Mette-Marit, il compleanno più amaro. Dalla Norvegia: “Non sarà mai Regina”

La Principessa Mette-Marit compie 53 anni tra il difficile percorso dopo il trapianto di polmone, il caso Marius e i dubbi dell’opinione pubblica sul suo futuro da Regina

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

La Principessa ereditaria Mette-Marit compie 53 anni in uno dei momenti più delicati della sua vita, tra il difficile percorso legato alla salute, il caso giudiziario che coinvolge il figlio Marius Borg Høiby e un consenso pubblico sempre più incerto.

Un compleanno lontano dalla consueta agenda istituzionale, segnato da interrogativi che riguardano non soltanto la sua vita privata, ma anche il futuro della monarchia norvegese.

Al suo fianco c’è il marito Haakon, insieme alla famiglia reale, che le ha rivolto gli auguri pubblicando una fotografia familiare scattata nei mesi scorsi. Un gesto di vicinanza in un momento nel quale la festeggiata ha progressivamente ridotto la propria presenza sulla scena pubblica.

Il compleanno più amaro di Mette-Marit di Norvegia

Dal 2018 Mette-Marit convive con una fibrosi polmonare che negli ultimi mesi ha subito un peggioramento significativo. Le sue condizioni di salute l’hanno costretta a ridurre gli impegni ufficiali e, più recentemente, ad affrontare un percorso medico particolarmente complesso culminato con il trapianto di polmone.

La gravità della situazione è apparsa evidente già durante la Festa nazionale norvegese del 17 maggio, quando la Principessa è tornata a mostrarsi in pubblico visibilmente debilitata e con l’ausilio dell’ossigeno. Poche settimane dopo, il 5 giugno, la Corte reale ha annunciato il suo inserimento nella lista d’attesa per un trapianto.

Il 17 giugno il ricovero all’Ospedale universitario di Oslo e l’intervento hanno imposto a Haakon di modificare la propria agenda istituzionale per restare accanto alla moglie. Da allora, la ripresa è stata necessariamente graduale, con Mette-Marit lontana dai riflettori e sempre più concentrata sulla convalescenza.

Il risultato è un compleanno molto diverso da quelli del passato. La Principessa non è soltanto alle prese con una delicata fase personale: la sua assenza dagli appuntamenti ufficiali ha anche accelerato la visibilità della nuova generazione della famiglia reale.

Il caso Marius e la frattura con l’opinione pubblica

A rendere ancora più complesso il momento è la vicenda giudiziaria che coinvolge Marius Borg Høiby, il figlio maggiore di Mette-Marit, nato prima del suo matrimonio con Haakon. Il procedimento ha avuto un forte impatto sulla famiglia reale e ha costretto la Principessa a confrontarsi con un difficile equilibrio tra il proprio ruolo istituzionale e quello di madre.

La vicinanza dimostrata da Mette-Marit e Haakon al figlio, anche durante i momenti più delicati della vicenda, ha alimentato il dibattito pubblico. La Principessa ha scelto di rivendicare innanzitutto la propria posizione di madre: una scelta umanamente comprensibile ma non priva di conseguenze per la percezione del suo ruolo pubblico.

La questione ha infatti contribuito a riaprire una domanda più ampia: Mette-Marit potrà davvero diventare Regina quando Haakon salirà sul trono? Il tema non riguarda soltanto le vicende familiari, ma la fiducia che l’opinione pubblica ripone nella futura sovrana.

A questo si sono aggiunte le polemiche legate ai rapporti passati con Jeffrey Epstein, tornati al centro dell’attenzione dopo la pubblicazione di nuovi documenti negli Stati Uniti. La vicenda ha ulteriormente complicato il quadro e contribuito a indebolire l’immagine di Mette-Marit, costringendola a confrontarsi pubblicamente con le critiche e con il peso di quelle frequentazioni.

Il futuro sul trono sempre più incerto

A fotografare il momento difficile per Mette-Marit sono anche i sondaggi. Secondo un’indagine InFact realizzata per il quotidiano norvegese VG su un campione di 1.030 persone, il 44% degli intervistati ritiene che la Principessa non dovrebbe diventare Regina, mentre per il 32,5% è il contrario. Anche il sostegno alla monarchia nel suo complesso sarebbe sceso: il 60,9% degli intervistati si è detto favorevole alla permanenza dell’istituzione, undici punti in meno rispetto alle rilevazioni precedenti citate dalla testata.

Numeri che, al di là del loro significato politico, raccontano un cambiamento nella percezione della famiglia reale. Mentre Mette-Marit è costretta a rallentare per ragioni di salute, i suoi figli assumono una presenza sempre più visibile negli impegni pubblici.

È un passaggio generazionale che sembra avvicinarsi più rapidamente del previsto. Ma per Mette-Marit il futuro resta sospeso tra due dimensioni: quella privata, dominata dalla necessità di recuperare le forze dopo il trapianto, e quella istituzionale, segnata dalle polemiche e da un consenso che non appare più scontato.

Il suo 53esimo compleanno arriva così in una fase di profonda trasformazione. La donna destinata un giorno a diventare Regina di Norvegia si trova oggi davanti a un futuro che, per la prima volta, non sembra più scritto.

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