Charlotte Casiraghi ha reso Monaco un salotto filosofico

Dalla lettera al suo professore ai libri, passando per Chanel e l'associazione culturale: la filosofia è la grande passione della figlia di Carolina

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Gilda Faleri

Giornalista e Royal editor

Royal Watcher toscana laureata in comunicazione. Scrive principalmente di famiglie reali e ha fondato uno dei primi blog italiani a tema royals.

Da qualche anno il Principato di Monaco, da sempre associato al Gran Premio di Formula 1, al Casinò di Monte Carlo e al glamour, è conosciuto anche per un motivo del tutto diverso, la filosofia. Tutto è iniziato con una lettera che Charlotte Casiraghi, secondogenita della Principessa Carolina, scrisse al suo ex professore Robert Maggiori.

“Volevo dirgli quanto le sue lezioni mi avessero segnata”, ha raccontato la stessa Charlotte in un’intervista rilasciata a Livres Hebdo. Dopo quel messaggio i due si sono incontrati per un caffè e hanno iniziato a confrontarsi. A quelle conversazioni si è unito anche il filosofo Raphaël Zagury-Orly e, poco alla volta, ha preso forma un’idea molto ambiziosa: fare entrare la filosofia nel Principato.

Così, nel 2015, insieme a Robert Maggiori, Raphaël Zagury-Orly e Joseph Cohen, Charlotte Casiraghi ha fondato l’associazione Rencontres Philosophiques de Monaco, nata con l’obiettivo di riportare la filosofia al centro del dibattito pubblico. Non un festival annuale concentrato in pochi giorni, ma un progetto permanente, fatto di incontri, conferenze, laboratori, premi e iniziative rivolte anche alle scuole.

Come ha spiegato la stessa Charlotte, l’idea era quella di “ridare il suo posto alla filosofia nel cuore della città”. Monaco, proprio per le sue dimensioni, rappresentava il luogo ideale per sperimentare un progetto culturale diffuso, capace di coinvolgere teatri, scuole, imprese e luoghi della vita quotidiana. Dopo dieci anni quel progetto ha raggiunto il suo obiettivo. Lo ha sintetizzato la stessa Charlotte con una frase semplice: “Monaco è ormai associata alla filosofia”.

Una passione nata al liceo

La filosofia è entrata nella vita di Charlotte Casiraghi molto prima della nascita dell’associazione. Durante l’ultimo anno del liceo François Couperin di Fontainebleau ha avuto come insegnante Robert Maggiori, filosofo e giornalista, che le ha trasmesso una passione così profonda da portarla a laurearsi proprio in filosofia alla Sorbona nel 2007.

Charlotte ha spiegato che la filosofia le ha insegnato a osservare il mondo da prospettive diverse e a non smettere di porsi domande.

Charlotte Casiraghi, filosofa e scrittrice

La filosofia non occupa soltanto una parte della vita pubblica di Charlotte Casiraghi. Negli anni è diventata anche un tema centrale del suo lavoro di autrice. Nel 2018 ha pubblicato insieme al suo ex professore Robert Maggiori Archipel des passions, un saggio dedicato alle passioni umane che affronta temi come l’amore, la gelosia, la paura e la speranza attraverso il pensiero dei grandi filosofi. Il volume è stato pubblicato anche in Italia da La nave di Teseo con il titolo Arcipelago delle passioni.

Il suo ultimo libro

Nel 2026 è uscito invece La Fêlure, il suo primo libro di cui è autrice unica. L’opera prende spunto dal concetto di “frattura” per riflettere sulla vulnerabilità, sulle crisi che attraversano la vita di ogni persona e sul modo in cui possono trasformarsi in occasioni di crescita. Un tema che Charlotte affronta intrecciando filosofia, letteratura ed esperienza personale.

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Charlotte Casiraghi con il suo libro «La Fêlure»

L’attività editoriale di Charlotte Casiraghi non si limita ai libri. Negli anni ha collaborato anche con la rivista dell’associazione, Cahiers des Rencontres Philosophiques, contribuendo a trasformarla in uno spazio di approfondimento dedicato al pensiero contemporaneo.

A questo si aggiungono le interviste realizzate con alcuni dei maggiori pensatori contemporanei, tra cui Michel Serres, e diverse prefazioni dedicate a opere di divulgazione filosofica.

