diagnosticata a Mette-Marit nel 2018 ha subito un’accelerazione significativa negli ultimi mesi.
Come rivelato dallo pneumologo Are Holm, la formazione di tessuto cicatriziale nei polmoni è aumentata sensibilmente nell’ultimo anno, mentre gli esami della funzionalità respiratoria hanno evidenziato un peggioramento particolarmente marcato negli ultimi tre mesi. Una situazione che ha portato i medici a considerare il trapianto come l’unica opzione terapeutica rimasta.
Holm ha ricordato che l’inserimento nella lista d’attesa per un trapianto polmonare avviene soltanto nei casi più gravi, quando la patologia rappresenta un rischio concreto per la sopravvivenza. Allo stesso tempo, però, chi viene selezionato deve essere in condizioni generali sufficientemente buone per affrontare un intervento così complesso e il lungo percorso post-operatorio.
“In genere, per essere inclusi in questa lista, i pazienti devono avere una patologia polmonare così grave da avere probabilmente solo un anno di vita“, ha spiegato.
“Allo stesso tempo, il paziente deve godere di buona salute per poter sopportare la procedura e avere una buona prognosi di guarigione”, ha aggiunto.
Negli ultimi anni Mette-Marit è stata costretta a ridurre progressivamente la propria attività pubblica, cancellando numerosi impegni ufficiali a causa delle frequenti riacutizzazioni della malattia e delle cure necessarie per contenerne l’evoluzione.
L’attesa di un donatore e la mobilitazione della famiglia reale
L’inserimento nella lista trapianti apre ora una fase particolarmente delicata. I medici hanno spiegato che attualmente i pazienti in attesa di un polmone in Norvegia sono soltanto otto. Un dato significativamente inferiore rispetto al passato, quando le richieste potevano superare quota quaranta.
Gli organi disponibili possono arrivare non solo dalla Norvegia ma anche dagli altri Paesi nordici e da diverse nazioni europee. La selezione del donatore segue criteri rigorosi che tengono conto della qualità dell’organo, della compatibilità del gruppo sanguigno, delle dimensioni e dell’assenza di incompatibilità immunologiche.
I medici hanno inoltre precisato che la Principessa non riceverà alcun trattamento preferenziale rispetto agli altri pazienti in lista d’attesa. Come per tutti gli altri candidati al trapianto, la sua situazione verrà monitorata costantemente fino all’arrivo di un organo compatibile.
L’intervento resta comunque una procedura ad alto rischio. Secondo i dati forniti dagli specialisti, circa un paziente su otto non supera il primo anno dopo il trapianto, mentre circa la metà è ancora in vita a dieci anni dall’operazione.
La gravità della situazione sta avendo ripercussioni anche sulla famiglia reale norvegese. La Principessa Ingrid Alexandra avrebbe infatti deciso di interrompere l’esperienza universitaria in Australia per proseguire gli studi a Oslo dal prossimo autunno, così da restare più vicina alla madre.
Il fratello Sverre Magnus, invece, manterrà i propri programmi accademici in Europa, pur rimanendo pronto a rientrare in Norvegia in base alle varie necessità. Senza dimenticare Haakon che è stato costretto ad interrompere il suo viaggio istituzionale in Giappone per restare accanto alla moglie.
E il figlio più grande Marius Borg Høiby che è attualmente in carcere? Il 29enne ha tentato senza successo di ottenere la scarcerazione per poterle stare accanto.
La richiesta di Marius Borg in carcere
Secondo quanto riportato dai media norvegesi, il ragazzo ha presentato una nuova richiesta di rilascio attraverso i suoi legali, subito dopo aver appreso del peggioramento delle condizioni di salute della madre. La domanda è stata però respinta dalle autorità, così come la richiesta di un incontro straordinario motivato dalla situazione familiare.
Ma ora si è aperto uno spiraglio. L’avvocato di Høiby, Petar Sekulić, ha spiegato che l’amministrazione penitenziaria starebbe valutando la possibilità di autorizzare una breve uscita controllata per consentirgli di incontrare la madre. Una soluzione che sarebbe stata proposta direttamente dalle autorità carcerarie, senza modificare il regime di custodia a cui il giovane è attualmente sottoposto.
Marius Borg Høiby si trova infatti in carcere in attesa della sentenza prevista per il prossimo 15 giugno. Le sue precedenti richieste di scarcerazione erano già state respinte nelle scorse settimane, mentre l’accusa ha chiesto una condanna particolarmente severa al termine del procedimento giudiziario.
Per i pubblici ministeri, Høiby dovrebbe essere riconosciuto colpevole per 39 dei 40 capi d’imputazione contestati. Il figlio di Mette-Marit, nato da un rapporto precedente all’incontro con il Principe Haakon, rischia una pena fino a sette anni e sette mesi di reclusione.