Libri, letteratura e Chanel

L’interesse per la cultura emerge anche dalla collaborazione con Chanel. Dal 2021 Charlotte Casiraghi cura i Rendez-vous littéraires rue Cambon, incontri dedicati alla letteratura che riuniscono scrittori, attrici, filosofi e intellettuali. La scelta della maison non è casuale.

Gabrielle “Coco” Chanel aveva trasformato il suo appartamento di rue Cambon in un salotto d’incontro frequentato da artisti, scrittori e personalità della cultura del Novecento. Charlotte riprende idealmente quella tradizione, riportando il dialogo tra libri e idee al centro della maison.

L’amore per lo scrittore Nicolas Mathieu

Anche la sua vita privata è legata al mondo della letteratura. Dal 2024 Charlotte Casiraghi è legata allo scrittore francese Nicolas Mathieu, vincitore del Premio Goncourt nel 2018 con Leurs enfants après eux. Autore tra i più apprezzati della narrativa francese contemporanea, Nicolas Mathieu condivide con Charlotte la passione per i libri e la letteratura.

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Nicolas Mathieu e Charlotte Casiraghi

Monaco e la filosofia

A oltre dieci anni dalla prima edizione, oggi gli incontri culturali dell’associazione Rencontres Philosophiques de Monaco rappresentano uno degli appuntamenti più originali del Principato. Durante l’anno vengono organizzati incontri, tavole rotonde, conferenze e laboratori dedicati ai grandi temi della contemporaneità. A confrontarsi sono filosofi, scrittori, psicoanalisti, sociologi e studiosi provenienti da diversi Paesi, chiamati a dialogare non solo tra loro, ma anche con il pubblico.

Uno degli aspetti più innovativi del progetto è proprio questo. La filosofia non viene presentata come una disciplina riservata agli specialisti, ma come uno strumento capace di entrare nella vita quotidiana. Per questo il progetto coinvolge anche le scuole e dedica una parte delle proprie attività ai più giovani.

Più volte Charlotte Casiraghi ha spiegato che l’obiettivo di questi incontri è riportare la filosofia fuori dalle università e farla tornare nelle città, tra le persone. Nel corso degli anni il programma si è arricchito di nuovi appuntamenti e di un premio dedicato alla filosofia contemporanea, contribuendo a consolidare il ruolo di Monaco come luogo di incontro per il dibattito culturale europeo.

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Robert Maggiori, Raphael Zagury-Orly, Siri Hustvedt e Charlotte Casiraghi

Da Cristina di Svezia a Charlotte Casiraghi

Charlotte Casiraghi non è la prima esponente di una famiglia reale ad avvicinarsi alla filosofia. Tornando molto indietro nel tempo, nella storia delle monarchie il caso più celebre è probabilmente quello di Cristina di Svezia.

La sovrana del Seicento trasformò la propria corte in un importante centro culturale, circondandosi di filosofi, artisti e scienziati. Invitò persino Cartesio a Stoccolma per approfondire con lui questioni filosofiche e contribuì a fare della capitale svedese uno dei luoghi più vivaci del pensiero europeo.

I tempi sono cambiati e anche il ruolo delle famiglie reali è molto diverso. Eppure il filo conduttore resta lo stesso: usare la propria posizione per promuovere la filosofia e il confronto delle idee.

“La filosofia è la cosa più concreta del mondo”

In un’intervista rilasciata a Monaco Tribune Charlotte Casiraghi ha definito la filosofia “la cosa più concreta del mondo”, spiegando che aiuta a comprendere la complessità del presente e a sviluppare uno sguardo più consapevole sulla realtà.

È una convinzione che emerge anche dai temi affrontati ogni anno dall’associazione, dedicati a questioni universali come il desiderio, la memoria, il tempo, la libertà o il rapporto con gli altri.

Se Grace Kelly ha contribuito a fare di Monaco una capitale del cinema e Carolina ha legato il proprio nome all’arte e alla danza, Charlotte Casiraghi ha scelto un’altra strada. Attraverso l’associazione Rencontres Philosophiques, i libri e gli incontri letterari ha costruito un’immagine pubblica in cui la cultura occupa un posto centrale. Una scelta insolita per una principessa contemporanea.

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